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ZURIGOTroppo spesso senza biglietto. Così si finisce sulla "lista nera"

06.02.24 - 19:03
Viaggiatori sprovvisti di titolo di viaggio memori di un periodo (la pandemia) dove i controlli latitavano. L'idea: inasprire le sanzioni
TiPress
Fonte TagesAnzeiger
Troppo spesso senza biglietto. Così si finisce sulla "lista nera"
Viaggiatori sprovvisti di titolo di viaggio memori di un periodo (la pandemia) dove i controlli latitavano. L'idea: inasprire le sanzioni

ZURIGO - Sui trasporti pubblici sempre più persone viaggiano senza un biglietto valido. Almeno stando a quanto emerge dai nuovi dati del registro nazionale delle evasioni tariffarie del settore dei trasporti pubblici. Alla fine del 2023, il numero di persone iscritte nel registro (quindi coloro che durante un controllo non sono stati in grado di esibire un biglietto valido) era di quasi un milione. Tra questi si contano, oltre alla popolazione locale, anche frontalieri e turisti.

La banca dati esiste dal 2019. Da allora il numero di coloro che finiscono in questa sorta di "libro nero" sono in costante aumento, nonostante un rallentamento registrato durante la pandemia. A fine 2021 si contavano 728.000 iscritti, diventati 820.000 alla fine dell'anno seguente.

Il registro è dinamico: le iscrizioni vengono cancellate dopo due anni. Nel gennaio di quest’anno erano leggermente diminuite rispetto alla fine del 2023, ma rimangono comunque a livelli record.

Naturalmente vengono registrati solo gli evasori che cadono nella rete dei controllori. Il numero di casi non denunciati è chiaramente molto più elevato. Complessivamente si prevede che l'evasione tariffaria causerà al settore dei trasporti danni pari a 100 milioni di franchi ogni anno.

Soggetti recidivi - Quel che emerge dai dati è anche la recidività dei soggetti. Quasi due terzi delle registrazioni alla fine del 2023 riguardano un caso ripetuto. Circa il 7% delle persone registrate effettua almeno sei viaggi senza biglietto valido, quindi nel complesso sono responsabili di quasi un terzo di tutte le evasioni tariffarie.

Il motivo per cui sempre più evasori finiscono nel registro è legato soprattutto al crescente numero di viaggiatori, come spiega Reto Hügli, portavoce di Alliance Swiss Pass, l'organizzazione del settore dei trasporti pubblici.

In effetti, dopo la pandemia, sempre più persone hanno scelto di affidarsi ai mezzi pubblici, in particolare i treni. Tuttavia questo fattore spiega solo in parte l’aumento dell’evasione tariffaria. Incide anche la frequenza con cui vengono effettuati i controlli. Più controlli, dunque più risultati.

I viaggiatori approfittavano dell'assenza di controllori - Anche qui, l’effetto Coronavirus ha avuto un ruolo. Durante la pandemia, infatti, molte aziende di trasporti hanno ridotto o eliminato del tutto i controlli. I viaggiatori se ne sono accorti e di conseguenza hanno cominciato ad acquistato il biglietto sempre meno spesso, convinti in buona sostanza di farla franca. Con il ritorno alla normalità ecco dunque venire a galla i furbetti.

Presso AutoPostale, ad esempio, tra il 2017 e il 2019 la percentuale di viaggiatori senza biglietto valido è stata del 3% circa. Da e dopo il Coronavirus, questo tasso è aumentato al 4%. Un incremento analogo lo ha registrato anche la compagnia dei trasporti di Basilea (BVB).

Se è vero che maggiori controlli possono ridurre il numero degli evasori, almeno nel lungo termine, è vero però che richiedono un elevato impiego di personale e quindi sono costosi. Secondo le stime, i proventi derivanti dal supplemento imposto a chi viaggia senza biglietto coprono solo un terzo dei costi del personale.

Attualmente per i viaggiatori senza biglietto valido è previsto un supplemento di 90 franchi se vengono sorpresi la prima volta. La seconda volta diventano 130 franchi e la terza 160 franchi. Dal terzo episodio nell'arco di due anni viene solitamente sporta una denuncia penale in polizia.

Si discute la regola “una volta non è una volta” - Anche per questo motivo, Alliance Swiss Pass starebbe sviluppando un progetto che prevede un aumento massiccio delle sanzioni in caso di recidiva. Queste verrebbero raddoppiate se non addirittura triplicate. Ciò ha principalmente lo scopo di scoraggiare i famigerati evasori. Fa parte di questa idea anche la regola basata sul motto “Una volta non è una volta”: chi viene sorpreso per la prima volta senza un biglietto valido non paga alcun supplemento o solo un supplemento inferiore, a differenza di oggi.

Una normativa del genere sarà accettata nel settore? L'Ufficio federale dei trasporti, che ha un ruolo di supervisione nel trasporto pubblico, non ha voluto esprimersi in merito. Il portavoce Michael Müller ha affermato soltanto che sono in corso trattative con l'industria dei trasporti pubblici per capire come comportarsi in questi casi. «Non è ancora chiaro quale pratica verrà utilizzata in futuro», afferma Müller.

Uomini peggio delle donne - Secondo una ricerca condotta dall'Università di scienze applicate di Zurigo (ZHAV), che ha condotto un rilevamento tra l'aprile del 2019 e il febbraio del 2020, l’età media delle persone inserite nel registro è di 28 anni. Ciò significa che la metà sono più giovani, l’altra metà ha più di 28 anni. Inoltre gli uomini trasgredirebbero di più rispetto alle donne. Le aree con il maggior numero di evasori? La regione di Zurigo e la Svizzera romanda.

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