Ticino
06.08.03 - 10:440
Aggiornamento : 13.10.14 - 13:47

ALL THAT JAZZ

La Retrospettiva "All That Jazz"” intende proporre un’ampia serie di pellicole nelle quali la musica jazz assume un ruolo centrale. Va da sé che il grosso dei titoli presentati è americano, ma non mancano pellicole francesi, italiane, persino scandinave e giapponesi.

L’ipotesi di lavoro da cui si è partiti è stata una classificazione (che peraltro nella rassegna non compare, proprio perché ipotesi di lavoro) dei vari ambiti nei quali l’argomento della retrospettiva può essere suddiviso. Specificamente, quello relativo alle biografie di importanti personalità della storia del jazz, come ad esempio Chimere (Young Man with a Horn) di Curtiz o La storia di Glenn Miller (The Glenn Miller Story) di A. Mann, che resocontano, pur romanzandole, le vite di autori come Bix Beiderbecke e, appunto, Glenn  Miller.

Vi sono poi le “false” biografie, nel senso di storie di musicisti jazz che non sono mai esistiti, come L’uomo dal braccio d’oro di Preminger e Pete Kelly’s Blues di Jack Webb.

Importante spazio occupano i documentari e più in generale le registrazioni di specifici artisti o di gruppi e band. In questo ambito, sempre a titolo esemplificativo, si va da Mississippi Blues di Tavernier a varie registrazioni relative a Louis Armstrong, Duke Ellington, ecc. in una serie di shorts di grande attrattiva.

Su un altro versante interessa esemplificare l’uso che il cinema ha fatto della musica jazz per costruire in modo convincente atmosfere più o meno drammatiche, molto spesso ricorrendo ad esecutori di eccezionale qualità per la confezione della colonna sonora: si pensi a Charlie Mingus in Ombre (Shadows) di Cassavetes o a Miles Davis in Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échafaud) di Malle. In quest’ambito peraltro vanno annoverati anche film sperimentali nei quali la musica jazz gioca un ruolo attivo e fondamentale nella costruzione innovativa delle immagini, come ad esempio The Cool World di Shirley Clarke ed altre cose spesso legate alla stagione Beat.

Infine si porrà attenzione ai film nei quali il jazz compare come abbellimento, curiosità, forse persino esca per appassionati. Ovvero pellicole dove esso non è forse essenziale alla costruzione dell’opera, ma la rende comunque più attraente e credibile, o anche film che vogliono semplicemente proporre agli appassionati una serie di brani jazz interpretati dai loro favoriti (si va dai film-canteens anni ’40 a splendidi documentari come Jazz in un giorno d’estate di Bert Stern).

Una parola a parte meritano i cartoons, vera palestra dell’uso più pregnante del jazz nel cinema: sia la Disney che la Warner che gli sperimentatori indipendenti come John  Hubley hanno prodotto cose di estremo interesse. Di questi la retrospettiva fornisce alcuni esempi. Sia gli shorts che i cartoons verranno proiettati prima dei vari lungometraggi.

Sottolineiamo alcune curiosità offerte dalla retrospettiva, come ad esempio Jazz 34, un film che Robert  Altman ha tratto rimontando vari brani jazz esclusi dal suo Kansas City. Si deve alla cortesia di Sydney Pollack e dello stesso Altman la possibilità di mostrare questa pellicola al pubblico europeo. Ma l’appassionato è bene presti attenzione anche ai due film giapponesi: uno di essi, Madamu to nyobo (1931) è il primo film sonoro nipponico. Ancora: il recente Il disco del mondo di Roberto Malfatto conta fra i suoi autori un uomo politico amante da sempre  del cinema e del jazz come Valter Veltroni.

Una retrospettiva del genere si giustifica non solo per la grande popolarità che presso il pubblico, giovane e non, gode la musica jazz, ma soprattutto perché è ormai il momento di comprendere quanto quella musica incarni, sul versante che le compete, l’irruzione del Moderno nella cultura occidentale, allineandosi alla frammentazione che caratterizza tanto l’arte coeva quanto la poesia e la stessa narrativa. Il cinema stesso è dopotutto una pratica espressiva fondata sul frammento, e dunque fra questo e il jazz corre un legame sostanziale che chiede attenzione e studio.

Nell’insieme la retrospettiva di quest’anno propone ben 115 titoli (uno sforzo senza precedenti, e non solo a Locarno).

