Keystone
SVIZZERA
08.12.20 - 20:460

Le nuove misure dividono i partiti

La sinistra e il PPD sono favorevoli ai provvedimenti proposti dal Consiglio federale.

Decisamente più scettici PLR, secondo cui non c'è un piano coerente, e UDC, che respinge l'idea di anticipare la chiusura dei ristoranti a livello nazionale.

BERNA - PS, PPD e Verdi hanno accolto favorevolmente la decisione del Consiglio federale di proporre ulteriori misure a livello nazionale per lottare contro la pandemia di coronavirus. Contraria invece l'UDC.

UDC: «Misure arbitrarie» - Il gruppo parlamentare democentrista respinge l'idea di anticipare la chiusura dei ristoranti a livello nazionale e la limitazione degli orari di apertura dei negozi, misure che definisce «arbitrarie» in una presa di posizione diramata ancora prima dell'inizio della conferenza stampa del Consiglio federale. Quest'ultimo non deve sovrastare le competenze dei cantoni, tanto più che la situazione non è la stessa ovunque, afferma il partito.

PLR: «Non c'è un piano coerente» - Per il PLR l'annuncio odierno consolida l'immagine veicolata dal Consiglio federale nelle ultime settimane che continua a reagire in situazione di emergenza, senza un piano coerente. Per il partito è chiaro che i cantoni devono assumersi le loro responsabilità. La Svizzera romanda ha adottato misure severe nelle ultime settimane e viene comunque penalizzata dal Consiglio federale. Ora è importante dare ai cantoni il tempo di valutare l'efficacia delle misure. Se la situazione non migliora rapidamente, allora il Consiglio federale potrà introdurre misure più severe.

PS: «Cantoni troppo esitanti» - Il PS si rammarica che questo passo «si sia reso necessario», ha indicato all'agenzia di stampa Keystone-ATS. La scelta del Consiglio federale è stata la logica conseguenza dell'atteggiamento troppo esitante di molti cantoni nelle ultime settimane. «Il PS è soddisfatto che il governo si assuma ora le sue responsabilità», ha dichiarato il partito. E si aspetta che continui a farlo fino alla fine della pandemia. Il partito lo aveva d'altronde già chiesto due settimane fa. I socialisti inoltre invitano la Confederazione ad aumentare e ampliare gli aiuti economici, parallelamente alle misure restrittive: non è più accettabile lasciare per la terza o quarta volta i settori interessati e i lavoratori nell'incertezza.

PPD: «Solidarietà necessaria» - Anche il PPD, in un tweet, ha accolto con favore le nuove regole a livello nazionale, anche se questo significa grandi restrizioni per tutti. «La solidarietà e la responsabilità sono ora necessarie ancora una volta per ridurre l'incidenza dell'infezione e anche per i settori colpiti», scrive il PPD.

Verdi: «Fine delle esitazioni» - «Fine delle esitazioni e dei rinvii», esige da parte sua il gruppo parlamentare dei Verdi in un comunicato stampa. In un documento di 12 pagine sul Covid-19, adottato oggi, si chiede una chiara strategia di contenimento per proteggere i più deboli. Il presidente del partito, Balthasar Glättli, critica le esitazioni di Confederazione e cantoni. «Il Consiglio federale deve presentare una strategia vincolante per contenere il coronavirus e orientare le misure verso obiettivi predefiniti (ad esempio in termini di numero di casi o di tassi di riproduzione)», si legge tra l'altro nel documento di posizione.
 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile