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SVIZZERA
11.05.21 - 12:400
Aggiornamento : 18:10

Il governo vuole aprire tutto (o quasi) a giugno

Le indiscrezioni riferite dal Blick, alla vigilia della conferenza stampa di domani

Allentamenti probabili sia per i ristoranti che per aziende e negozi. Ma la decisione ufficiale sarà presa il 26 maggio

BERNA - La data è ancora incerta. Verrà decisa solo a fine mese, probabilmente: non prima, comunque, della seduta del Consiglio federale del 26 maggio. Ma un'idea sulla road map del de-confinamento sarà possibile averla già da domani: come annunciato ad aprile, mercoledì il governo tirerà le fila della situazione pandemica e dei prossimi allentamenti. 

I giornali fremono, e da domenica è un fiorire di indiscrezioni e previsioni sulle prossime misure. A dare il via alle danze è stata un'intervista di Martin Ackermann alla "Nzz am Sonntag". Il capo della task force governativa ha parlato di «circostanze favorevoli» ma ha negato che sia il momento di una riapertura totale: in particolare, per gli incontri senza mascherina negli spazi chiusi sarebbe ancora troppo presto. 

Una brutta notizia per i ristoratori, che sperano in una riapertura delle sale interne. Ieri le critiche e gli appelli dal mondo politico ed economico non sono mancate. E oggi sulle colonne del Blick trapela un'anticipazione di quanto dovrebbe uscire domani da Palazzo Federale.  

Alla base di tutto ci sono i dati epidemiologici: gli scenari negativi ipotizzati dalla Task force scientifica prevedevano 5'000 infezioni al giorno in questo periodo, contro le circa 1'600 attuali. Da fine aprile il numero di casi è rimasto stabile con una tendenza al ribasso, così come ospedalizzazioni e decessi. La situazione epidemiologica, attualmente, appare dunque sotto controllo nella Confederazione.

Ristoranti verso la riapertura? - Per il Blick, di riflesso, si prospettano ora ulteriori allentamenti: l'apertura dei ristoranti dovrebbe avvenire «molto probabilmente il 31 maggio». L'obbligo di telelavoro potrebbe inoltre essere sostituito da una raccomandazione di lavorare da casa e l'insegnamento in presenza nelle scuole superiori potrebbe di nuovo essere possibile per le ultime lezioni dell'anno. Non è tuttavia ancora chiaro, in questi ultimi due ambiti, se gli allentamenti dovranno essere accompagnati da una strategia di test.

Nonostante una campagna vaccinale singhiozzante, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità delle dosi, la fase di protezione delle persone a rischio - iniziata a fine dicembre, ma allo stato attuale non ancora conclusa - dovrebbe essere completata al più tardi entro la fine di maggio.

Raggiungere questo obiettivo rappresenterebbe una pietra miliare per il modello a tre fasi presentato dal consigliere federale Alain Berset, bersagliato finora dalle critiche per una campagna che procede troppo lentamente. Questo traguardo, aggiunge il quotidiano zurighese, segnerebbe il passaggio dalla fase di protezione a quella di stabilizzazione, che permetterebbe ulteriori aperture e nuovi allentamenti per l'estate.

Commercio al dettaglio - Nella seduta di domani, sempre secondo fonti del Blick, verranno discussi anche ulteriori allentamenti nel settore del commercio al dettaglio, in particolare la capienza massima nei negozi, ma anche possibili aperture per quanto riguarda lo sport e le strutture per il tempo libero.

Non è da escludere che venga trattato anche il tema delle quarantene per i viaggi, così come eventuali privilegi per le persone vaccinate di ritorno dall'estero. È inoltre attesa una decisione sull'estensione del periodo di diritto all'indennità di lavoro ridotto da 18 a 24 mesi.

Già lo scorso venerdì il tema degli allentamenti era stato al centro dei colloqui, alla casa von Wattenwyl, tra una delegazione del Consiglio federale (Guy Parmelin, Alain Berset e Ignazio Cassis) e i vertici dei partiti di governo. Visto l'andamento della pandemia e il ritmo delle vaccinazioni, «nuove caute riaperture sembrano possibili», aveva indicato al termine dell'incontro un comunicato diffuso dalla Cancelleria federale.

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