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SVIZZERACredit Suisse e le sue sponsorizzazioni, un futuro di nubi

17.04.23 - 14:36
Tra sport e cultura, “Credit Suisse” è un nome molto diffuso. Che succederà ora?
AFP
Fonte ats
Credit Suisse e le sue sponsorizzazioni, un futuro di nubi
Tra sport e cultura, “Credit Suisse” è un nome molto diffuso. Che succederà ora?

ZURIGO - Regnano sovrane le incognite sul futuro delle sponsorizzazioni di Credit Suisse (CS), fondamentali nel mondo dello sport ma anche in quello dell'arte e dello spettacolo. Gli attuali contratti resteranno validi malgrado l'annunciata fusione con UBS, ma chi riceve queste sovvenzioni rischia di dover prima o poi guardare altrove.

Le cifre relative all'entità delle sponsorizzazioni di CS in Svizzera sono lacunose, poiché la banca e i beneficiari non rendono noti gli importi in questione, sottolinea facendo un giro d'orizzonte sul tema l'agenzia finanziaria AWP. Secondo le stime di SwissFoundations, la principale organizzazione delle fondazioni donatrici, l'impegno dell'istituto in ambito culturale si aggira sui 500 milioni di franchi all'anno.

Da Zurigo a Sidney
Per lo Zurich Film Festival, Credit Suisse «fa parte della categoria più elevata di partner», afferma all'AWP la portavoce Kaja Eggenschwiler. La banca accompagna l'evento cinematografico sin dalla sua nascita nel 2005: i contratti sono validi per quest'anno e il prossimo. «Partiamo dal principio che la partnership verrà mantenuta», dice l'addetta stampa, aggiungendo che, se così non fosse, la perdita «si farebbe sicuramente sentire».

Dello stesso parere l'Opernhaus della città sulla Limmat, la cui collaborazione con l'istituto va avanti da numerosi anni. Credit Suisse contribuisce con un non meglio precisato «impegno significativo», commenta la portavoce del teatro Bettina Auge. «Siamo fiduciosi che saranno rispettati gli obblighi contrattuali esistenti fino all'estate 2024».

Il sostegno finanziario garantito da CS non si ferma ai confini zurighesi o elvetici. Nella Confederazione l'elenco dei beneficiari culturali comprende fra gli altri il Museo delle Belle Arti di Berna e la Fondazione dell'Hermitage a Losanna, mentre all'estero la banca è partner di istituzioni di spicco quali il noto museo londinese National Gallery e l'orchestra sinfonica di Sydney.

UBS: troppo presto per discuterne
L'impronta di Credit Suisse si estende anche sullo sport, ad esempio con il milione di dollari annuo stanziato da ormai un decennio alla fondazione di Roger Federer. Oltre ai soldi investiti nel golf e nelle corse di cavalli, l'istituto è poi uno dei massimi sponsor del calcio, essendo da 30 anni il partner numero uno dell'Associazione svizzera di football (ASF).

La banca presta il suo nome alla massima serie elvetica e dovrebbe farlo anche con il futuro nuovo stadio che sorgerà a Zurigo. Stando ai calcoli della Neue Zürcher Zeitung, i due club locali, lo Zurigo appunto e il Grasshopper, incasserebbero 1,5 milioni di franchi dalla sponsorizzazione dell'impianto da parte di Credit Suisse.

Anche con l'ASF il contratto finirà nel 2024, ma il futuro resta tutto da definire. Raggiunta dall'AWP, la banca si è limitata a dire che «continuerà a mantenere invariati i suoi attuali impegni». Per quel che concerne UBS, è troppo presto per discutere della questione: la priorità è quella di portare a termine la fusione.

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COMMENTI
 

F/A-19 1 anno fa su tio
Sempre meno soldi anche per lo sport, solo i cittadini di Lugano credono negli investimenti faraonici tipo il PSE, avanti così che il muro è sempre più vicino!

vulpus 1 anno fa su tio
Risposta a F/A-19
La città di Lugano non teme queste scempiggini . I finanziamenti arriveranno con i bitcoin. Possiamo continuare a dormire sonni tranquilli.
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