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SAN GALLO
12.08.19 - 18:310
Aggiornamento : 21:07

«Voleva buttarlo fuori di casa e lui ha perso la testa»

Un amico della famiglia di Rappreswil al centro del dramma di domenica ha svelato alcuni retroscena della vicenda: «Sotto c'erano problemi di droga»

RAPPERSWIL - «Era una bomba ad orologeria ambulante, era solo questione di tempo prima che succedesse qualcosa», ha confermato a 20 Minuten un amico della famiglia di Rapperswil (SG) scossa dall'atroce delitto di domenica pomeriggio.

L'uomo in questione, un 36enne aveva aggredito la madre Maria B.* (57 anni) in un sottopassaggio della stazione colpendola più volte con un coltello. Tanto grave l'entità delle ferite che la donna è morta sul colpo. In seguito l'aggressore si è dato alla macchia e ha poi rivolto l'arma contro sé stesso provocandosi  gravi lesioni al collo.

All'origine della fuori omicidia ci sarebbero delle controversie familiari: «Maria non riusciva più a sopportare la convivenza così aveva minacciato di cacciarlo di casa, ed è per questo che lui non ci ha visto più». Una situazione, in famiglia, sempre tesa: «Entrambi i figli avevano problemi di droga, anche se solo lui (il killer, ndr.) faceva uso di droghe pesanti».

Il 36enne, inoltre, soffriva di turbe psichiche ed era noto alla polizia anche se non per dei crimini violenti.

E intanto, Maria B*. – presidentessa del Tennis Club locale – è pianta da chi la conosceva e le voleva bene. 

Sono stati proprio i responsabili del centro - poche ore dopo la tragedia - a scrivere sul proprio sito per confermare la sua identità: «Abbiamo il triste dovere di informare tutti voi che la donna uccisa domenica a Rapperswil è la nostra gerente Maria. Rivolgiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere ai suoi familiari, ai quali esprimiamo le nostre condoglianze»

«È successo solo ieri, è così irreale», ha raccontato a 20 Minuten un collaboratore del bar del Tennis Club, «questa mattina ero qui e alle 8:30 mi sono reso conto che la stavo aspettatando... Ci mancherà davvero tanto».

Ma c'è anche chi non può fare a meno di arrovellarsi su alcune parole da lei dette sottovoce: «Aveva confessato a mia moglie che aveva dei problemi con uno dei suoi ragazzi... Chi poteva immaginarsi sarebbe finita così?», ha aggiunto un cliente.

*nome noto alla redazione

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