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SVIZZERABonus ai manager delle banche di rilevanza sistemica? Non dovrebbero essere versati

02.05.23 - 20:00
Lo chiede il Consiglio nazionale, che ha accolto una mozione della socialista Birrer-Heimo
keystone-sda.ch (PETER KLAUNZER)
Prisca Birrer-Heimo, che ha proposto le mozioni accolte dal Consiglio nazionale.
Prisca Birrer-Heimo, che ha proposto le mozioni accolte dal Consiglio nazionale.
Fonte Ats
Bonus ai manager delle banche di rilevanza sistemica? Non dovrebbero essere versati
Lo chiede il Consiglio nazionale, che ha accolto una mozione della socialista Birrer-Heimo

BERNA - Le banche di rilevanza sistemica non dovrebbero più essere autorizzate a versare bonus ai loro dirigenti. Lo chiede il Consiglio nazionale che ha adottato una mozione sul tema. Ha inoltre approvato un secondo atto parlamentare che auspica criteri più stringenti in materia di fondi propri. Gli Stati devono ancora esprimersi.

Le due mozioni sono state presentate dalla consigliera nazionale socialista di Lucerna Prisca Birrer-Heimo. Il primo è stato adottato con 101 voti contro 70 e 22 astenuti, il secondo con 92 voti contro 82 e 18 astenuti. Da notare che gli atti parlamentari erano stati depositati nel giugno 2021, oltre un anno e mezzo prima della fusione forzata del Credit Suisse (CS) con UBS.

«Limiti drastici» - Per la socialista, «la caccia al rendimento e ai bonus può causare danni ingenti a clienti e azionisti; nel caso delle banche di rilevanza sistemica, anche allo Stato e quindi al contribuente». È quindi necessario imporre «limiti drastici» alla politica delle retribuzioni delle banche che godono della garanzia diretta o indiretta dello Stato, afferma la lucernese nel testo del suo atto parlamentare.

Secondo Birrer-Heimo, «la diffusione di una cultura del rischio aggressiva e la noncuranza dei sistemi di gestione del rischio e della compliance mettono in pericolo il sistema nel suo insieme». A suo avviso occorre migliorare la resilienza delle grandi banche svizzere aumentando le esigenze in materia di fondi propri. «Gli standard in vigore non sono sufficienti», scriveva in modo premonitore la lucernese nell'estate 2021.

Agire, senza attendere il governo - Oggi in aula la socialista ha sostenuto come gli ultimi avvenimenti abbiano dimostrato l'urgenza di agire. Birrer-Heimo ha ricordato, con successo, le promesse fatte durante la sessione speciale: «Non si possono più aspettare i rapporti promessi dal governo».

La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha replicato invano ricordando che tutte queste questioni sono state ampiamente dibattute in aprile durante la sessione straordinaria delle Camere federali e che il governo è stato incaricato di riferire entro un anno su tutti questi aspetti.

Keller-Sutter non ascoltata - La mozione che chiede un aumento dei coefficienti patrimoniali per le grandi banche attive a livello globale è stata sostenuta con 92 voti favorevoli, 82 contrari e 18 astensioni. La "ministra" delle finanze, Karin Keller-Sutter, si è espressa contro le mozioni e ha chiesto di attendere i rapporti chiesti dal Parlamento.

Il Consiglio nazionale ha poi anche approvato un terzo atto parlamentare di Birrer-Heimo. Si tratta di un postulato, adottato tacitamente e col sostegno del governo, che chiede a quest'ultimo di esaminare quali possibilità supplementari occorra concedere all'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) affinché possa comminare multe e/o altre sanzioni contro gli istituti finanziari e le persone responsabili che commettono reati.

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COMMENTI
 

volabas56 1 anno fa su tio
Ma perchè si parla sempre e solo di bonus? Quando le cose vanno male per esplicita incapacita', vedi es. Swissair e credit Suisse, far pagare ai responsabili, forse qualche disastro in meno ci sarebbe. Ma forse va sempre di moda il classico "sa po' mia".

Panoramix il Druido 1 anno fa su tio
Vietare i bonus è un proclama populista di sinistra. Concordo tuttavia con chi ha commentato in precedenza auspicando la possibilità di introdurre un eventuale "malus".

North shore 1 anno fa su tio
troppo facile privatizzare i guadagni e socializzare le perdite. questo non é liberalesimo ma solamente disonestà ed opportunismo sulle spalle dei contribuenti. i responsabili che hanno agito sapendo di rischiare troppo, che tanto "to big to fail", dovrebbero essere processati e condannati come un qualsiasi ladro

North shore 1 anno fa su tio
mi spiego meglio: ok ai bonus ma solamente a spese di clienti e azionisti (economia privata) . ** M A I a spese dei contribuenti. Se no anche i profitti vanno ai contribuenti.

JackezTCrz 1 anno fa su tio
Quanto viene chiesto è fondamentale sbagliato.. io sono contro ai superbonus a priori, ma se il lavoro svolto è di qualità e porta a dei profitti allora è giusto che chi ha svolto questo lavoro sia premiato. Tutt'altro discorso per chi, adottando rischi spropositati, porta al fallimento l'azienda di cui è a capo, come vieni premiato per il buon lavoro svolto, vieni punito se lo svolgi male, quindi che venga applicato anche un sistema di malus a questi dirigenti.

bic66 1 anno fa su tio
Risposta a JackezTCrz
Concordo pienamente. Ok evitare i superbonus ma un incentivo legato ai risultati è essenziale. Queste banche si troverebbero in posizione di grande svantaggio nei confronti delle concorrenti più piccole e con l’estero. Questi sono solo proclami di $inistra

Ascot 1 anno fa su tio
A me invece sembra una favola… condivido sul limitarli, ma senza bonus non è sostenibile? Chi li dirigerebbero? Simil- dipendenti statali senza iniziativa e motivazione (visto che il salario arriva comunque)?

North shore 1 anno fa su tio
mi sembra il minimo. brava la mozionante birrer-heimo. Keller sutter: ancora una conferma di quali sono le sue priorità: speculatori che fanno rischiare soldi pubblici senza ritegno e senza chiedere a nessuno vengono prima dei cittadini contribuenti....
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