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ZIMBABWE / CANTONE
28.09.15 - 11:220
Aggiornamento : 30.09.15 - 14:58

Il ritorno di Marc Duvillard dopo 20 anni trascorsi nello Zimbawe

Previsto il rientro in patria per l'ex giocatore e allenatore

PARADISO - Fondatore con la moglie ticinese Gaby dell'"Aces Youth Soccer Academy" con sede ad Harare, capitale dello Zimbabwe, l'ex calciatore professionista ed ex allenatore del FC Lugano e del FC Losanna, Marc Duvillard, organizza il ritorno in patria dopo 20 anni trascorsi in Africa. Un ritorno deciso per motivi famigliari, non un abbandono. Lo abbiamo incontrato per fare un bilancio di questi due decenni, meravigliosi e difficili allo stesso momento.

Ci troviamo un sabato di metà settembre a Paradiso al termine dell'assemblea annuale degli "Amici dell'Aysa", presieduta dal direttore della RSI Maurizio Canetta. In Ticino Marc Duvillard si sente un po' come a casa. Ci ha vissuto quando allenava l'FC Lugano e ha conosciuto qui sua moglie, allora giornalista alla radio con la quale, nel 1995, si è trasferito ad Harare. Nei suoi primi anni in Africa ha fatto l'allenatore poi ha fondato la sua accademia per giovani calciatori nel 2001. "Ora che sono tornato in Svizzera", ci dice, "pensavo di potermi stabilire a Lugano dove c'era un progetto in seno al settore tecnico del Football Club, poi come spesso capita nel calcio, all'ultimo momento non si è concretizzato nulla. Sto quindi cercando una sistemazione lavorativa, possibilmente nell'ambito della formazione dei giovani perché il nostro ritorno definitivo si potrà fare solo se trovo un lavoro in Svizzera" ci spiega.

Per poter ricominciare ad allenare, Marc Duvillard dovrà riqualificarsi: "È necessario un nuovo diploma ottenibile solo dopo una formazione di un anno e mezzo che si svolge a Berna. Ne approfitterò quindi per cercare nuovi sponsor per l'Aysa". Anche se la famiglia Duvillard ha infatti scelto di tornare in Svizzera (Marc e Gaby hanno adottato due bambini dello Zimbabwe, un maschio Jeremiah e una femmina Zendelé che hanno oggi 18 e 15 anni) l'Aysa continuerà ad assicurare una formazione scolastica a giovani meno fortunati e formarli come calciatori. L'Accademia ha piazzato negli anni numerosi suoi calciatori di talento in club professionisti, soprattutto del Sud Africa.

Difficile situazione economica e politica - Come mai un previsto ritorno in Svizzera? "L'avventura africana è stata meravigliosa, ho ricevuto molto, ma ho anche dato tanto" risponde l'ex calciatore. "Lo Zimbabwe rimane il paese dei nostri figli e terremo la nostra casa di Harare. Per l'avvenire della nostra famiglia però abbiamo optato per la stabilità. L'uomo forte della nazione, Robert Mugabe al potere dal 1980 compirà 92 anni in febbraio e la ricerca del suo successore sta dando luogo ad una serie di colpi bassi che destabilizzano il paese. Poi, anche se l'inflazione è scesa molto da quando il dollaro americano ha sostituito la moneta locale, la situazione economica continua a deteriorarsi. E le cose non vanno meglio per il calcio. La federazione nazionale (ZIFA) è piena di debiti, i suoi dirigenti sono allo sbaraglio, non ha né programma né prospettive per il futuro".

Nel 2014 sono state 4600 le ditte fallite e la disoccupazione tocca quasi l’80% della popolazione. L'aiuto sociale non esiste. "La diaspora che conta circa tre milioni di persone emigrate in gran parte nel Sud Africa e in Gran Bretagna aiuta le famiglie rimaste in patria. Il turismo arranca forse perché spesso e volentieri i media danno una falsa idea di quanto succede nel paese, spaventando così la gente" aggiunge Duvillard. "È vero che il regime è dittatoriale, ma esiste pur sempre una stampa d'opposizione. Le sanzioni emesse dagli USA e dall'UE per protestare contro la politica del governo gli sono servite come pretesto per giustificare il peggioramento della situazione economica! Non dimentichiamo che Robert Mugabe, che è anche il presidente dell'Unione africana, è un uomo intelligente e colto e fa leva sulla sua veneranda età per assicurarsi il rispetto di un popolo che tiene in grande stima gli anziani."

Un paese arcobaleno - Da quando si è installato ad Harare, Marc Duvillard ha anche avuto modo di constatare che sono stati compiuti progressi sanitari e sociali: "Prendiamo come esempio l'Aids, un flagello per tante famiglie causando il 50% di orfani. Grazie alla progressiva presa di coscienza, questa percentuale è finalmente scesa al 20%. L'Aysa ha aiutato molto questi malati e la situazione sta lentamente migliorando anche grazie al fatto che l'uso del preservativo è ormai più diffuso."

Chiediamo se le reazioni d'intolleranza di certi abitanti neri verso i ricchi fattori bianchi, quei coloni dell'ex Rhodesia espropriati dal governo nel 2000 sono ancora molto diffuse nel paese? "Bisogna sapere che questi coloni di un tempo sono sempre stati molto conservatori e razzisti verso i neri, rifiutando sempre di dividere le loro terre. Dopo le espropriazioni certi agricoltori bianchi sono scappati alla volta del Sud Africa o dell'Europa, altri però sono rimasti in Zimbabwe e lavorano ormai per padroni neri nelle fattorie che furono le loro..."

Marc Duvillard puntualizza: "lo Zimbabwe è un paese arcobaleno: neri, bianchi, asiatici, le razze non si mischiano mai del tutto. Non che le etnie abbiano ciascuna il proprio rione che sono piuttosto suddivisi in ceti sociali ossia i ricchi con i ricchi e i poveri con i poveri, ma ci sono ancora troppe townships".

E ora in Svizzera? "Dovremo sapere fare la transizione, non è stato molto facile rientrare e ci siamo preparati psicologicamente, ma i nostri figli sono bilingue e non faranno fatica ad adeguarsi. Jeremiah si trova già in Olanda per studiare. Per quanto mi riguarda continuerò a supervisionare l'attività dell'Aysa e ad aiutare la squadra sul posto" conclude il ginevrino. Non ci resta che augurargli: "In bocca al lupo Marc"!

L'AYSA - L'"Aces Youth Sport and Soccer Foundation" (AYSA) è stata fondata nel 2001 ad Harare da Marc et Gaby Duvillard con il sostegno del mecenate svizzero Guido Renggli.Forma ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni, spesso abbandonati o orfani. Oltre alla formazione scolastica e calcistica, l'AYSA sensibilizza i suoi allievi sulla lotta contro l'Aids. L'AYSA è sovvenzionata, tra altri benefattori, dalla Fondazione "Little Dreams" di Nyon (VD) e dall'Associazione "Amici dell'Aysa" con sede a Paradiso.

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