Immobili
Veicoli
Keystone
Sarah Atcho ad Athletissima, Losanna, in una foto del 2019.
SVIZZERA
19.01.22 - 12:220
Aggiornamento : 20.01.22 - 06:47

Il caso Atcho: «Ho la pericardite, è arrivata dopo il booster» e la polemica è servita

La velocista vodese Sarah Atcho al centro delle polemiche dopo aver raccontato di essersi ammalata dopo il vaccino

I dottori: «Un'eventualità rarissima, importante puntualizzare che gli effetti positivi del vaccino sono più di quelli negativi».

Fonte 20 Minuten/Nils Hänggi/Fee Anabelle Riebeling
elaborata da Filippo Zanoli
Giornalista

LOSANNA - 26 anni, velocista d'élite, ma si è comunque ritrovata senza fiato e con giramenti di testa dopo una rampa di scale. Fitte al petto l'hanno poi convinta a recarsi dal dottore e, in seguito, da un cardiologo. La diagnosi: pericardite.

La storia dell'atleta svizzera Sarah Atcho, condivisa da lei con un video sul suo profilo Instagram, ha portato a un discreto polverone Oltregottardo. Questo perché la vodese ha voluto tracciare un parallelo fra la sua terza dose - ricevuta qualche giorno prima l'inizio dei disturbi - e la patologia. 

«È una cosa scomoda parlare del legame fra vaccinazione e pericardite, ma gli specialisti che mi hanno visitata hanno detto che è possibile», ha raccontato l'interessata in una recente intervista al Blick.

Tanto è bastato perché una parte dell'opinione pubblica la additasse come attivista no-vax. Cosa che però lei ha apertamente negato, sempre sulle pagine del quotidiano. L'atleta, lo ricordiamo, è anche stata una degli 80 testimonial pro-vaccinazione scelti dalla Confederazione.

È facile un parallelo fra pericardite e vaccino, lo ha fatto anche la scienza più e più volte nel 2021 per quanto riguarda AstraZeneca e - in generale - altri vaccini mRna. La casistica, seppur assai ridotta, esiste. Ora, però, è importante rendersi conto che ogni caso - compreso quello di Atcho - è unico, e spesso la soluzione più ovvia non è quella che pensiamo noi o che può venire in mente all'uomo della strada.

«Una pericardite può presentarsi per motivi diversi», commenta a 20 Minuten Matthias Wilhem del reparto di cardiologia preventiva dell'Inselspital di Berna, «può anche trattarsi di una pericardite virale, e possono causarla virus diversi per esempio anche quelli gastrointestinali».

Secondo Christian Schmied del Centro cardiologico dell'Ospedale universitario di Zurigo, in base alle tempistiche dei sintomi della vodese, l'influenza del vaccino non è per forza di cose da escludere.

«Ho voluto raccontare la mia storia perché di queste cose si parla poco», aveva argomentato la 26enne nel suo video Instagram, «non sono contraria al vaccino, so che è importante perché consente di ridurre la pressione sugli ospedali, ma sono frustrata dal fatto che io e altri giovani sani ci troviamo alle prese con questi effetti collaterali, che sono anche gravi».

Una tesi, questa, che Swissmedic respinge con veemenza: «Non è nostra prassi minimizzare gli effetti collaterali, e non lo abbiamo fatto nemmeno con il vaccino», spiega il portavoce Alex Josty.

Sempre Swissmedic, ad oggi, ha riscontrato 307 casi sospetti di pericardite o miocardite in 14,9 milioni di dosi inoculate. Si tratta di una percentuale davvero molto bassa, conferma il cardiologo Schmied dell'Ospedale Universitario di Zurigo: «Per quanto è evidente che per chi si ammali sia brutto se non tragico, è davvero raro che succeda».

È invece meno raro che capiti a chi si ammala di Covid. Due studi differenti, uno britannico e uno israeliano, confermano come il tasso d'incidenza della patologia può essere anche a quattro volte più alto rispetto a chi ha ricevuto il vaccino.

Stando a Schmeid, c'è un'altra differenza che non può essere sottovalutata: «Con il Sars-Cov-2 è proprio il virus che attacca il cuore, causandone l'infiammazione. Con il vaccino, invece, il meccanismo è diverso ed è presumibilmente meno pericoloso».

«Quando si parla di queste cose è importante dire che i benefici superano i rischi», continua sempre Schmeid che si dimostra comprensivo per le esternazioni social di Atcho, «voleva raccontare la sua storia, era preoccupata, ed è comprensibile. Vero è che personaggi in vista come lei hanno anche una responsabilità sociale».

E, per quanto riguarda lo "stop forzato" a cui è costretta la velocista: «È giusto, da prassi sarebbe di 3 mesi per la pericardite e 6 per la miocardite», conferma il cardiologo che è anche consulente della Fifa, «allenamenti leggeri si possono fare, ma non quelli più intensi, il virus potrebbe ripresentarsi. È difficile per gli atleti, perché spesso si sentono bene, ma il rischio di una ricaduta non è da sottovalutare. In generale, dopo una vaccinazione, quello che consiglio è dai 2 ai 3 giorni di stop totale, per ridurre a zero i rischi».

 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
42 min
Ultimo sprint dopo una maratona durata cinque anni
A Davos, Ignazio Cassis ha promosso «in modo mirato» la candidatura svizzera al Consiglio di sicurezza dell'Onu.
URI
1 ora
A ripulire il monumento ci hanno pensato alcuni cittadini
Il restauro dell'opera presente nelle Gole della Schöllenen rischiava di diventare un vero e proprio caso diplomatico.
SVIZZERA
3 ore
Come ti aggiro le sanzioni
Gli operatori di viaggio della Federazione Russa continuano a offrire vacanze in Europa occidentale, Svizzera compresa.
VAUD
3 ore
Non rispetta la precedenza, deceduto un ciclista
Incidente fatale nel canton Vaud. L'intervento immediato dei soccorsi non ha potuto evitare il peggio.
ZURIGO
14 ore
«L'autista mi ha chiesto di fare sesso»
Uber nella bufera dopo lo sfogo su Instagram di un'utente molestata. Le testimoniante di altre quattro donne
SAN GALLO
15 ore
Si schianta in moto, muore 61enne
Incidente fatale questa sera a Eggersriet. La vittima è un cittadino italiano
VALLESE
16 ore
«Tra madre e figlio c'erano tensioni»
Tragedia familiare a Sierre. Il 14enne fermato sarebbe affetto da autismo
BASILEA
18 ore
Roche: tre kit diagnostici per il vaiolo delle scimmie
Sono disponibili nella maggior parte dei paesi e permettono d'identificare questi virus "d'importazione"
BASILEA CAMPAGNA
19 ore
Risolto il mistero del pollice mozzato
Il dito apparteneva a un operaio che se l'era reciso con una smerigliatrice.
BERNA 
21 ore
Berna vuole confiscare il ricco patrimonio di Yuriy Ivanyushchenko
I beni dell'oligarca ed ex parlamentare ucraino in Svizzera ammontano a oltre 100 milioni di franchi
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile