BREAKING NEWS
1'200 casi in più in 24 ore
Depositphotos (jes2uphoto)
SVIZZERA
14.02.19 - 15:010
Aggiornamento : 17:01

Stress e burn-out: presto riconosciuti come malattie professionali?

La Commissione sanità del Nazionale impugnerà domani un'iniziativa del deputato Mathias Reynard, che chiede che l'esaurimento professionale sia riconosciuto dalla LaMal

SONDAGGIO

Caricamento in corso ...
Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Secondo il Job Stress Index 2018, pubblicato nello scorso mese di ottobre, quasi un terzo della popolazione attiva in Svizzera soffre di stress dovuto al lavoro. Una condizione che potenzialmente può portare ad un cosiddetto “burn-out”. Quest’ultimo, ad oggi, non è riconosciuto come malattia. Ma le cose potrebbero presto cambiare, come scrive oggi il Tages-Anzeiger, ricordando che domani la commissione della sanità del Consiglio nazionale sarà chiamata a chinarsi su un’iniziativa in merito presentata nel marzo del 2018 dal deputato socialista Mathias Reynard.

Il testo del vallesano chiede che tale sindrome venga riconosciuta come malattia professionale. Reynard sostiene che il burn-out sia preso in considerazione dalle casse malati unicamente nell’ambito della depressione, limitando i casi che possono essere coperti.

Secondo il socialista, sono diversi gli studi che mostrano come la percezione dello stress tra i lavoratori - in virtù dei «profondi cambiamenti subiti dal mondo del lavoro negli ultimi decenni» - siamo in costante aumento. Stress che costa ai datori di lavoro circa 6,5 miliardi di franchi all’anno, ossia circa l’1% del prodotto interno lordo elvetico. Riconoscere questa condizione come malattia «permetterebbe una migliore presa a carico dei pazienti, facilitando il reinserimento professionale e rinforzando la prevenzione».

Medici del lavoro favorevoli - Se l’esaurimento fosse inserito tra le malattie professionali, i datori di lavoro sarebbero chiamati a fare tutto il possibile per prevenire tale stress, spiega Brigitta Danuser, medico del lavoro e numero uno del polo sanitario dell’IST.

Nonostante il parere favorevole, l’esperta si dice convinta che saranno pochi i casi di stress riconosciuti come malattia. Gli ostacoli giuridici in tal senso non mancano. E ad oggi nessuna malattia mentale legata all’ambito professionale è mai stata riconosciuta in Svizzera. Anche lo psicologo Niklas Baer sposa l’iniziativa socialista, ma sottolinea pure le difficoltà oggettive nel differenziare quali siano le cause effettive dell’esaurimento.

Scetticismo tra i datori di lavoro - Diversa è l’opinione da parte dei datori di lavoro, che si mostrano piuttosto scettici nei confronti dell’iniziativa di Reynard. Martin Kaiser, dell’Unione svizzera delle arti e i mestieri (USAM), il burn-out è spesso dovuto ad una somma di fattori che include anche questioni private. Tuttavia, si dice pure consapevole che sia necessario trovare al più presto misure adeguate per riconoscere situazioni simili sul posto di lavoro.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Antonella Russo 1 anno fa su fb
Raffaella Vollaro
Billy HD FatBob 1 anno fa su fb
stress e burnout, oltre a rovinare l avita professionale, rovinano anche la vita privata e famigliare....
Tato50 1 anno fa su tio
@ DANIELE RUSSO !!!! Io ho tentato, quando più o meno ero in grado di ragionare !! Il risultato è stato un prepensionamento da parte della Signora Masoni con tante grazie e auguri. Ma va a da via el ...............
Tato50 1 anno fa su tio
@ MICHELE DOTTA !!!!! Sei in buona compagnia anche se è una magra consolazione !! Auguri ;-))
Maurizio Roggero 1 anno fa su fb
E via tutti in malattia....
Orso 1 anno fa su tio
Certo.... carichiamo di costi ulteriori le nostre casse malati. Cosi quando aumentano di nuovo..... saremo ancora qui a reclamare
Monello 1 anno fa su tio
@Orso ..e cosi verrà il burn-out pure a noi !
Daniele Russo 1 anno fa su fb
I danni dovrebbero essere pagati da chi li causa,tante volte ciò che fanno certi capi non arriva alla direzione perchè la maggior parte dei dipendenti ha paura di perdere il lavoro se si ribella.
Michele Dotta 1 anno fa su fb
... invece di considerarle malattie professionali chiediamo perché siamo ridotti in questo stato ....... grazie a chi? per quale motivo? per dimostrare cosa? tanto poi quando siete scoppiati vi danno un calcio nel sedere ....... come hanno fatto con me qualche anno fa!
Rosalina Bonardi 1 anno fa su fb
Un altro pensiero... siamo sempre sicuri che sia sempre un problema sul lavoro?????
Rosalina Bonardi 1 anno fa su fb
Ma scusatemi capisco bene che ci siano casi singoli da esaminare e posso giustificare ....ma non capisco certe casse malati che fanno problemi per pagare per pazienti con tumori e altre malattie molto più graviiiiii ??????? Sinceramente pensiamoci un po!!!!
Stefy La Bernese 1 anno fa su fb
e poi alé con i "finti malati" e i costi delle casse malati aumentano ancora..tiriamocela la zappa sui piedi
nisicom 1 anno fa su tio
E poi chissà come mai aumenta la cassa malati. Tra un po' rimangono a casa anche per il singhiozzo
Tato50 1 anno fa su tio
@nisicom È arrivato il pistola di turno che non ha provato sulla sua pelle cosa vuol dire "mal di vivere". Ti auguro di non entrare in quel "tunnel" che l'unico pregio che ha avuto è stato quello di farmi accettare con serenità quattro cancri. Credo che questo basti a farti passare il singhiozzo. -;(((((
Marilena Decarli 1 anno fa su fb
Provate a subirlo e poi parlate
Sono Bravo 1 anno fa su fb
Che mi pagassero come si deve e lavorerei anche 10 ore al giorno! Altro che Burnout!
Giuseppe Fanelli 1 anno fa su fb
Giuseppe Fanelli 1 anno fa su fb
Ho interpretato giusto?
Billy HD FatBob 1 anno fa su fb
si pero fermate quel fumo che inquina! anche se verde non e' bio :-)
neuropoli 1 anno fa su tio
personalmente non è il lavoro il problema, sono le persone con cui ci lavori!!!
Tato50 1 anno fa su tio
@neuropoli Questa è una parte del problema molto importante. Non tralasciamo però anche il tipo di lavoro che fai. Nel mio caso, non mi vergogno a dirlo, lavorando nella Polizia Scientifica, ad un certo punto (parlo di una ventina d'anni) certe cose che prima erano normalità non riuscivo più a vederle e gestirle. Da qui il "tunnel" da quale esci se trovi quello giusto ma una "coda" ci sarà sempre !!
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@Tato50 Si può sempre cambiare lavoro... mica uno è obbligato a restare dove non sta bene e poi chiedere la malattia!... e nüm a pagum!...
Tato50 1 anno fa su tio
@lo spiaggiato Forse prima di dire cavolate bisognerebbe conoscere tutti i retroscena e cosa è successo dopo. Se non si è al corrente di certi fatti meglio tacere che sparare a caso. Ti auguro tanta salute; è l'unica cosa che ti invidio !!!!
lo spiaggiato 1 anno fa su tio
@Tato50 "cosa è successo dopo"... Caro Tanto non è del dopo che parlo è del prima... il dopo è troppo tardi, si deve agire prima!... un lavoro non ti piace e ti opprime?... ti sta facendo danno?... lo si cambia PRIMA che succeda la malattia!... Questo vale per tutti indistintamente, non importa se conosco o no i particolari... Ai tuoi tempi poi non c'era la crisi che c'è adesso e quindi posso immaginare che un altro impiego lo avresti potuto trovare... Certo dovevi abbandonare la mammella statale ma la salute penso possa valere questo e altro... :-)))))
Tato50 1 anno fa su tio
@lo spiaggiato Per una volta ti do ragione ma ho fatto il tremendo errore di credere di poter gestire questo "malessere", forse anche perché mancavano pochi mesi per una funzione da sostituto dirigente, che mi avrebbe portato a non vivere più sempre a contatto con la morte e le disgrazie. Ho cercato l'aiuto di un professionisti ma sono cascato in quello sbagliato. Mi curava i sintomi e non le cause e da qui il crollo totale che è durato diversi anni e solo un ricovero di 8 mesi con persone giuste mi ha permesso di riavere una vita più o meno serena. Poi è arrivata la botta del primo cancro al rene e li è stata la fine di tutto............ continua.....
Tato50 1 anno fa su tio
@lo spiaggiato Sai una cosa che può sembrarti ridicola ? L'avere avuto la depressione mi ha aiutato ad accettare tutto il resto con serenità fuori dal comune. Anche il cancro al polmone e bronco sinistro, con recidiva per quest'ultimo erano poca cosa per me rispetto a quello che mi ha dato la depressione. Quella mi ha portato a voler morire (ne ho visti a iosa), i cancri a voler vivere e se dovessi scegliere andrei sul quinto; al limite muoio ma non sono un morto che cammina come lo ero prima. Ti ringrazio per aver capito e con il senno di poi non rifarei il medesimo errore ma ora è tardi, dovevo pensarci prima quando qualcuno mi ha detto "stacca la spina altrimenti vai in tilt". Non l'ho voluto ascoltare e ho pagato caro ma come ti ho scritto quei tre maledetti anni hanno avuto anche un pregio ;-))
Equalizer 1 anno fa su tio
Il Burn-out è una bestiaccia, e lo si deve risolvere alla fonte, e la fonte è la ditta stessa, che speculando sui dipendenti per massimizzare gli utili non ha personale a sufficienza per le proprie necessità e di conseguenza distrugge gli individui portandoli in over-clock, succhiandone tutte le energie, e quando si esagera le persone come i processori bruciano, alla fine non hai più niente da dare, quindi ti scaricano come un guscio vuoto, guscio che bisognerà tornare a riempire, ma a spese della comunità, bisognerebbe dunque proporre un qualche regolamento che metta l'azienda nello stato di "in concorso" per quanto riguarda i casi di Burn-out in modo da accollarle tutte le spese causate per il recupero dei singoli individui.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Equalizer Per quello che so il Born-out è causato dal ripetersi continuo di un lavoro. Difatti i soggetti maggiormente colpiti sono coloro che lavorano in fabbrica. Fare la stessa cosa 8 ore al giorno, 40 ore a settimana, ci frega il cervello. Pertanto trovo che una soluzione potrebbe per esempio scambiare il ruolo dei lavoratori, dargli da pensare e non solo lasciarli lì come dei robort a fare e basta.
sedelin 1 anno fa su tio
