Tipress (archivio)
GIURA
09.06.21 - 13:170

Uccise un pedone sulle strisce, respinto il ricorso

La pena di 35 mesi di detenzione, di cui 17 da scontare, è stata confermata dal Tribunale federale.

Il 26enne responsabile dell'incidente era sotto l'influsso dell'alcol e circolava sopra il limite di velocità. La vittima aveva 21 anni.

MURIAUX - Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di un conducente che aveva ucciso un 21enne su un passaggio pedonale a Muriaux, Canton Giura, nel novembre 2016. La pena di 35 mesi, di cui 17 da scontare, inflittagli dal Tribunale cantonale giurassiano per omicidio colposo e lesioni personali è così definitiva.

I fatti - Il dramma si era verificato il 12 novembre 2016 verso l'una di notte. Il conducente all'epoca 26enne, al volante della sua vettura, aveva travolto il giovane, che stava attraversando le strisce pedonali con un'amica per recarsi alla fermata dell'autobus. Nello scontro, il corpo del 21enne era stato proiettato a una cinquantina di metri di distanza. L'automobilista, dopo essersi fermato e aver guardato brevemente in direzione del luogo dell'incidente, aveva proseguito il tragitto fino al domicilio dei genitori, dove la polizia l'aveva rintracciato qualche ora più tardi.

Alcol e velocità - L'inchiesta ha stabilito che il conducente aveva trascorso la fine della serata in un bar ed era sotto l'influsso dell'alcool. Inoltre, la vettura guidata dal 26enne viaggiava a 80 km/h in un tratto in cui la velocità massima consentita era di 60 km/h. In seconda istanza, il Tribunale cantonale aveva inasprito la pena da 30 a 35 mesi, di cui 18 con la condizionale per un periodo di cinque anni.

Pena contestata - In una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale ha respinto il ricorso con il quale il conducente contestava la condanna. Il TF ha ricordato che la giustizia giurassiana aveva inasprito la pena in seconda istanza a causa della tendenza del ricorrente a minimizzare la gravità dei fatti nonché per il suo comportamento dopo l'incidente e durante il procedimento.

Piede pesante - Secondo i giudici losannesi, il solo fatto che il ricorrente non avesse avuto precedenti nel periodo tra l'ottenimento della patente nel 2010 e l'incidente del 2016 non è una giustificazione pertinente. Taluni indizi suggeriscono, invece, che il 26enne avesse una propensione per la velocità. Un testimone lo ha descritto come «un cane pazzo al volante».

Denunciato nel 2019 - La Corte di diritto penale del TF sottolinea inoltre come il conducente era stato denunciato nel 2019 nel canton Neuchâtel per guida in stato di ebrezza qualificata a soli cinque mesi dalla sua condanna in prima istanza. Stando ai giudici losannesi, il Tribunale cantonale giurassiano ha inflitto a giusta ragione in seconda istanza, nel marzo 2020, una pena più severa anziché una pena pecuniaria.

La conferma - Il Tribunale federale ha quindi respinto il ricorso contro la condanna a una pena parzialmente da scontare. Ha ricordato che una pena completamente con la condizionale è possibile soltanto per condanne a due anni al massimo. Nella fattispecie sussisteva inoltre un rischio di recidiva, vista la denuncia del 2019.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA / THAILANDIA
4 ore
Niente dosi elvetiche per la “quinta Svizzera” (per ora)
La Confederazione ha le mani legate: i contratti prevedono l'impiego delle dosi entro i confini nazionali
FOTO
ZURIGO
8 ore
Attivisti a Zurigo: 83 fermi e alcuni manifestanti soccorsi
Il bilancio del sit-in che ha avuto luogo oggi nel centro finanziario, all'ingresso di alcune banche
VAUD
9 ore
«Vogliamo abbattere due lupi»
Le autorità vodesi chiedono il permesso alla Confederazione a seguito della predazione di vari vitelli
VALLESE
10 ore
Infortunio sul lavoro: morto un trentenne
L'incidente si è verificato a Zermatt: l'uomo stava effettuando un intervento su una seggiovia
VALLESE
11 ore
Evacuate le terme di Leukerbad, sei feriti
Una fuga di disinfettante ha scatenato il panico alle Alpentherme. Una persona elitrasportata in ospedale
SVIZZERA
11 ore
È stato un Primo Agosto (abbastanza) tranquillo
La polizia non ha dovuto intervenire molte volte durante la festa nazionale: «È stata una notte eccezionalmente calma».
SVIZZERA
12 ore
Covid in Svizzera, nel weekend 2'019 casi
L'Ufficio federale della sanità pubblica segnala anche 24 nuovi ricoveri e tre decessi
URI
13 ore
Axenstrasse riaperta
Da poco prima di mezzogiorno è nuovamente possibile percorrere il tratto stradale
FOTO
ZURIGO
15 ore
Iniziato lo sgombero degli attivisti di Paradeplatz
La polizia è intervenuta per disperdere i manifestanti per il clima che da questa mattina protestavano a Zurigo.
SVIZZERA / SPAGNA
16 ore
Quando la vacanza va storta: «È come essere in prigione»
Due turiste svizzere sono finite nell'Hotel-Quarantena di Ibiza
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile