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SVIZZERA
30.11.21 - 16:300
Aggiornamento : 20:03

Certificato obbligatorio per gli incontri con amici e familiari a partire da undici persone

La proposta del Governo: Covid pass anche nel privato, mascherina al chiuso, e test rapidi validi solo 24 ore.

In bar, ristoranti e discoteche sarà inoltre possibile consumare solo da seduti. Consultazione lampo, fino a domani sera.

BERNA - Piovono restrizioni. Dopo il recente deterioramento della situazione epidemiologica e l'emergenza della nuova variante Omicron, il Consiglio federale entra in azione e propone molteplici nuove misure, valide fino al 24 gennaio prossimo. La consultazione sarà lampo, e avrà fine domani sera. L'entrata in vigore è prevista al più presto per lunedì. 

Anche a casa propria - L'obbligo del certificato Covid sarà esteso anche agli incontri in famiglia o tra amici a partire da undici persone. 

Mascherina all'interno e consumazione seduti - Negli spazi interni delle strutture pubblicamente accessibili in cui vige l’obbligo del Pass, incluse le manifestazioni al chiuso, dovrà essere introdotto anche l’obbligo della mascherina. In tutte le strutture in cui non è possibile portare la mascherina dovranno essere applicati provvedimenti alternativi: nelle aree di ristorazione al chiuso, incluse le discoteche o le manifestazioni, vigerà l’obbligo di stare seduti durante la consumazione. Se per la pratica di determinate attività sportive o culturali non è possibile indossare la mascherina, dovranno essere registrati i dati di contatto dei partecipanti. 

Dimezzata la validità del test rapido - L’ordinanza sui certificati Covid dovrà essere adeguata. I test antigenici rapidi dovranno essere validi 24 ore, e non più 48. I test PCR lo saranno soltanto per 48 ore, e non più per 72. Questa riduzione aumenta l’attendibilità dei risultati dei test, spiega il Governo.

Sul lavoro - Per limitare i contatti sul posto di lavoro e ridurre gli assembramenti sui trasporti pubblici, il Consiglio federale pone in consultazione tre possibili varianti: la prima prevede l’obbligo della mascherina per tutti i dipendenti nei luoghi chiusi in cui sono presenti più persone. La seconda prevede l’obbligo del telelavoro per tutti i dipendenti non vaccinati o guariti. Se non possono svolgere il loro lavoro da casa, queste persone sono tenute a indossare la mascherina nei luoghi chiusi. La terza variante prevede l’obbligo del telelavoro generale. Se il telelavoro non è possibile, vige l’obbligo della mascherina nei luoghi chiusi in cui sono presenti più persone. Le aziende saranno inoltre tenute a offrire ai dipendenti la possibilità di sottoporsi a test ripetuti.

Test nelle scuole - Le scuole dell’obbligo e del livello secondario saranno tenute a offrire la possibilità di sottoporsi a test ripetuti.

Sport e cultura - Il Covid Pass sarà richiesto anche per accedere a tutte le attività sportive e culturali amatoriali in luoghi chiusi. Sarà così abrogata l’eccezione vigente per i gruppi a composizione stabile di meno di 30 persone. Inoltre, per le manifestazioni all’aperto il certificato sarà obbligatorio a partire da 300 partecipanti (attualmente lo è a partire dai 1'000).

Stop ai limiti di capienza - In seguito alla settimana di vaccinazione, il Consiglio federale parte dal presupposto che la popolazione adulta che lo desiderava sia stata debitamente vaccinata, come prescritto dall’articolo 1a capoverso 2 della legge Covid-19. A causa di questa prescrizione, il Consiglio federale non può più disporre le limitazioni della capienza opportune dal punto di vista epidemiologico, soprattutto nei luoghi chiusi.

I commenti del Governo - La migliore protezione dal virus continua a rimanere la vaccinazione, e il booster è importantissimo, sottolinea in conferenza stampa il presidente della Confederazione Guy Parmelin. Al momento la situazione rispetto alla nuova variante, emersa solo giovedì, è incerta, aggiunge il ministro della sanità Alain Berset. C'è poi da considerare la tendenza negativa in atto rispetto ai contagi. «Queste misure sono molto meno rigide rispetto all'inverno scorso», fa notare Berset. Lo scopo è sempre lo stesso: tenere sotto controllo la situazione ospedaliera e proteggere i cittadini, pur dando continuità alla vita sociale e economica.

È il momento delle domande dei media: 

Queste misure sarebbero state decise anche senza la nuova variante? 
No, non era prevista nemmeno una consultazione», risponde Berset, «Omicron ci ha messo sotto pressione». Prima dell'emergenza della mutazione, annunciata giovedì, l'idea era quella di far agire i Cantoni, continua.

I Paesi limitrofi resteranno esentati dalle regole di quarantena al rientro? 
Non è la soluzione ideale, spiega il ministro della sanità. «Ne discuteremo ancora venerdì».

Come sarà possibile controllare il numero di persone presenti agli incontri privati, per esempio per le riunioni familiari durante il periodo delle feste? 
Ci affidiamo alla responsabilità individuale delle persone, è un messaggio di buon senso, spiegano Parmelin e Berset. Anche l'anno scorso abbiamo dato queste indicazioni, solo che i numeri erano molto più limitati. L'idea è di ridurre i rischi, dato che molti contagi si creano in questi contesti. 

È ragionevole che anche coloro che sono vaccinati siano nuovamente sottoposti a delle restrizioni?
Non sono ancora previste delle chiusure o limitazioni di capacità e le misure previste sono ragionevoli dal punto di vista del Consiglio federale, risponde Berset. 

La regola del 2G (solo vaccinati e guariti) è fuori discussione per gli eventi?
Niente può essere escluso in una situazione del genere. Ma si spera di poterlo evitare.

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