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SAN GALLOCredit Suisse, fioccano le cause

20.04.23 - 17:31
Al Tribunale amministrativo federale anche oggi sono stati depositati nuovi esposti
Foto Deposit
Fonte ATS
Credit Suisse, fioccano le cause
Al Tribunale amministrativo federale anche oggi sono stati depositati nuovi esposti

SAN GALLO - Presso il Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo cominciano a fioccare le azioni legali di detentori di obbligazioni AT1 di Credit Suisse che si sono visti azzerare i loro titoli dalla Finma, nell'ambito della fusione forzata con UBS orchestrata dal Consiglio federale.

Ieri il TAF aveva ricevuto quattro esposti, oggi se ne sono aggiunti diversi altri, ha indicato un portavoce all'agenzia Awp in relazione a una notizia diffusa da Bloomberg. Il numero completo è ancora in fase di valutazione. Nessuna informazione viene diffusa riguardo ai propugnatori delle cause e agli importi in gioco.

Già dal fine settimana si sa che sullo stesso tema sono pendenti anche due ricorsi presso il Dipartimento federale delle finanze (DFF). Pure negli Usa e a Singapore gli avvocati sembrano in procinto di avviare contenziosi giudiziari. Dappertutto l'intenzione è far pagare la Confederazione per le perdite subite.

Come noto la decisione dell'autorità di vigilanza elvetica di cancellare completamente il valore dei titoli, per un ammontare di 16 miliardi di franchi, ha anche messo in difficoltà l'intero mercato dei valori in questione. Gli AT1 (Additional Tier 1) sono titoli di debito emessi dalle banche, che appartengono alla categoria di strumenti finanziari definiti come "strumenti di patrimonializzazione" (o "strumenti di capitale ibrido"), dalle norme internazionali di Basilea III volte a migliorare la solidità degli istituti a scongiurare crisi finanziarie. Si tratta di titoli a rendimento più elevato di altri, perché esposti a rischi maggiori: in caso di un evento scatenante, come un salvataggio statale, gli AT1 possono infatti prevedere clausole di "write-off" (cioè di cancellazione contabile) o di conversione in azioni.

Nel caso di Credit Suisse molti investitori si aspettavano probabilmente una conversione in azioni (il cui valore è crollato, ma è ancora reale: 80 centesimi attualmente), non però un azzeramento.

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COMMENTI
 

Princi 1 anno fa su tio
tutto alla banca popolare di sondrio

dan007 1 anno fa su tio
Chissà quanti fantasmi nell’armadio ovvero nelle Casseforti grazie a UBS non avete perso tutto grazie anche il governo sopratutto grazie di non aver svenduto a paesi stranieri

LaLussy 1 anno fa su tio
Risposta a dan007
poi ringrazieremo il governo se con UBS falliranno tutti e due e con loro anche la Svizzera. 👍
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