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BERNA
07.04.20 - 14:040
Aggiornamento : 15:47

Controlli di polizia rafforzati durante la Pasqua

Il Governo federale spiega il lavoro della polizia durante l'emergenza Covid-19

L'invito è a non recarsi in montagna o nei luoghi di vacanza: «Arriveranno tempi migliori»

Finora, le sanzioni per i trasgressori alle disposizioni per arginare il coronavirus sono state applicate in maniera diversa a seconda del Cantone. Oggi il Governo federale fa il punto della situazione. Presto ci sarà una regolamentazione uniforme in tutto il paese? Questa e altre domande dovrebbero trovare risposta nell'odierno punto della situazione con gli esperti da Berna.

Presenti all'appuntamento con i media Daniel Koch, delegato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per il Covid-19, Hans-Peter Lenz, responsabile del Centro di gestione delle crisi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Stefan Blättler, presidente dei comandanti cantonali di polizia e Raynald Droz, brigadiere, capo delle operazioni di comando del personale DDPS.

«La situazione migliora ma non mollate adesso» - Daniel Koch è il primo a prendere parola. «La situazione sembra migliorare». Tuttavia, afferma, è troppo presto per dire che l'emergenza è superata. «Il problema è lungi dall'essere risolto. Le raccomandazioni e le misure disposte dalle autorità devono continuare a essere seguite», aggiunge. Koch sottolinea anche che le persone con altre patologie non devono evitare di prendere contatto cn il pronto soccorso per timore del coronavirus. Stesso discorso per i bambini. L'invvito è quello di chiamare medici e ospedali in casi gravi. «Non abbiate paura», ha aggiunto.

Ancora 1000 persone all'estero - La campagna di rimpatrio ha raggiunto l'apice, afferma Hans-Peter Lenz. La frequenza dei voli sarà ora gradualmente ridotta. «Presto sarà finita», aggiunge Lenz invitando i restanti svizzeri all'estero a utilizzare i voli messi a disposizione. «Il DFAE presume che ci siano ancora circa 1.000 persone che vivono all'estero». Ma non tutte hanno fatto richiesta per essere rimpatriate. 

Maggiore presenza della polizia - Prende quindi la parola Stefan Blättler : «Lo scorso fine settimana è stato una specie di banco prova per quello che avverrà a Pasqua». Secondo il presidente dei comandanti cantonali di polizia la maggior parte della popolazione ha capito la necessità delle misure e ringrazia per la comprensione. «La presenza della polizia è stata rafforzata e lo sarà in particolar modo a Pasqua», aggiunge. L'obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione sulle disposizioni in atto. «Non sarà possibile chiudere tutte le strade, ma potrebbe rivelarsi efficace la chiusura di alcuni accessi». Quindi, sugli eventi privati (ad esempio le grigliate) spiega: «Non sono vietati, ma non vi devono partecipare più di 5 persone. L'obiettivo non è punire, ma sensibilizzare».

«Rinviate le vacanze a tempi migliori» - «Ciò che deve anche essere chiaro è che la polizia non decide su ulteriori misure, è lo sviluppo epidemiologico a farlo». «Ora bisogna fare in modo di non mettere a rischio ciò che abbiamo realizzato finora. Invitamo quindi a non recarsi in montagna o verso le note destinazioni vacanziere. Rinviate il viaggio a tempi migliori. Perché arriveranno».

«Nessun aumento delle violenze domestiche» - Blättler termina con un messaggio positivo: «Si temeva che il numero di episodi di violenza domestica aumentasse. Fortunatamente, possiamo dire che non abbiamo ancora notato alcuna tendenza al riguardo. Ma continueremo a monitorare la situazione. Proteggere le vittime è una priorità».

Spazio alle domande

Auto svizzero tedesche in altri cantoni - Blättler risponde quindi alle domande. Fra queste una riguarda la presenza di auto con targhe svizzero tedesche in altri cantoni: «Inizialmente queste sono state notate principalmente in Ticino e Vallese. Ora anche in altri luoghi turistici. L'invito è sempre quello di rinunciare ai viaggi e restare a casa».

Una regolamentazione uniforme non è prevista - A Blättler viene pure chiesto circa una regolamentazione uniforme per tutta la Confederazione. «È più opportuno decidere caso per caso», sottolinea il presidente dei comandanti cantonali di polizia.

I test sugli anticorpi - Koch spiega quindi l'uso dei test sugli anticorpi: «Sono principalmente utilizzati a scopo di ricerca. Introdurremo presto un obbligo di segnalazione per i test positivi».