A corredo, un volume edito in lingua inglese (Olivares) e francese (Cahiers du cinéma) su All that Jazz, cui hanno collaborato alcuni dei maggiori specialisti mondiali (Gabbard,Mouellic,Comolli);ed anche una tavola rotonda con i medesimi critici e la regista Jean Bach (A Great Day in Harlem).

 

Franco La Polla (Università di Bologna)

 

 

 

 

Lista Film «All That Jazz»

 

 

A date with Dizzy, by John Hubley, 1958, 9’

A Date with Duke (6'), by George Pal, 1947, 6’

A Great Day in Harlem, by J. Bach, 1994, 60’

A Man called Adam, by Leo Penn, 1966, 100’

A Song is born, by Howard Hawks, 1948, 113’

Adventures of An* (The), by John Hubley, 1944, 7’

After Hours, by Shepard Traube, 1961, 27’

After You’Ve Gone, directed by John Meador/ Jack Kinney, 1946, 3’

All the Cats join in, by John Meador/Jack Kinney, 1946, 5’

Anatomy of a Murder, by O. Preminger, 1959, 160’

Appunti per un film sul Jazz, by Gianni Amico, 1965, 37’

Ascenseur pour l'échafaud, by L. Malle, 1957, 92’

Begone Dull Care, Evelyn Lambart & Norman McLaren, 1948/9, 8’

Benny Goodman Story, by V. Davis, 1955, 115’

Bird, by C. Eastwood, 1988, 160’

Birth of the Blues, by Victor Schertzinger, 1941, 85’

Bix, by Pupi Avati, 1991, 100’

Black and Tan, by Dudley Murphy, 1929, 18’

Bosko and the Pirates, by Hugh Harman, Rudolf Ising, 1937, 8’

Broken Strings, by Bernard B. Ray, 1940, 60’

Bundle of Blues, by Fred Waller, 1933, 8’

Cabin in the Sky, by V. Minnelli, 1943, 98’

Chet's Romance, by Bertrand Fèvre, 1988, 10’

Clean Pastures, by Friz Freleng, 1937, 9’

Coal Black and de Sebben Dwarfs, by Robert Clampett, 1943, 7’

Connection, by Shirley Clarke (The), 1961, 100’

Cool World (The), 1963, by Shriley Clarke, 1963, 100’

Cotton Club, by F. Coppola, 1984, 125’

Dixieland Droopy, by Tex Avery, 1954, 8’

Django Reinhart, by Paul Paviot, 1958, 25’

Fabulous Dorseys (The), by A. A. Green, 1947, 86’

Gene Krupa Story, by R. Wise, 1959, 100’

Glenn Miller Story, by A. Mann, 1954, 115’

Hallelujah, by K. Vidor, 1929, 109’

Hat, by Johnny & Faith Hubley (The), 1964, 18’

Hi-De-Ho, by Roy Mack, 1937, 11’

Hi-Ho Broadway, by unknown, date unknown, 11’

Hollywood Hotel, 1937, by Busby Berkeley, 109’

Hot Spot, by D. Hopper, 1990, 130’

I blues della Domenica, by Valerio Zurlini, 1951, 13’

I want to live, by R. Wise 1958, 120’

I will be glad when you are dead, by Unknown, 1942, 3’

Il Disco del Mondo, by Roberto Malfatto, 2003, 25’

Jam Session (76’), by C. Barton 1944, 76’

Jam Session, by Josef Berne, 1942, 3’

Jamming the Blues, by Gjon Mili, 1944, 10’

Jasper in a Jam, by Duke Goldstone, 1946, 8’

Jazz '34, by Robert Altman, 1996, 72’

Jazz Daimyo, by Kihachi Okamoto, 1986, 85’

Jazz from Sixty-one, by Carl Genus, 1959, 24’

Jazz on a summer day, by Bert Stern, 1959, 85’

Jitterbugs Nights, by Sid Marcus, 1939, 8’

Jivin'in be-bop, by Leonard Anderson, 1947, 50’

Kansas City, by R. Altman, 1998, 115’

Lady Sings the Blues, by S. Furie, 1972, 142’

Lambert, Hendricks & Co., by R. Leacock and D. Pennebaker, 1964, 10’

Le Blues entre les dents, by R. Manthoulis, 1973, 88’

Le nouveau monde, by Alain Corneau, 1994, 125’

Les liaisons dangereuses, by R. Vadim, 1959, 105’

Les Tricheurs, by M. Carné,1958, 120’

