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SVIZZERALa Svizzera risparmiata da piene e frane nel 2023 e nessuna vittima

07.03.24 - 10:07
I danni sono però stati pari a 75 milioni di franchi
20min/Ela Çelik
La frana scesa a Schwanden il 29 agosto.
La frana scesa a Schwanden il 29 agosto.
Fonte Ats
La Svizzera risparmiata da piene e frane nel 2023 e nessuna vittima
I danni sono però stati pari a 75 milioni di franchi

BIRMENSDORF - L'anno scorso la Svizzera è stata relativamente risparmiata da inondazioni, colate detritiche, frane, cadute di massi e smottamenti, secondo quanto riportato oggi dall'Istituto WSL nel suo rapporto annuale. I danni sono stati pari a 75 milioni di franchi.

«A livello locale si sono verificati danni significativi, ma su scala nazionale il 2023 è stato meno problematico rispetto alla media di lungo periodo. Non ci sono state vittime», scrive l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) in un comunicato stampa.

In 52 anni di osservazioni, l'anno 2023 è al 37° posto. La maggior parte dei costi (circa il 66%) è stata causata da frane, seguite da inondazioni (21%), caduta massi (7%) e colate detritiche (6%). Le cause principali sono state le piogge continue (67%) e le piogge combinate con il disgelo della neve (18%).

Numerose evacuazioni - Lo scorso anno verrà ricordato per la una grande frana che ha travolto la zona residenziale di Schwanden (GL), distruggendo diverse case e rendendone altre inabitabili, il 29 agosto. Anche la popolazione di Brienz, nel comune grigionese di Albula, ha vissuto una situazione eccezionale: dopo settimane di completa evacuazione, la frana prevista si è verificata il 15 giugno, senza causare danni al villaggio stesso. In entrambe le località, la popolazione colpita è stata evacuata in tempo utile e nessuno è rimasto ferito. A Brienz, gli 80 residenti sono potuti tornare al loro villaggio dopo poco più di sette settimane. A Schwanden, invece, del centinaio di residenti evacuati, solo pochi sono riusciti a tornare a casa e quaranta non potranno farlo.

Fiumi in piena - Le continue precipitazioni hanno provocato tensioni alla fine di agosto, soprattutto in Ticino e nella Svizzera orientale, ma i danni sono rimasti limitati. A novembre e dicembre, le precipitazioni persistenti e lo scioglimento delle nevi hanno provocato inondazioni, colate detritiche e frane, soprattutto nella Svizzera francese, in Vallese, nell'Oberland bernese e intorno ai laghi ai piedi del Giura. L'Istituto WSL raccoglie sistematicamente informazioni sui danni causati dalle intemperie dal 1972. I danni causati da valanghe, forti nevicate, terremoti, fulmini, grandine e tempeste non sono inclusi in queste rilevazioni.

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