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L'ambasciatore UE in Svizzera si augura che Berna vada incontro alla Svizzera.
SVIZZERA
15.08.20 - 13:260

L'ambasciatore Ue: Berna dovrebbe andare incontro a Bruxelles

«La palla è nel campo della Svizzera» sottolinea Michael Matthiessen

BERNA - L'ambasciatore uscente dell'Unione europea in Svizzera Michael Matthiessen auspica che Berna vada presto incontro a Bruxelles in relazione all'accordo quadro. Ne «parliamo da dieci anni», ricorda il danese sulle colonne della "Neue Zürcher Zeitung" di oggi.

«La Svizzera e l'UE hanno negoziato per quasi cinque anni. Dal novembre 2018 il testo dell'accordo è sul tavolo» afferma. Nel giugno 2019 il Consiglio federale ha chiesto precisazioni sulla protezione dei salari, sugli aiuti di Stato e sulla direttiva sulla cittadinanza europea. E la Commissione europea ha risposto di essere pronta a fornirle. «Da allora la palla è nel campo della Svizzera», sottolinea Matthiessen.

La Commissione e gli Stati membri hanno affermato che l'accordo quadro rappresenta il presupposto per la conclusione di nuovi accordi sull'accesso al mercato unico. "La posizione dell'UE è nota da anni alla Svizzera e i ministri dei 27 paesi membri l'hanno confermata nel febbraio 2019", sostiene il 64enne.

Le relazioni sono un po' obsolete e avrebbero bisogno di un «upgrade». «Con nessun altro paese abbiamo un sistema così complesso con oltre cento contratti. Oggi non faremmo più in questa maniera nemmeno con la Svizzera», spiega Matthiessen. A suo avviso «l'accordo quadro permetterebbe di consolidare gli accordi esistenti ma anche di sfruttare il potenziale in nuovi dossier, ad esempio per quanto riguarda l'elettricità e la digitalizzazione».

L'epidemia di coronavirus è stata inoltre un buon esempio per dimostrare cosa significa «se non ci si può più muovere liberamente in Europa. Le frontiere aperte e la libera circolazione delle persone hanno molti vantaggi che consideriamo scontati», avverte il diplomatico in carica a Berna dal 2016. Inoltre anche la Svizzera trarrà verosimilmente profitto dal pacchetto da 750 miliardi di euro di sostegni all'economia deciso dall'UE in seguito alla crisi scatenata dal coronavirus.

E la situazione attuale ha dimostrato ancora una volta la stretta collaborazione tra la Confederazione e i Ventisette. La Svizzera ha ad esempio accolto nei suoi ospedali pazienti francesi affetti da Covid-19. Berna e Bruxelles così come gli Stati membri si sono inoltre aiutati vicendevolmente a rimpatriare i propri cittadini. I consiglieri federali hanno partecipato a videoconferenze di ministri dell'UE e l'Unione ha concesso alla Svizzera l'accesso al suo sistema informatico di allarme rapido e di reazione (SARR) in caso di malattie trasmissibili. «Con la pandemia siamo diventati una comunità di destino», afferma Matthiessen.

Il danese ha anche affrontato la questione del miliardo di coesione: a suo avviso esso rappresenta il biglietto d'entrata al mercato unico europeo al quale la Svizzera ha un accesso privilegiato. Stando a uno studio la Svizzera è il paese che ne trae maggior profitto.

«Inoltre il contributo di coesione è un segno di solidarietà, così come esiste anche all'interno dell'UE con un volume di 350 miliardi di euro. È nell'interesse dei paesi più ricchi che il livello economico tra gli Stati si avvicini, perché così possono esportare di più», spiega il 64enne. Anche gli altri membri dell'Associazione europea di libero scambio (Norvegia, Islanda e Liechtestein) pagano un contributo di solidarietà. «Nel confronto il miliardo distribuito nel giro di un decennio dalla Svizzera a diversi paesi non rappresenta una grande somma»: la Norvegia versa ad esempio il doppio, e sempre puntualmente.

Commenti
 
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Evry 1 mese fa su tio
Basta con la svendita della nostra Nazione ai fallimentari dell EU, dove sono uniti ?? per il momento neanche nella moneta !
volabas 1 mese fa su tio
Ambasciatore fallito, lezioni da te non ne vogliamo, vai in pensione e goditi i soldi che hai rubato non facendo nulla, sei meno utile di un fuco.
volabas 1 mese fa su tio
Ambasciatore fallito, lezioni da te non ne vogliamo, vai in pensione e goditi i soldi che hai rubato non facendo nulla, sei meno utole di un fuco.
Evry 1 mese fa su tio
In EU, mai mai mai, non vogliamo essere sottomessi da nessuno, ma certi nostri politici..../gvernatori.... vogliono venderci. E purtroppo il Cassis (dal DNA tricolore) in primis!
Maxy70 1 mese fa su tio
Il miliardo di coesione dovrebbe darlo la UE alla Svizzera, siamo il principale datore di lavoro dei loro disoccupati!
VECCHIOTTO 1 mese fa su tio
Ingerenza estera in affari interni! On Cassis non dice niente?
Heinz 1 mese fa su tio
@VECCHIOTTO ... É quando Gobbi spinge perché il parlamento approvi l'accordo sulla fiscalità frontalieri, andando pure a fare politica in Italia cercando alleanze con il presidente (incompetente) della lomberdia come la mettiamo?? Quella non é ingerenza allo stesso modo??
miba 1 mese fa su tio
Sì, invece dell'upgrade forse sarebbe ancora meglio riformattare l'hard disk di tutti quelli che non hanno ancora capito cosa è veramente l'UE.....
seo56 1 mese fa su tio
Ahahah la barzelletta di ferragosto!
roma 1 mese fa su tio
...non c'è bisogno di firmare nessun nuovo accordo.
lo spiaggiato 1 mese fa su tio
Beh, sarebbe poi anche ora che questo accordo quadro venisse firmato...
bimbogimbo 1 mese fa su tio
@lo spiaggiato ma non diciamo cavolate. guardiamocene bene prima di entrare a far parte della fallimentare Europa. Fino a che non avevamo accordi con l’Europa i cittadini Svizzeri stavano bene ed erano invidiati da tutti i nostri vicini. Da quando hanno iniziato a firmare accordi, pian piano ci stiamo allineando ai paesi che prima ci invidiavano e che oggi sono in ginocchio...
Duca72 1 mese fa su tio
@lo spiaggiato Completamente d’accordo !
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