Ritorno alla normalità? «Evitando un ritorno all'emergenza» - Arriva quindi la domanda sull'allentamento delle restrizioni. A rispondere è sempre Koch: «Non bisogna assolutamente allentare le misure adesso, o si rischierà un nuovo aumento di contagi. È chiaro che dobbiamo pensare a quello che verrà dopo e anche pianificarlo. Il ritorno alla normalità deve avvenire evitando un ritorno all'emergenza».

Panoramica sui posti letto disponibili - «C'è una panoramica, anche se non è sempre esattamente precisa - aggiunge Koch -. Fortunatamente, la capacità non è esaurita da nessuna parte. C'è ancora spazio».

Sulla presenza o meno di antibiotici o altri dispositivi medici - Koch: «In generale, gli antibiotici non sono un grosso problema perché la polmonite è causata dal virus e non dai batteri». Koch non può rispondere su una eventuale penuria di medicamenti ma assicura: «Ci sono sicuramente prodotti alternativi, quindi non sarebbe molto preoccupante».

I primi "allentamenti" delle disposizioni - Koch: «Non sappiamo dove si sia infettata ogni persona. Poiché il periodo di incubazione può durare da 2 a 14 giorni, è improbabile che i nuovi casi siano stati infettati contemporaneamente. Questo è il motivo per cui l'UFSP è particolarmente interessato a capire se l'onda stia crescendo o calando. Solo osservando tutti i dati insieme sarà possibile decidere quando allentare determinate misure. Al momento, tuttavia, sembra presto per parlarne. Non si tratta di trovare un equilibrio tra salute ed economia. Si tratta di preservare il più possibile la salute della popolazione».

Immunizzazione della popolazione - Koch: «Ci mancano i dati dei test sierologici per poter fornire cifre circa l'immunizzazione della popolazione. Sarebbe un gioco d'azzardo dire quale sia il tasso medio di contagio della popolazione senza queste cifre».

Casi nell'esercito - Raynald Droz: «Abbiamo 728 militi in quarantena (persone che hanno avuto contatti con malati), 49 in isolamento (persone malate) e 172 infettati. Circa 240 persone che non sono rientrate dopo l'ordine di marcia e per questo verranno rimandati alla giustizia militare».

Successo delle misure - Koch: «Le misure e la loro attuazione, assieme al comportamento della popolazione svizzera, hanno sicuramente portato al numero di casi che non aumentano più esponenzialmente come settimane fa. Ora bisogna tenere duro. Siamo a metà strada».

Ordine di riapertura - Le riaperture riguarderanno prime le scuole o i negozi? «Bisognerà valutare - conclude Koch -. È troppo presto per dire che esista una ricetta standard. Forse l'avremo tra qualche anno. Forse mai».

Code al Gottardo durante la Pasqua - «Le strade sono aperte ma ci saranno controlli speciali al portale nord del Gottardo per sensibilizzare gli automobilisti e invitarli a tornare a casa - spiega Stefan Blättler -. Se ci saranno code non potremo fare nulla. Solo il Consiglio federale può decidere in questo senso. Ma non sarebbe corretto. Ci sono anche ticinesi che devono tornare a casa. Invitiamo a non viaggiare se non strettamente necessario».

I dati di oggi 

Ricordiamo che secondo le cifre pubblicate oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) i contagi da Covid-19 in Svizzera sono 22'242 (590 in più rispetto a ieri). Le persone ospedalizzate sono 2'537, mentre quelle decedute sono almeno 641.

