Keystone
SVIZZERA
11.10.20 - 09:300

Prospettive negative per l'industria alberghiera svizzera

Per due terzi degli esercizi la stagione estiva è stata decisamente peggiore rispetto all'anno scorso

BERNA - Le previsioni per l'inverno sono decisamente negative per il settore alberghiero, stando all'ultima indagine di HotellerieSuisse. A causa della pandemia, la situazione sta peggiorando in tutta la Svizzera e le probabilità di fallimento aumentano.

Dal 30 settembre al 4 ottobre l'associazione ha realizzato un sondaggio tra i suoi membri. Le esigenze principali espresse dal settore sono l'introduzione di test rapidi invece della quarantena, l'armonizzazione delle norme di viaggio e misure di sostegno mirate. «Le norme attuali mettono a repentaglio la redditività degli esercizi, aumentando il pericolo che essi debbano chiudere inutilmente. Intere squadre di dipendenti sono spesso messe in quarantena. Inoltre, i viaggiatori sono scoraggiati dal recarsi in Svizzera», afferma HotellerieSuisse in una nota odierna.

Per due terzi degli esercizi (66%) la stagione estiva è stata decisamente peggiore rispetto all'anno scorso. È aumentato il numero di vacanzieri svizzeri nelle regioni rurali e alpine, ma le perdite sono comunque state elevate, precisa il comunicato. L'Oberland bernese e il Vallese hanno patito per l'assenza di turisti esteri.

Nei prossimi mesi, gli alberghi si aspettano tassi di occupazione nettamente inferiori e un forte calo delle entrate. Il 70% degli hotel svizzeri in generale prevede una stagione invernale peggiore rispetto al 2019. Le stime provenienti dalle aree urbane sono particolarmente allarmanti: il 90% degli intervistati prospetta un significativo deterioramento della situazione. Nelle regioni di vacanza, la percentuale è del 57%.

A causa dei problemi di liquidità, due terzi degli alberghi (67%) rinunceranno agli investimenti previsti per i prossimi sei mesi, una percentuale in aumento rispetto al sondaggio di giugno (55%). Più di un terzo degli intervistati (37%) ha inoltre intenzione di licenziare dipendenti nei prossimi mesi. Il tasso è particolarmente elevato nelle città (59%). Per questo motivo, la possibilità di far capo al lavoro ridotto risulta particolarmente importante per i prossimi mesi, sottolinea l'associazione.

Aumenta inoltre il rischio di dover chiudere. Mentre a giugno circa il 3% degli alberghi aveva segnalato una probabilità di fallimento pari o superiore al 60%, ora la percentuale è salita al 6%. Anche in questo caso le aree urbane risultano quelle maggiormente penalizzate, in particolare Zurigo e Ginevra.

HotellerieSuisse chiede quindi di rinunciare al rimborso dei crediti COVID-19 per i casi di rigore e interessi a tasso zero per tutta la durata del credito. «Queste misure sono necessarie per combattere i problemi di liquidità e il congelamento degli investimenti, nonché per salvaguardare i posti di lavoro e la competitività a lungo termine», afferma.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
BERNA
1 ora
Ok dell'Ema per produrre più Moderna
Nel terzo trimestre del 2021 la filiera statunitense fornirà 40 milioni di dosi di vaccino per il mercato europeo.
SVIZZERA
2 ore
Infermieri no-vax, il taglio del salario in quarantena fa discutere
Il provvedimento è «controproducente» secondo Roswitha Koch dell'Associazione svizzera infermieri.
BERNA
4 ore
Comparis ha pagato il riscatto agli hacker
Il servizio di comparazione online ha trovato un accordo con i cyberestorsionisti per riottenere l'accesso ai dati.
SVIZZERA
4 ore
Stabili i contagi, cala il ritmo delle vaccinazioni
L'UFSP ha annunciato altri 800 contagi da coronavirus, 20 ricoveri e due decessi legati alla malattia.
SVIZZERA
6 ore
L'azienda svizzera dove si lavora solo 4 giorni
Una ditta di Soletta opta per la settimana corta di lavoro. I dipendenti percepiranno lo stesso stipendio di prima
BERNA
7 ore
Giovane disperso nel fiume Aare
Secondo terze persone, prima di essere inghiottito dall'acqua il ragazzo sembrava essere in difficoltà
SVIZZERA
8 ore
Arriva "Ferdinand": temporali e grandine, di nuovo
MeteoSvizzera ha diramato livelli d'allerta da 3 a 4. Risparmiati solo il Ticino (per ora) e parte dei Grigioni.
SVIZZERA
9 ore
Ecco l'identikit dei non vaccinati
Sono soprattutto under 35 che per vari motivi non hanno (ancora) aderito alla campagna
SVIZZERA
9 ore
Il personale curante è favorevole ai test obbligatori
Uno screening regolare fra i non vaccinati aumenterebbe la sicurezza dei pazienti, secondo l'Associazione di categoria.
ZURIGO
20 ore
Lavoro più duro, meno clienti, richieste estreme
La pandemia sta lasciando profonde cicatrici nell'industria del sesso.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile