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SVIZZERA«I minorenni non vanno (mai) internati»

15.02.23 - 14:54
Secondo la Commissione degli affari giuridici degli Stati la maggioranza dei giovani può essere reinserita senza pericoli di recidiva.
Deposit (archivio)
Fonte ats
«I minorenni non vanno (mai) internati»
Secondo la Commissione degli affari giuridici degli Stati la maggioranza dei giovani può essere reinserita senza pericoli di recidiva.

BERNA - I minorenni autori di reati, anche gravi, non vanno internati. È l'opinione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) secondo la quale in Svizzera, grazie alle misure protettive previste dalla legge, è possibile reinserire la grande maggioranza dei giovani, evitando il pericolo di recidiva.

Nel bocciare parte del progetto del governo (7 voti a 5), la commissione crede che le lacune denunciate dalla mozione di Andrea Caroni sul piano della sicurezza nel diritto penale minorile riguardino soltanto un numero esiguo di procedimenti; non è quindi giustificato stravolgere il collaudato sistema del diritto penale minorile a causa di pochi casi eccezionali, indica una nota odierna dei servizi parlamentari.

Secondo la commissione, inoltre, è impossibile formulare una prognosi a medio-lungo termine quanto alla pericolosità dei minorenni: secondo gli esperti, infatti, lo sviluppo della loro personalità e quello cerebrale non si sono infatti ancora conclusi.

Una minoranza difenderà invece l'entrata in materia giacché la proposta del governo si limita a reati gravi come l'assassinio e gli autori di età pari o superiore a 16 anni. Inoltre presuppone che la loro liberazione al raggiungimento della maggiore età non costituisca un pericolo per terzi.

Sempre affrontando il progetto di legge governativo, la CAG-S ha invece accolto - 7 voti a 4 e una astensione - una proposta circa l'esecuzione delle sanzioni, ossia: no a congedi non accompagnati durante l'internamento o l'esecuzione della pena che lo precede in un istituto chiuso.

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