Commenti
 
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batterfly 1 mese fa su tio
Non sono contro i Turisti in Ticino,ma se ci portino il Virus oltre Gottardo non finiamo più la Quarantena
Martino Dionisi 1 mese fa su fb
A Luchino wild, ritengo che non è il momento di polemizzare fomentare o aizzare la popolazione ad uscire imitando i turisti che verranno in Ticino. Ora più che mai dobbiamo rispettare le regole. È solo in questo modo ne usciremo!! Le allusioni alle rivoluzioni in questa situazione è solo controproducente per tutto il popolo ticinese. Che ognuno di noi faccia la propria parte rispettando le regole è l’unico messaggio che deve passare!!!
Maurizio ArCase Sagl Florio 1 mese fa su fb
E colpa, dei TAIANI 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Frühling19 1 mese fa su tio
... Il San Bernardino e il Lucomagno??? Niente controlli? ????
Milite Ignoto 1 mese fa su tio
Ad Airolo neh.... non a Goschenen... un genio :-)
Chiara Greppi Safi 1 mese fa su fb
Ok vogliono venire? Allora vuol dire che hanno una casa di vacanza?! Allora polizia o addirittura militari ha dare l'obbligo di stare nella loro casa di vacanza. Rinchiusi . Come facciamo noi già da un po'! Non é giusto per niente...poi se i campeggi sono chiusi, hotel pure... Dove vanno...? Dalla amica? Parenti..? Ripeto e noi lontani dai nostri cari.. Va beh.. Fate qualcosa perché se no vado io in giro come fanno in india..
Brega84 1 mese fa su tio
Ma chissenefrega almeno la portano a zh be lu ecc ecc così capiscono cosa vuole dire il problema.....
Heidi Bisi 1 mese fa su fb
Uffa...i Ticinesi bacchettati come bambini e i turisti in giro in calzoncini corti .? Provocazione ? I militari che non si sono presentati saranno giudicati.....proprio gli ultimi della classe noi...e già ...il profondo sud...
ciapp 1 mese fa su tio
purtroppo per Berna siamo solo dei burattini . spero la pagheranno cara per quello che ci stanno facendo !!!! in primis palazzo federale
Luchino Wild 1 mese fa su fb
C'é gente viziata e c'é gente che é abituata anche ad arrangiarsi. Da lì le capacità di informarsi e agire di conseguenza. Non serve sicuramente avere la badante per ogni singola cosa. Il problema é che quì verremmo, come al solito, sopraffatti dai turisti... e noi dovremmo starcene in casa?? La dignità a questo punto cambia priorità: se le autorità non prendono misure coerenti con la situazione e quello che accadrà, quindi senza chiedere "pf non venite in Ticino (o il contrario)" ma semplicemente "la situazione la conoscete, ora girate e tornate a casa vostra, punto e basta, non é una domanda e non ci aspettiamo una risposta". Oppure la popolazione, invece di predicare benissimo sui social, dovrebbe uscire in strada e non per protestare, ma a rivoluzionare il sistema con cui stanno affrontando certi problemi. La storia insegna che ogni cambiamento, ogni rispetto riguadagnato é stato fatto mettendosi in gioco realmente, sacrificandosi e non a parole!! Se effettivamente prenderanno solo quelle misure di prevenzione, consigli, richieste, ecc... ci ritroveremo pieni di turisti, con le conseguenze del caso. L'economia Svizzera ha abbastanza soldini da provvedere a se stessa e alla popolazione per mesi e mesi... senza tutti quei discorsi vittimistici di chì non ha paure delle perdite, ma di minori guadagni!! Meno ricchi!! Se la popolazione non si mette assieme per farsi rispettare, per vigliaccheria, paura, ecc... cercando la concretezza laddove serve... tanto vale che il Ticinese con un pò di carattere esca di casa e se freghi altamente di tutto!! Tanto lo stato invita ad abbassare le braghe anche in situazioni in cui si parla di salute pubblica e non é capace di dire "NO,DIVIETO DI VIAGGIARE PER VACANZA, DIVERTIMENTO, TRADIZIONE, ECC". Che poi é questione di rispetto e logica... c'é una regione altamente colpita da un problema e le persone vogliono ancora andarci giusto per "passare la pasqua, le ferie?", ma ci sono dei grossi problemi!!!
Paolo Mac 1 mese fa su fb
Certo è che chiedere ai ticinesi di rispettare le regole e poi non attuare un blocco da oltre Gottardo è da paraculi. Le grigliate a 5, poi fanno ridere se non sono limitate allo stesso nucleo abitativo. Invece di dare notizie imprecise, appellarsi al buon senso etc etc sarebbe più utile fare informazione corretta sul tipo di mascherine e sul loro esatto utilizzo ( come metterle e toglierle), nonché l’uso corretto dei guanti ( come toglierli )e della disinfezione delle mani! I mezzi per tali informazioni sono innumerevoli dalla tv, a internet o mediante opuscoli! Troppa gente utilizza tali mezzi in modo errato il che va a vanificarne l’effetto benefico
Pulentaebrasaa 1 mese fa su tio
Dovrebvero fare un bel blocco ad Airolo, controllarli a uno a uno con molta calma, così si crea una colonna tale che dopo un po’ cambiano idea!
seo56 1 mese fa su tio
Hanno deciso di non decidere. E la storia delle grigliate e degna di una sceneggiata napoletana!!
Arciere 1 mese fa su tio
Questo articolo è un vero minestrone: punto della situazione, svizzeri all'estero e rimpatri, maggiore presenza della polizia, sensibilizzazione dei turisti, grigliate a non più di 5, nessun aumento delle violenze domestiche, auto svizzero tedesche in altri cantoni, regolamentazione uniforme non prevista, test sugli anticorpi, statistiche su contagi e decessi in Svizzera... Di tutto e di più; boh?
Annadimelide Annadimelide 1 mese fa su fb
dovrebbero controllare i documenti a chi va a fare a spesa
sheva 1 mese fa su tio
Ma andate al diavolo ! Irresponsabili ! Altro che grigliate con massimo 5 persone ....a questo punto spero che agisca Bellinzona visto che la salute e la protezione della popolazione ticinese non è più garantita da Berna con queste pagliacciate !
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