keystone-sda.ch (ENNIO LEANZA)
Anche se sta per tornare il sole, a Zurigo l'allerta è ancora alta.
ZURIGO
17.07.21 - 18:300
Aggiornamento : 22:36

Niente bagni in laghi e fiumi: le condizioni sono ancora troppo rischiose

Le autorità guardano al ritorno del sole e mettono in guardia chi vorrà azzardare un tuffo

ZURIGO - Le condizioni meteo sono in miglioramento su Zurigo, con le ultime precipitazioni che dovrebbero poi lasciare spazio a tempo nuvoloso ma asciutto e poi al sole, prima timido e poi sempre più deciso.

Ma non è ancora giunto il momento di abbassare la guardia, comunica la Polizia della Città di Zurigo: «Anche se per i prossimi giorni è previsto tempo soleggiato e caldo, si prega di evitare l'acqua corrente e mantenere le distanze dalle zone rivierasche». La polizia ha deciso di giocare d'anticipo, prevedendo che con il ritorno del cielo sereno molti saranno allettati da un tuffo nel lago o nei fiumi. Eppure le conseguenze dell'ondata di maltempo che ha flagellato parte della Svizzera sono ancora presenti.

«Si prevede che il livello dell'acqua del lago di Zurigo raggiungerà il picco oggi o domani e che la situazione delle inondazioni si allenterà gradualmente nei prossimi giorni. Le portate dei fiumi sono a un livello molto elevato e lo rimarranno per un periodo di tempo più lungo». La grande quantità d'acqua, insieme alle correnti e ai detriti e al legname alla deriva, creano condizioni che «sono pericolose per la vita». 

La polizia zurighese ribadisce che resta in vigore il divieto di balneazione a tutti coloro che percorrono la Limmat dalla Lettenwehr ai confini della città e la Sihl dallo Zollbrücke fino all'ingresso nella Limmat. Anche chi si trova sull'argine dei corsi d'acqua è invitato a prestare la massima attenzione. Non è sicuro al 100% nemmeno mettere i piedi a mollo: «Anche raffreddare in acqua solo singole parti del corpo può portare a situazioni critiche».

Massima allerta anche sul lago di Bienne

Anche a Bienne le autorità mettono in guardia la popolazione dai pericoli che possono affrontare nelle aree rivierasche. «È triste notare che il lavoro dei servizi di emergenza viene ostacolato e persino sabotato dai curiosi: sacchi di sabbia e barriere sono stati rimossi e i tubi di drenaggio vengono spostati», hanno spiegato gli organi regionali di condotta (Regionale Führungsorgan, RFO) di Bienne e della zona sud-ovest del lago.

Il livello di pericolo è cinque, ovvero il massimo. La polizia ha incrementato la sua presenza in zona. Chiusi i lidi di Nidau e Bienne. Vietata la balneazione e ogni attività sportiva.

Meglio la piscina, per ora

Anche la Società Svizzera di Salvataggio (SSS) ritiene che farsi una nuotata in queste condizioni sia «una pessima idea». Lo ha detto a Keystone-ATS Philipp Binaghi, portavoce dell'organizzazione fondata nel 1933 che si prefigge di diminuire gli annegamenti attraverso la prevenzione e i corsi. Il bagno nella natura è molto pericoloso, ha insistito l'addetto stampa: molto meglio ricorrere alle piscine.

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