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Togliere il divieto di prestiti ipotecari per PostFinance, come proposto dal Consiglio federale, così come il suo progetto di privatizzazione parziale, non raccolgono la maggioranza dei consensi.
SVIZZERA
25.09.20 - 17:240

PostFinance divide destra e sinistra

Solo l'ala destra del PS, la Piattaforma riformista, si allinea in toto con il progetto del Consiglio federale

BERNA - Togliere il divieto di prestiti ipotecari per PostFinance, come proposto dal Consiglio federale, così come il suo progetto di privatizzazione parziale, non raccolgono la maggioranza dei consensi.

La destra è per una privatizzazione totale, mentre la sinistra sostiene il progetto, ma non la privatizzazione.

Visto il momento difficile, il governo valuta necessario aumentare la capacità di rendimento di PostFinance togliendo il divieto di elargire prestiti ipotecari. La procedura di consultazione sul tema si conclude oggi.

PLR, UDC e Verdi liberali, così come organizzazioni quali economiesuisse e Associazione dei banchieri, respingono la revisione parziale della Legge sull'organizzazione della Posta (LOP). Sarebbero favorevoli a un permesso di elargire ipoteche solo nel caso di una privatizzazione totale.

Uno dei timori, sottolineato anche dalla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, è quello che vi sia una distorsione dei mercati e della concorrenza. A suo dire, la creazione di una banca universale nelle mani della Confederazione non è giustificata.

PS e Verdi accettano dal canto loro la fine del divieto dei prestiti, ma solo se PostFinance limita le ipoteche a progetti rispettosi del clima. Per gli ecologisti, questo punto non può limitarsi a una semplice formulazione facoltativa.

I socialisti si dicono invece contrari alla privatizzazione parziale, poiché la metà di quelli che definiscono magri benefici, dovrebbero essere versati agli investitori privati sotto forma di dividendi. Il pericolo, è che i rischi vadano sulle spalle della Confederazione, mentre gli utili nelle tasche degli investitori privati.

Solo l'ala destra del PS, la Piattaforma riformista, si allinea in toto con il progetto del Consiglio federale.

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