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Controlli di polizia prima di una manifestazione a Zurigo
SVIZZERA
03.05.21 - 16:560

Un giornalista arrestato e insultato

È accaduto il primo maggio. Ed è solo uno degli episodi che i sindacati dei media rinfacciano alle autorità zurighesi

ZURIGO - La libertà di stampa in Svizzera è sotto attacco: i giornalisti sono sempre più spesso bersaglio di aggressioni e viene loro impedito di svolgere il loro lavoro. È quanto denunciano l'associazione Impressum e il sindacato syndicom in occasione della Giornata internazionale della libertà di stampa.

Durante la manifestazione anti-Covid del 20 marzo a Liestal (BL), gli attivisti hanno proferito minacce verbali "gravi" contro due professionisti dei media mentre il 1° maggio a Zurigo i giornalisti sono stati ostacolati nel loro lavoro dalla polizia. Uno è stato addirittura arrestato e insultato, anche se aveva presentato la tessera stampa. A marzo, la polizia cittadina aveva già ordinato a un corrispondente dell'agenzia di stampa Keystone-ATS di andarsene durante una manifestazione di donne, sebbene si fosse identificato come giornalista.

Impressum denuncia pure il crescente numero di minacce e insulti sui social network. Un loro membro, ad esempio, è stato minacciato di morte per aver fatto un servizio sul Covid-19. Sono state segnalate anche aggressioni verbali e vandalismi sulle auto delle redazioni.

Le associazioni dei lavoratori chiedono che le autorità e gli imprenditori rispettino i giornalisti e li sostengano nel loro lavoro invece di ostacolarli, sottolineando il loro ruolo essenziale nella società.

Lettera aperta alle autorità di Zurigo

L'Associazione della stampa di Zurigo (ZPV) e Impressum hanno inviato una lettera aperta al capo della sicurezza della città di Zurigo, Karin Rykart (Verdi), in cui stigmatizzano l'atteggiamento della polizia contro i lavoratori dei media il 1° maggio.

I rappresentanti del settore sono "allarmati" per il fatto che la polizia ha ostacolato i giornalisti e ha sporto denuncia contro di loro. «La ZPV e Impressum chiedono alle autorità competenti di ritirare queste accuse con effetto immediato», si legge nella missiva che precisa inoltre che era compito delle autorità proteggere la libertà di stampa.

A questo proposito i rappresentanti dei giornalisti hanno incontrato oggi Karin Rykart e il comandante della polizia Daniel Blumer per una discussione amichevole. Impressum e ZPV ora sperano che seguano presto misure concrete per prevenire simili azioni.

Timori per la futura legislazione

Ci sono anche sorprese spiacevoli in serbo da parte del legislatore, sottolinea syndicom. È in preparazione un emendamento alla procedura civile che promuoverà la censura preventiva. La maggioranza della commissione del Consiglio degli Stati vuole facilitare l'adozione di misure superprovvisorie «che permetterebbero ad attori potenti di impedire in anticipo la pubblicazione di articoli critici», spiega il sindacato invitando i parlamentari a respingere la proposta.

Syndicom è anche preoccupato per la Legge sul terrorismo, in votazione il 13 giugno, perché renderebbe più difficile il lavoro di ricerca dei giornalisti. Il sindacato denuncia anche i massicci tagli di posti di lavoro nelle aziende dei media, che «indeboliscono le risorse giornalistiche».

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