Keystone (archivio)
Un modello del sistema Patriot (Raytheon)
SVIZZERA
25.03.19 - 10:020

Difesa terra-aria, pervenute due offerte

Le offerte riguardano i sistemi Patriot della ditta Raytheon (USA) e quelli SAMP/T del consorzio Eurosam (Francia)

BERNA - Due delle tre aziende interpellate dalla Confederazione hanno presentato le loro offerte per un sistema di difesa terra-aria di maggiore portata (DTA). Ora si entra quindi nella fase di analisi e prova del progetto.

Le offerte riguardano i sistemi Patriot della ditta Raytheon (USA) e quelli SAMP/T del consorzio Eurosam (Francia). Nessuna offerta è invece arrivata dall'azienda israeliana Rafael per il suo sistema "David's Sling", si legge in un comunicato odierno del Dipartimento della difesa (DDPS).

Come per l'acquisto di nuovi aerei da combattimento, anche per il DTA la fase di analisi e prova ha inizio con la presentazione di questa prima offerta. Diverse squadre del DDPS valuteranno da maggio a luglio l'efficacia, la manutenzione e la formazione necessaria per i sistemi. Fra agosto e settembre verranno invece testati i sensori per verificarne il funzionamento.

Le conoscenze emerse dalle fasi di analisi e prova saranno riassunte dall'Ufficio federale dell'armamento armasuisse separatamente per ogni candidato. Il confronto fra le offerte sarà invece effettuato in un secondo momento.

Con ogni probabilità, nell'inverno 2019/2020 verrà messa a punto una seconda richiesta di offerta. In seguito verranno fatte le dovute valutazioni, tenendo conto anche dei costi di acquisto e di utilizzo per un periodo di 30 anni. La decisione sul tipo di sistema spetta al Consiglio federale.

Per il programma Air2030 proposto dal governo, di cui oltre al sistema di difesa terra-aria fa parte anche l'acquisto di un nuovo aereo da combattimento, è prevista una spesa di 8 miliardi di franchi. Il progetto era stato promosso dall'ex ministro della difesa Guy Parmelin, ma durante la consultazione aveva subìto riscontri negativi.

Recentemente la consigliera federale Viola Amherd, che ha sostituito Parmelin alla testa del DDPS, ha incaricato l'ex astronauta e pilota militare Claude Nicollier di analizzare l'acquisto dei mezzi necessari per la protezione della popolazione contro le minacce aeree. La fine di questi lavori è prevista per la fine di aprile.
 
 

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