@Mattiatr guarda che le vittime di burn-out sono proprio quelle che spremono troppo il cervello! mai visti lavoratori in fabbrica soffrirne (anche se sono schiavizzati e stanchi fisicamente).
Tiago Ferreira 1 anno fa su fb
Forse andrebbero migliorate le condizioni di lavoro e introdotte nuove strategie di salvaguardia della salute psicofisica? Prevenire è meglio che curare😜
Luca Tocchio 1 anno fa su fb
in primis abolire il sistema dei Target
Mariella Betti Matesanz 1 anno fa su fb
Ne vedremo delle belle allora 🙈 immagino allora quante persone che ne abuseranno di questo per rimanere a casa e magari quelli che subiranno davvero continueranno a lavorare come asini! Gia’ mi immagino 🤷‍♀️😳
Christina Rosamilia 1 anno fa su fb
Saul Goodman cosa ne pensi? Inviterei tutti a fare un giro in un posto che io e te consociamo bene. Altro che stress la, tra spostamenti e orari di lavoro. Besos. In Svizzera è l’acqua di rose
Nicoletta Ceronetti 1 anno fa su fb
Christina Rosamilia per favore ! Parla con la gente comune di qui e non con la tua amica !
Christina Rosamilia 1 anno fa su fb
Nicoletta Ceronetti per esperienza posso dire (avendo lavorato in America, in Inghilterra e in Spagna) essendo Svizzera , che in Svizzera è l’acqua di rose. Si pagano tante tasse, ma lavorativamente si sta bene, carenza di posti a parte. Ci sono servizi efficienti che aiutano chi perde il lavoro. Certo la vita è cara ma in tutti altri paesi, anche con famiglie, la gente condivide l’appartamento. Bisogna cambiare le proprie abitudini e adattarsi. Si fanno 9 ore di lavoro, forse otto. Poi a casa.
Nicoletta Ceronetti 1 anno fa su fb
Christina Rosamilia ok ! Ti farei privare però quell’acqua di rose che ho lasciato nemmeno un mese fa, a 60 anni, per la vigliaccheria di chi beve ancora latte , terza elementare max ... capi gruppo 👎🏼 e chi gli va dietro ! Per l’amore del cielo . Cmq NON SIAMO MESSI BENE IN GENERALE 😰 . Gentaglia cattiva dappertutto ! Ok ! I miei più sinceri auguri per il futuro ! Forse, ho la fortuna di avere già una certa età ... abbiamo davanti uno sfacelo . Questo ciò che vedo io ! Ciao 👋🏼
Nicoletta Ceronetti 1 anno fa su fb
Provare
Christina Rosamilia 1 anno fa su fb
Nicoletta Ceronetti sono d’accordo che c’è un deterioramento lavorativo e sociale. Posso anche dirle che sono passata anche dal burn out. 7 anni fa. Analizzare ogni singolo caso non è possibile come generalizzare. Ma in Svizzera si sta comunque meglio rispetto a certi scenari europei. Poi, il benessere di ognuno è relativo all’idea che ogni persona ha del benessere. Possedere cose materiali per esempio è considerato benessere. Non per me comunque. Non voglio offendere nessuno con le mie idee sia chiaro. Esprimo solo quello che penso. In altri paesi la gente deve avere due lavori, fare turni doppi e spesso non arriva alla fine del mese. Che il mobbing venga punito mi fa piacere. Come il burn out.
Bayek Aya 1 anno fa su fb
L'acqua di rose... In una delle nazioni con il più alto tasso di suicidi al mondo?
Alex Corti 1 anno fa su fb
In Svizzera le condizioni salariali sono certamente migliori di tanti paesi , ma le ore lavorative e lo stress sono nettamente maggiori in CH
Christina Rosamilia 1 anno fa su fb
Nicoletta Ceronetti vi invito a lavorare oltre confine
Christina Rosamilia 1 anno fa su fb
Bayek Aya una nazione di viziati
Nicoletta Ceronetti 1 anno fa su fb
Christina Rosamilia pf non rivolgerti soltanto a me ! Ho lavorato in Italia per 5€ per ora. Pure io sono contro il mobbing cosa credi? Che essere trattata da schiava alla mia età con cose inventate sia piacevole ? Chiudiamola qui per favore . Rivolgiti alle autorità di tutti i paesi che desideri ma non a me ! È stato un piacere. Un piacere avere ogni giorno la conferma che la prepotenza ed il rispetto per chi è nato prima e si è fatto un mazzo tutta la vita , tu che ne sai??? , non c’è più ! Addio
