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SVIZZERA
20.11.18 - 07:320
Aggiornamento 11:31

Heinz Huber è il nuovo CEO di Raiffeisen

Subentrerà a Patrik Gisel dimessosi con effetto immediato lo scorso 9 novembre

BERNA - Raiffeisen Svizzera ha designato il nuovo presidente della direzione: si tratta di Heinz Huber, manager 54enne attualmente alla guida della Banca cantonale di Turgovia (TKB). Assumerà l'incarico il 7 gennaio, subentrando a Patrik Gisel, che si era dimesso con effetto immediato lo scorso 9 novembre.

La filosofia imprenditoriale di Huber e la sua forza d'azione hanno convinto il consiglio di amministrazione (Cda), si legge in un comunicato odierno. «Il suo approccio orientato alla clientela e al mercato, nonché i suoi ideali personali si adattano perfettamente al Dna del gruppo Raiffeisen», afferma il neopresidente del Cda Guy Lachappelle, eletto in un'assemblea straordinaria dieci giorni or sono.

Huber ha cominciato la sua carriera negli anni '80 con un apprendistato bancario - un passo che lo accomuna al numero uno di UBS Sergio Ermotti - e solo in un secondo tempo, nel 2001, ha conseguito un MBA a Rochester (Usa). Ha poi proseguito ulteriormente la formazione accademica ad Harvard, sempre negli Stati Uniti.

In ambito lavorativo ha cominciato all'UBS di Horgen (ZH) e in seguito ha ricoperto varie posizioni dirigenziali nel settore finanziario. Stando a Raiffeisen Huber vanta grande esperienza nelle operazioni di credito e solide conoscenze nel settore ipotecario e della clientela aziendale. Quale membro della direzione di un'azienda informatica attiva a livello globale e cofondatore e amministratore di una piccola e media impresa nel settore della gestione delle informazioni dispone di un bagaglio marcatamente imprenditoriale.

«Sono sempre stato affascinato dal modello aziendale di Raiffeisen», afferma il futuro presidente della direzione, in dichiarazioni riportate nel comunicato. «I valori cooperativi, in particolare la vicinanza ai clienti e la responsabilità imprenditoriale, sono già oggi parte integrante del mio modo di lavorare».

Huber si dice anche «molto lieto di poter rafforzare il profilo di Raiffeisen Svizzera e farlo evolvere per l'intero gruppo». La sfida che attende il nuovo Ceo è infatti quella di voltare definitivamente pagina dopo le turbolenze che hanno interessato la cooperativa in seguito all'operato di Pierin Vincenz, il manager grigionese accusato di aver mischiato interessi privati e professionali quando era presidente della direzione, fra il 1999 e il 2015.

La vicenda ha rappresentato un terremoto per Raiffeisen, che si è vista costretta a rinnovare in larga parte i vertici. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) aveva constatato gravi lacune, affermando che il Cda aveva disatteso il suo obbligo di vigilanza, consentendo a Vincenz - oggi indagato per amministrazione infedele dalla procura di Zurigo - di trarre potenzialmente vantaggi economici a danno della banca.

L'ultima testa a cadere è stata quella del Ceo Patrik Gisel. Quello che è stato il vice di Vincenz aveva rassegnato le dimissioni per la fine dell'anno, ma è poi stato costretto ad anticipare la partenza per mettere fine al dibattito pubblico attorno alla sua persona.

Per cancellare il ricordo di Vincenz - caduto in disgrazia nel mondo economico dopo essere stato a lungo trattato come una star: ha dovuto abbandonare anche diversi consigli di amministrazione, fra cui quelli di Helvetia e Repower - Raiffeisen sembra quindi voler puntare sulla solidità di dirigenti provenienti dalle banche cantonali. Lo stesso neopresidente del Cda Lachapelle è stato alla testa dell'istituto cantonale di Basilea BKB.

In seno alla TKB la funzione di presidente della direzione è stata assunta ad interim dall'attuale vice, Thomas Koller. In un comunicato la società ringrazia il partente per il suo impegno e per il contributo dato al buon sviluppo della banca. La ricerca di un successore è già stata avviata.

Terzo gruppo bancario in Svizzera, Raiffeisen è organizzato in 246 banche giuridicamente indipendenti e con lo statuto di cooperative che fanno capo a Raiffeisen Svizzera - pure una cooperativa - che è alla guida strategica dell'intero gruppo. La banca ha un totale di bilancio di 229 miliardi ed è particolarmente presente nel settore ipotecario, con una quota di mercato non lontana dal 18%.

L'istituto trova le sue origini nell'opera di un sacerdote, Johann Traber, che nel 1899 a Bichelsee (TG) creò la prima cassa Raiffeisen elvetica, mettendo in pratica le idee di Friedrich Wilhelm Raiffeisen (1818-1888), un politico locale tedesco considerato all'origine del movimento cooperativistico in Germania.

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