Let’s Get Lost, by Bruce Weber, 1989, 119’

Madamu to Nyobo, by Heinosuke Gosho, 1931, 56’

Man with the Golden Arm, by O. Preminger, 1955, 119’

Minnie the Moocher, by Dave Fleischer, 1932, 8’

Minnie the Moocher, by Unknown, 1942-1950, 3’

Mississipi Blues, by Bertrand Tavernier, 1983, 95’

Mo' better Blues, by S. Lee, 1990, 125’

Moocher, by unknown (The), 1952, 4’

New Eye new Year Control, by Michael Snow, 1964, 34’

New Orleans, by Arthur Lubin, 1947, 89’

New York, New York, by M. Scorsese, 1977, 164’

Newport Jazz Festival, by Buddy Bregman, 1962, 50’

Noi insistiamo, by Gianni Amico, 1965, 15’

Number 11: Mirror Animation (H. Smith), 1956, 11’

Odds against tomorrow, by R. Wise, 1959, 95’

Paradise in Harlem, by Joseph Seiden, 1939, 85’

Paris Blues, by M. Ritt, 1961, 98’

Pete Kelly's Blues, by J. Webb, 1955, 95’

Pie Pie Blackbird, by Roy Mack, 1932, 10’

Rendez-vous de Juillet, by J. Becker, 1949, 98’

Rhapsody in Black and Blue, by Aubrey Scotto, 1932, 10’

Rhapsody in the Wood (8'), by George Pal, 1947, 8’

Round Midnight, by Bertrand Tavernier, 1986, 130’

Satchmo the Great, produced by Edward R. Murrow/Fred W. Friendly 1957, 68’

Scrub me Mama with a Boogie Beat, by Walter Lantz, 1941, 7’

Shadows, by J. Cassavetes, 1959, 80’

Shorts from the 40s/50s, program of 30’

Shorts with Satchmo, program of 30’

Snow White, by Dave Fleisher, 1933,10’

Sound of Jazz (The), 57’

St. Louis Blues, by Murphy Dudley, date unknown, 15’

Stormy Weather, by A. L. Stone, 1943, 75’

Sven Klang's Kvintet, by S. Olsson, 1976, 109’

Sweet and Lowdown, by W. Allen, 1999, 95’

Sweet Love, Bitter, by H. Danska, 1967, 90’

Sweet Smell of Success, by A. Mackendrick, 1957, 95’

Swing Wedding, by Hugh Harman, Rudolf Ising, 1937, 8’

Swingin’ Singin’ Years (The), by Berry Shear, date unknown, 50’

Symphony in Black (10'), by Fred Waller, 1935, 10’

Syncopation, by W. Dieterle, 1942, 88’

Taxi Blues, by Pavel Lounguine, 1990, 110’

Texas tenor : The Illinois Jacquet Story,  by Arthur Elgort, 1992, 81’

That’s the Spirit, by Roy Mack, 1933, 11’

Thelonious Monk: Straight No Chaser, by Charlotte Zwerin, 1989, 90’

Three little Bops (The), by Friz Freleng, 1956, 7’

Tiger Rag (The), by unknown, date unknown, 3’

Too Late Blues, by J. Cassavetes, 1961, 100’

Tschäss, by Daniel Helfer,1994, 101’

Un témoin dans la ville, by Edouardo Molinaro, 1959, 90’

Una storia milanese, by Eriprando Visconti, 1962, 96’

Uncle Tom Cabana, by Tex Avery, 1947, 8’

Vip’s Boogie-Jam with Sam, by unknown, 1952, 5’

Wholly Smokey, by Frank Tashlin, 1938, 8’

Woodland café, by Wilfred Jackson, 1937, 7’

Yamacraw, 1944, 9’

Young Man with a Horn, by M. Curtiz, 1950, 110’

 

 

Nell'ambito di questa retrospettiva sono stati pubblicati due volumi (in francese e in inglese)

 

§         All That Jazz

A cura di Franco La Polla

 

Edizioni Cahiers du Cinéma - Festival internazionale del film Locarno, 2003

256 pagine, 200 ill., 26.5 x 29, Euro 25.-

 

 

 

§         All That Jazz - From New Orleans to Hollywood and Beyond

A cura di Franco La Polla

 

Edizioni Olivares - Festival internazionale del film Locarno, 2003

272 pagine, 80 ill., cm 20.5 x 20.5, Euro 25.-

 

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