Emy Goodman 1 anno fa su fb
Si veramente, qua non sanno ancora cosa sia lo stress quello vero, quello che ti fa lavorare 6 giorni su 7 13 o 14 ore al giorno!! Qua non esiste, la gente qua a troppo e si lamenta, chi ha poco ha solo interesse di arrivare a fine mese, non hanno nemmeno il tempo per piangersi adosso!!
Da Nii 1 anno fa su fb
Saul Goodman così come la descrivi tu l’ho vissuta proprio qui in ticino
Christina Rosamilia 1 anno fa su fb
Saul Goodman . Io ti ammiro perché dici la verità così come è l’hai provata pure tu. Svizzera acqua di rose 🌹
Sonya Mora 1 anno fa su fb
Saul Goodman chiedi a mia zia Stella Take Away pure il sabato notte 🌙😘 🥳
Alessandro Crippa 1 anno fa su fb
Lo sono davvero
Sinan Cengel 1 anno fa su fb
Elaine Kohler
Ornella Guerra 1 anno fa su fb
La soddisfazione di chi come me ha vinto denunciando mobbing soprusi maltrattamenti psicologici a tutti i livelli!!! Il dover prendere fsicomarmaci per affrontare una giornata lavorativa e la paura costante di perdere il lavoro!!! .. e come dice Vasco EH già e io sono ancora qua!!! Tu invece🤣🤣🤣🤣
Michela Christen 1 anno fa su fb
Ornella Guerra ma a chi ti sei rivolta?
Ornella Guerra 1 anno fa su fb
Michela Christen laboratorio psicopalogico del lavoro a Lugano, sindacati,
Michela Christen 1 anno fa su fb
Ornella Guerra grazie mille 😊
sedelin 1 anno fa su tio
invece di inserire il burn-out nella lista delle malattie riconosciute sarebbe più salutare e intelligente diminuire le ore settimanali di lavoro. negli anni 70 il popolo respinse l'iniziativa delle 40 h/settimanali: oggi é ora di capire che lavorando meno si é tutti più sani e un po' di disoccupati troverebbero lavoro. così difficile?
neuropoli 1 anno fa su tio
@sedelin 40h settimanali (anche con un leggero decurtamento di stipendio) sarebbero già una bella cosa!
Piera Mazzei 1 anno fa su fb
Devono fare la legge che condanna chi ti fa esaurire sul posto di lavoro,e chi tifa mobbing....no che chi subisce a casa chi pratica lavora...vergogna
Luca Tocchio 1 anno fa su fb
Dovrebbero indagare anche le persone che le producono ...
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
15 min
Più di 15'000 casi in Svizzera
Rispetto a ieri si tratta di 1'201 malati in più. I decessi legati al Covid-19 sono invece quasi 300
SVIZZERA
32 min
A metà aprile un hotel su 2 avrà difficoltà a pagare le bollette
Non ci sono più viaggiatori e le strutture ricettive stanno finendo i soldi
ARGOVIA
45 min
Uccise la moglie e la cognata: chiesti vent'anni
I fatti sono avvenuti all'inizio del 2018 ad Hausen. L'accusato parla di legittima difesa
FOTOGALLERY
SVIZZERA
1 ora
Sulla nave 259 svizzeri: «Bloccati fino a maggio»
La Costa Deliziosa stava facendo il giro del mondo. L'odissea per tornare a casa
SVIZZERA
2 ore
La danza delle prospettive economiche
Da ultimo, anche il Centro di ricerca del Politecnico di Zurigo (KOF) ha pubblicato la sua previsione
SVIZZERA
3 ore
Il grappino fa bene contro il virus?
Pare di sì, secondo alcuni virologi. Ma comporta altri rischi, e non piccoli
SVIZZERA
4 ore
Dividendi: UBS tira dritto nonostante il coronavirus
Autorità federali e BNS avevano chiesto di valutare attentamente la loro entità in questo contesto di emergenza.
SVITTO
4 ore
Spara dalla finestra sulla polizia
Il folle gesto è avvenuto nel mezzo della notte. Arrestato un 40enne, dopo una lunga trattativa
SVIZZERA
14 ore
In cerca degli anticorpi per tornare a una vita normale
Diversi paesi (tra cui la Svizzera) intendono scoprire chi ha superato la malattia senza saperlo
SVIZZERA
16 ore
La voce fuori dal coro: «Agli anziani fa bene uscire all'aria aperta»
E dovrebbero approfittarne ogni giorno, parola dell'esperto Beat Villiger: «Fa bene al cuore e alla circolazione»
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile