Cerca e trova immobili

SVIZZERASequestrati più di 7 milioni di franchi contraffatti nel 2022: «Somma triplicata»

08.08.23 - 09:52
Il denaro falso appare soprattutto nelle cosiddette truffe "Rip-Deals".La banconota più contraffatta resta quella da mille.
Ti-Press (archivio)
Quella da mille franchi rimane la banconota più contraffatta.
Quella da mille franchi rimane la banconota più contraffatta.
Sequestrati più di 7 milioni di franchi contraffatti nel 2022: «Somma triplicata»
Il denaro falso appare soprattutto nelle cosiddette truffe "Rip-Deals".La banconota più contraffatta resta quella da mille.

L'anno scorso sono stati sequestrati franchi contraffatti per un valore di 7,4 milioni di franchi, un dato triplicato rispetto anche solo al 2021. È quanto si legge in un articolo pubblicato oggi sulle testate CH-Media, in cui viene citata la Fedpol.

Secondo l'Ufficio federale di Polizia, l'incremento non è dovuto a un maggior numero di infrazioni, ma a delitti con in gioco somme più elevate. La Fedpol non spiega in che misura sia possibile sapere se vi sia stato un aumento generale delle falsificazioni, o se le autorità siano semplicemente riuscite a intercettarne operazioni più importanti.

La maggioranza dei casi riguardano i cosiddetti "Rip-Deals": falsi acquirenti o finanziatori aggirano la vittima effettuando le transazioni con denaro falso. Nel mirino finiscono soprattutto privati cittadini che vendono oggetti o immobili via Internet, ma anche aziende in cerca di possibilità di investimento.

Secondo quanto ricostruito, sovente è vera solamente la prima banconota di ogni mazzetta. In altri casi i truffatori fanno vedere banconote vere, ma le sostituiscono subito prima della transazione con delle falsificazioni. In alcuni casi si parla di somme che arrivano fino a un milione di franchi.

L'elevato valore delle truffe spiega anche perché il pezzo più falsificato risulti a oggi quello da 1000 franchi, mentre in passato erano più in voga i 100 e i 200. Curiosamente, molti biglietti contraffatti vengono individuati non dalla polizia, ma dalle catene di grande distribuzione come Coop e Migros.
 
 

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 
NOTIZIE PIÙ LETTE