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GinevraParamedico condannato per aver imbavagliato una paziente

31.07.23 - 20:55
Il soccorritore ha incollato col nastro adesivo una mascherina sulla bocca di una donna in crisi.
Getty Images
Paramedico condannato per aver imbavagliato una paziente
Il soccorritore ha incollato col nastro adesivo una mascherina sulla bocca di una donna in crisi.

LANCY (GE) - Un paramedico, nel canton Ginevra, è stato condannato per vie di fatto. La pena decisa dal tribunale è il pagamento di 500 franchi. Il motivo? Aver imbavagliato una paziente particolarmente agitata. Il fatto risale all’estate di due anni fa. Una residente di Lancy, in preda a pensieri suicidi e all’ansia, ha chiamato i servizi di emergenza per essere aiutata. Due agenti di polizia si sono precipitati sulla scena e hanno constatato che la donna era ubriaca e profondamente turbata. Gli agenti l'hanno inizialmente ammanettata per portarla via da casa sua, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.

Inizialmente, la paziente è salita sul mezzo senza protestare. Ma poi, stando alla ricostruzione degli inquirenti, ha cercato di sputare contro un agente. A quel punto, l’uomo condannato ha avvertito la donna che, se non si fosse calmata, le avrebbe “incollato” sulla bocca una mascherina chirurgica. Il soccorritore, di fronte al reiterato tentativo di sputo, ha preso il nastro adesivo e, facendo due giri intorno alla testa, ha fissato il dispositivo sul naso e sulla bocca della paziente. Durante il tragitto verso l’ospedale universitario di Ginevra (HUG), il paramedico ha pulito il naso della donna in crisi, che gridava, tra gli altri insulti, di non riuscire a respirare.

«Condotta inadeguata, autoritaria e punitiva»
Lo stato in cui è arrivata la paziente aveva preoccupato l'infermiera che l'ha assistita all'HUG. Ha notato il nastro adesivo e lo ha immediatamente rimosso. Per l'indagine del Ministero pubblico, l'HUG ha fornito un rapporto molto critico verso l’operato del soccorritore, ritenuto «inadeguato, autoritario, punitivo e contrario alle buone pratiche».Secondo l’ospedale ginevrino, la vittima avrebbe potuto essere posizionata sulla barella.

«Pratica umiliante»
Il rapporto fornito dall'HUG aggiunge che è stata violato la dignità della donna, già in una situazione precaria e psicologicamente fragile. Il soccorritore è stato condannato al pagamento di una multa di 500 franchi, alla quale non si è opposto. La sentenza è stata comunicata al medico cantonale.

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