keystone-sda.ch (ALESSANDRO DELLA VALLE)
Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni.
SVIZZERA
15.03.20 - 10:090

«Se ognuno pensa solo a se stesso, non riusciremo a superare la crisi»

I consiglieri federali Sommaruga, Parmelin e Berset chiedono solidarietà fra cittadini per contrastare il coronavirus

BERNA - Di fronte alla pandemia di Covid-19, tre consiglieri federali assicurano oggi nella stampa domenicale il sostegno della Confederazione alla popolazione e all'economia. Contemporaneamente lanciano un appello alla solidarietà di ogni persona, l'unico mezzo per rallentare la diffusione del virus.

«È il momento di rispettare le misure» - «Le autorità si adoperano per sostenere la popolazione. Allo stesso tempo però hanno bisogno dell'aiuto della gente», dichiara ad esempio la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga in un'intervista alla SonntagsZeitung e a Le Matin Dimanche. «La cosa più importante è che tutti coloro che non si sentono toccati dal coronavirus sostengano le misure adottate. Questo è l'unico modo per proteggere chi è a rischio».«Siamo in grado di affrontare questa crisi, sia dal punto di vista medico che finanziario». Ma per superarla, dobbiamo rispettare «adesso» le misure che sono state decretate. «Se ognuno pensa solo a se stesso, non ci riusciremo», dice la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni.

Sommaruga è convinta che la maggior parte degli anziani e delle persone vulnerabili ha capito la posta in gioco e seguirà le raccomandazioni, ha detto alla SonntagsZeitung. E nell'intervista a Le Matin Dimanche sottolinea che «la Svizzera è un paese ricco. Non trascureremo nessuno. Si tratta ora di individuare dove siano i bisogni e cosa possiamo fare rapidamente e senza troppa burocrazia».

«Situazione grave, ma il panico non serve» - In un'intervista al SonntagsBlick, le fa eco il "ministro" dell'economia Guy Parmelin: «Siamo in una situazione difficile che possiamo superare solo insieme. Dobbiamo tutti obbedire alle raccomandazioni sanitarie per contenere la diffusione del virus».

Da parte sua, il "ministro" della sanità Alain Berset, intervistato dalla NZZ am Sonntag, non nasconde che la situazione è grave. Ma non ha senso farsi prendere dal panico, aggiunge. «Non dobbiamo cedere alla paura. Dobbiamo rimanere calmi e continuare a lavorare in modo mirato e determinato per gestire la crisi, rimanendo modesti e flessibili».

Le misure di Berna

Venerdì, il Consiglio federale ha deciso di vietare, fino alla fine di aprile, le riunioni di oltre 100 persone, di chiudere le scuole in tutta la Svizzera fino al 4 aprile e di reintrodurre i controlli alle frontiere. La Confederazione metterà a disposizione dell'economia fino a dieci miliardi di franchi. Il fondo ha lo scopo di fornire un «aiuto immediato», afferma Sommaruga, confrontata con l'osservazione che la Svezia ha concesso 50 miliardi di euro (53 miliardi di franchi). «È chiaro che il problema può assumere una dimensione ancora maggiore e che sarà quindi necessario un ulteriore aiuto».

Lo stesso dice Parmelin che, più nel dettaglio, promette una rapida assistenza alle aziende e ai dipendenti. «Il regime d'indennizzo del lavoro ridotto si è dimostrato valido in passato. In questo ambito sono già disponibili circa otto miliardi di franchi. Dal canto loro, le piccole e medie imprese che hanno difficoltà finanziarie hanno a disposizione, con effetto immediato, fino a 580 milioni di franchi di crediti bancari».

Il Consiglio federale intende inoltre concedere circa un miliardo di franchi per un aiuto immediato alle imprese o agli indipendenti che si trovano ad affrontare problemi urgenti. Un sostegno specifico sarà fornito anche alle persone interessate nel campo della cultura e dello sport, aggiunge il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca.

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