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COIRA
13.05.21 - 13:360
Aggiornamento : 18:05

Urla e spintoni per un anno gratis al Kfc

L'iniziativa lanciata dalla catena di fast food ha scatenato una rabbiosa corsa a "chi arriva primo"

Giovani accampati dalla sera prima fuori dal nuovo ristorante di Coira. «È stato un caos». Kfc ammette mancanze dal profilo della sicurezza

COIRA - Cosa non si fa per un pasto gratis. E cosa, per un anno intero di pasti gratis. Che la promozione speciale lanciata da Kentucky fried cicken (Kfc) a Coira sarebbe stata un successo, lo si capiva già dalle code e dai giovani accampati per la notte fuori dal nuovo ristorante, inaugurato ieri. Decine di giovani hanno sfidato il freddo per essere i primi ad entrare, e aggiudicarsi un carnet di buoni per un valore di 1.040 franchi. 

Ma l'iniziativa è stata più che un successo: è stata un caos. A raccontarlo a 20 Minuten sono alcuni dei presenti, che parlano di una «pessima organizzazione» e di una delusione per molti. 

«Abbiamo piantato le tende la sera prima. Durante la notte ha piovuto e c'era un forte vento. Qualcuno ha dormito anche sulle panchine, coperto solo con la giacca» racconta uno dei giovani che si sono presentati per primi all'evento. «È stata tutto sommato una bella esperienza. Sembrava quasi di essere a un concerto, ma senza musica».  

Con il passare delle ore il gruppo di infoltisce, e i presenti - sapendo che la promozione era limitata soltanto a 20 persone - hanno pensato bene di organizzarsi. «Abbiamo creato una lista con dei nomi. Chi sarebbe rimasto fino al giorno successivo, aveva la precedenza sugli altri». La lista è stata inviata anche ai dipendenti di Kfc che - racconta il giovane - si sarebbero detti d'accordo. 

All'alba però la situazione prende una piega diversa. Davanti al ristorante arrivano sempre più persone, e i 20 sulla lista si indispettiscono. Ma vengono rassicurati dal personale del fast-food. Solo più tardi arriva l'annuncio che scatena la ressa: «Vince chi arriva prima». 

Il risultato, raccontano diverse persone presenti sul posto, è stato il caos. Urla, spinte, gomitate. E di addetti alla sicurezza neanche l'ombra. «Alcune persone se ne sono andate addirittura piangendo, è andato tutto in tilt» racconta un testimone. «Sembrava di essere al Black Friday in America». Delle 20 persone nella lista, che hanno aspettato fino a 13 ore sotto la pioggia e al freddo, solo 3 hanno ricevuto l'agognato premio. 

Un portavoce di Kfc conferma che la situazione «è un po' sfuggita di mano». Le misure di protezione e sicurezza «hanno funzionato all'interno del ristorante» si legge in un comunicato. «Sfortunatamente all'esterno si è creato un collo di bottiglia». Kfc è «sorpresa» dall'affluenza, soprattutto perché «la campagna pubblicitaria è stata lanciata con scarso anticipo». Per quanto riguarda i campeggiatori, il comunicato precisa che «le persone che si sono accampate davanti al ristorante sono state le prime ad entrare».

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