Keystone
SVIZZERA
27.11.18 - 09:100
Aggiornamento : 09:51

Preventivo 2019, dibattito fiume al Nazionale

Tra oggi e giovedì la Camera del popolo discuterà di almeno 50 proposte di minoranza. Gli Stati tratteranno il tema lunedì prossimo

BERNA - È in pieno svolgimento al Consiglio nazionale il dibattito fiume sul preventivo 2019 della Confederazione. Tra oggi e giovedì la Camera del popolo discuterà di almeno 50 proposte di minoranza, per una durata approssimativa di undici ore. Gli Stati si esprimeranno lunedì prossimo.

Il budget 2019 approvato dal Consiglio federale attesta entrate pari a 73,6 miliardi di franchi e uscite per 72,3 miliardi, con un'eccedenza di 1,3 miliardi. Tale avanzo è dovuto a maggiori introiti fiscali, ma anche alla bocciatura della previdenza vecchiaia 2020 e della terza riforma della fiscalità delle imprese, che ha generato minori uscite.

Destra e sinistra - Come per ogni sessione invernale, le discussioni si preannunciano particolarmente accese: la destra tenterà di apportare tagli rispetto alla versione della commissione preparatoria, mentre la sinistra inviterà il plenum ad essere più generoso in taluni ambiti.

La Commissione delle finanze del Nazionale ha esaminato tutta una serie di proposte di modifica, adottandone una manciata. Ha previsto di ridurre le spese di 70,2 milioni. Molte decisioni sono però state prese di misura, con un solo voto di scarto su singoli crediti.

UDC e PLR - Come sempre, i crediti più contestati sono quelli riguardanti l'aiuto allo sviluppo, l'agricoltura, la formazione e la ricerca, la difesa nazionale e il personale federale. La destra, e l'UDC in particolare, propone tagli supplementari in questi settori, salvo nell'esercito. Al contrario, la sinistra si pronuncia per un budget più generoso, ad eccezione della difesa nazionale.

«Non beneficeremo eternamente del miglioramento attual», ha messo in guardia Franz Grüter (UDC/LU). Diverse riforme, come quella dell'AVS o della fiscalità delle coppie, graveranno sulle finanze. Secondo il democentrista lucernese, occorre continuare a sanare i futuri disavanzi.

Tale discorso potrebbe sedurre il gruppo PLR in taluni settori. «La situazione rimane tesa a medio termine, occorre avere delle priorità ben precise», ha dichiarato Albert Vitali (PLR/LU), sottolineando la necessità di riformare l'imposizione delle imprese per mantenere la prosperità.

PS e PPD - «Nella situazione attuale nulla obbliga all'austerità», ha affermato dal canto suo Alois Gmür (PPD/SZ). A suo avviso, il Consiglio federale sta già conducendo una politica oculata delle spese.

«Vi pare normale con una tale eccedenza non investire nell'avvenire?», gli ha fatto eco Samuel Bendahan (PS/VD), per il quale occorre una politica più ambiziosa per la popolazione. «Ogni franco investito nella formazione o nelle infrastrutture sarà moltiplicato nei prossimi anni», ha aggiunto il socialista vodese.

Personale, aiuto allo sviluppo e asilo - Oggi il plenum dovrebbe riuscire ad esprimersi sulle spese riguardanti il personale federale nonché su quelle concernenti l'aiuto allo sviluppo e l'asilo. I dibattiti proseguiranno domani e si concluderanno al più tardi giovedì.

La Camera dei cantoni si pronuncerà invece lunedì sul preventivo della Confederazione. La sua commissione preparatoria ha aumentato il budget di 101,7 milioni di franchi rispetto alla versione del Governo. Tale incremento è destinato in particolare alla formazione, al Corpo delle guardie di confine, ai Mondiali 2020 di ciclismo su strada e del Museo alpino. Sia il disegno governativo che gli aumenti proposti rispettano le esigenze del freno all'indebitamento.

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