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SVIZZERADonazione d'organi, «situazione critica in Svizzera»

23.04.23 - 13:17
Lo scorso anno 83 persone sono morte mentre erano in lista d'attesa per un trapianto.
Swisstransplant
Nel tondo Franz Immer, il direttore di Swisstransplant.
Nel tondo Franz Immer, il direttore di Swisstransplant.
Donazione d'organi, «situazione critica in Svizzera»
Lo scorso anno 83 persone sono morte mentre erano in lista d'attesa per un trapianto.

BERNA - La Svizzera ha un grosso problema per quanto riguarda la donazione di organi. A rivelarlo è la SonntagsBlick che presenta uno scenario a tinte fosche per quanto riguarda le persone che sono in lista per un trapianto. 

Nel 2022, infatti, ben 83 persone che erano in attesa di ricevere la donazione di un organo sono morte. «Siamo effettivamente in una situazione critica», ha dichiarato al domenicale Franz Immer, direttore di Swisstransplant, la fondazione nazionale per la donazione e il trapianto di organi. 

Swisstransplant

Situazione complicata anche nel 2023 - Al 31 dicembre 2022 su quella stessa lista - secondo i dati pubblicati da Swisstransplant - vi erano ancora 1'442 pazienti in attesa di ricevere un organo. Ventinove dei quali - rivela ancora il domenicale - sono purtroppo deceduti tra gennaio e marzo di quest'anno. Estrapolati su dodici mesi i morti sarebbero ben 116. «È un dato allarmante», commenta il chirurgo cardiaco.

Un barlume di speranza - E parlando di cuore e chirurgia, attualmente in Svizzera sono 53 le persone che sono in attesa di un cuore nuovo. Un'attesa, rivela la fondazione nazionale per la donazione di organi, che mediamente dura 325 giorni. Un (lungo) periodo di tempo nel quale solitamente le condizioni del paziente deteriorano velocemente. Ma per queste persone, da qualche mese, c'è una speranza in più che ha preso forma nelle nuove macchine di perfusione disponibili nelle cliniche cardiache di Berna, Zurigo e Losanna che permettono di allungare notevolmente i tempi per la ricerca di un organo adatto.

In attesa del nuovo consenso - Medici e pazienti guardano poi con speranza alla nuova Legge sui trapianti, quella relativa al consenso presunto, che il popolo ha nettamente promosso alle urne il 15 maggio del 2022.  Un (nuovo) sistema che però - stando all'Ufsp - non entrerà in vigore prima del 2025 a causa di alcune problematiche sorte nella creazione del registro che hanno a che fare soprattutto con la protezione dei dati. Un ritardo che naturalmente non rende felice Swisstransplant. «Abbiamo veramente bisogno del consenso presunto», conclude la fondazione. «Prima lo si fa, più vite umane verranno salvate».

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COMMENTI
 

Gio Gio 1 anno fa su tio
Secondo voi quando un bambino/ adulto ha bisogno di un organo per vivere pensa al costo che gli aspetta oppure l’opportunità di darsi una seconda possibilità,credo che tante volte si parla perché si vuole solo commentare .

Trenino 1 anno fa su tio
Un conto essere vivo e un conto essere morto.

Princi 1 anno fa su tio
dato che i prezzi delle casse malati aumentano tutti gli anni , perche io devo donare qualcosa a qualcuno ? che lo paghino o vadino in contro hai famigliari del defunto ! dal tronde chi riceve un organo glie lo fanno pagare

Bric&Brac 1 anno fa su tio
Risposta a Princi
L’organo che a lei evidentemente manca all’interno della testa, non lo fanno pagare, esame e intervento evidentemente si, addirittura il trasporto così come l’espianto sono a carico di Swisstransplant. Swisstransplant, e non Worldtransplant se vogliamo essere precisi!

Trenino 1 anno fa su tio
Se una persona muore all'ospedale per un qualsiasi incidente, dovrebbero prelevare ugualmente l'organo e tenere le bocche chiuse, anche perché i parenti non andranno di certo a vedere dentro il corpo se c'é ancora tutti gli organi, e così si può salvare più vite umane.

Adegheiz 1 anno fa su tio
Risposta a Trenino
A sto punto che i poliziotti che ti perquisiscono ti rubino pure qualcosa. Tanto sono due contro 1

mestesso 1 anno fa su tio
Il ricevente strapaga per un organo (la sua cassa malati pagnerá il 90% il ricevente il 10 %) , l’ospedale fattura ogni centesimo e non regala niente (anzi..), il chirurgo vuole la sua mega parcella, il donatore invece deve regalare con la scusa che se é morto non ne avrá bisogno. Fino a qui mi sta bene e concordo. Perché allora chi é donatore di organi non riceve uno sconto sulle cassa malati quando é vivo? Ci sarebbero molti piú organi a disposizione, sono certo che non ci sarebbe nessuna carenza.

Adegheiz 1 anno fa su tio
Risposta a mestesso
Dovevano farlo prima. Ora non accadrà più, visto che dal 2025 varrà il consenso presunto

cle72 1 anno fa su tio
Risposta a mestesso
Per i motivi da te descritto muoio e non lascio nulla. La vita ad ognuno di noi è stata donata, ognuno con il suo destino. Se il mio eventuale dono, diventa una speculazione di denaro, perde ogni scopo del gesto nobile. Dovrebbe essere un gesto gradito da parte di tutti. Si eliminerebbe anche il traffico d' organi, almeno in parte.

cle72 1 anno fa su tio
Risposta a Adegheiz
Ergo il rispetto del morto va a farsi... altra prova che il dio denaro vale più che il pensiero della persona.
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