20 Minuten Agency
BERNA
15.02.21 - 19:100

Berset ha nascosto dati sul Covid?

«La situazione è sotto controllo» rassicurava in agosto.

I suoi esperti la vedevano diversamente, ma sono stati ignorati.

BERNA - Il 12 agosto 2020 il Consiglio federale decideva di autorizzare nuovamente gli eventi su larga scala a partire da ottobre. Tuttavia, stando al "Tages-Anzeiger", il gruppo di esperti dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva sconsigliato ad Alain Berset di compiere questo passo.

In un documento riservato, i tecnici insistevano sulla necessità di misure immediate contro il virus a causa del crescente numero di casi. La priorità assoluta? «Ridurre le nuove infezioni ogni giorno, il più rapidamente possibile, e stabilizzarle a un livello basso per prevenire il verificarsi di una seconda ondata di epidemie» recitava il documento di 12 pagine. Tuttavia Berset non avrebbe reso pubblico questo avvertimento e nemmeno lo avrebbe condiviso con il resto del Consiglio federale.

L'Udc, da tempo critico nei confronti di Berset, non solo non condivide la gestione dell'avviso interno, ma arriva a parlare di dimissioni.  Per l'epidemiologo Christian Althaus, dell'Università di Berna, le manovre di agosto del Consiglio federale sono uno dei motivi principali per cui la seconda ondata ha colpito così duramente la Svizzera. «Il rapido allentamento - spiega - ha permesso al virus di diffondersi in tutto il paese. In autunno partivamo da un livello significativamente più alto di contagi rispetto, ad esempio, alla Germania. Di conseguenza, la ricerca dei contatti ha velocemente raggiunto i propri limiti, il che probabilmente ha favorito il rapido aumento dell'epidemia».

Ora, di nuovo, da più parti vengono chiesti nuovi allentamenti. Mercoledì potrebbero arrivare da Berna degli aggiornamenti in questo senso. Ma se è vero che alcuni cantoni sono virtuosi al punto da aver ridotto in modo significativo la curva dei contagi, bisogna anche fare i conti con le varianti del virus e la loro crescita esponenzialmente. In Svizzera infatti sono stati scoperti oltre 6mila positivi alle forme mutate, con un'impennata del 45% in una sola settimana.

Commenti
 
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Gus 1 mese fa su tio
Berset deve dimettersi. Ma i media in mano al PS lo coprono. La Kopp ha dovuto andarsene per molto meno, ma non aveva la SSR e il Tages Anzeiger dalle sua parte
#Cleo 1 mese fa su tio
semplicemente VERGOGNOSO.
Veveve 1 mese fa su tio
Perché invece di perdere tempo a rivangare il passato non vi date una mossa adesso con queste vaccinazioni in modo che chi vuole la possa fare il prima possibile così da ritornare alla normalità’ (almeno si spera)! Siamo 3 gatti in Svizzera con un po’ di impegno e organizzazione potevamo già essere come Israele invece si è perso tempo in chiacchiere!
marco17 1 mese fa su tio
Che spettacolo da circo. Se il Consiglio federale prende misure di confinamento, le critiche feroci si abbattono sul CF e su Berset in particolare. Ma gli stessi che già in estate chiedevano l'abolizione delle misure per combattere il Covid, ora accusano il CF federale e Berset per aver aver abbandonato le misure restrittive. Gli stessi che criticano aspramente gli esperti che reclamano misure sempre più drastiche, ora si basano su questi stessi esperti per criticare gli allentamenti del passato. Gli stessi ambienti che reclamano a gran voce l'abolizione delle misure restrittive in vigore, saranno i primi tra qualche mese a denunciare l'agire del governo e di Berset per aver allentato le misure. Nel mondo della covidiozia e dello sciacallaggio politico è festa tutti i giorni.
Geni986 1 mese fa su tio
@marco17 Grazie per essersi preso il tempo per queste parole, che condivido appieno!
Biaggi 1 mese fa su tio
Evviva la democrazia primo commento banato
Biaggi 1 mese fa su tio
Un dipendente sbaglia Paga Magari anche con il licenziamento. In questi casi no diamogli un premio di buona uscita
ciapp 1 mese fa su tio
ahahaha ma daiiiii
Meiroslnaschebiancarlengua 1 mese fa su tio
Rimettiamo nel contesto. Ad agosto eravamo ai minimi storici di PCR positive e c'erano pseudo-esperti che dicevano (vedi Prof Peronne) addirittura che i positivi erano falsi positivi. Quando, a settembre, dissi ad un giornalista che la seconda ondata era lì dietro l'angolo, mi rispose che queste cose non si potevano scrivere. Alain Berset ha studiato scienze politiche, non epidemiologia e come tutti quelli che sono digiuni di epidemiologia a fine estate dell'anno scorso era troppo ottimista. Non era, e di gran lunga il solo. Ha fatto una cavolata con questo documeto? Sicuramente. È l'unica boiata che le nostre autorità hanno fatto? No. Adesso Berset diventerà la zerbino degli altri schieramenti politici. Però, ad agosto nessuno era contro misure più blande. Adesso gli faranno la lezione, tra una domanda d'apertura di ristoranti e un'altra per i musei (volute da PLR e UDC). Guardate che il virus è qui e ci resterà. La mascherina la metteremo almeno fino a luglio 2022. Poi vedremo.
Don Quijote 1 mese fa su tio
@Meiroslnaschebiancarlengua Non ci vuole la scienza e tantomeno la politica per prevedere l'andamento dei contagi e la scomparsa di un virus influenzale pandemico, con o senza vaccino. Una volta che il virus ha contagiato o ucciso quella piccola parte suscettibile della popolazione, non trova più il modo di replicarsi, neanche mutando fino a che gli viene il mal di testa e dunque scompare mediamente in 12/18 mesi. Tutti gli anni lo vediamo,anche con virus ben più cattivi del CV19 come nel 18, nel 57 e nel 69.
Meiroslnaschebiancarlengua 1 mese fa su tio
@Don Quijote 12 mesi sono passati e il virus è ancora qui. Il virus ha ucciso solo 10'000 persone in Svizzera solo perchè ci siamo mobilizzati a livello sanitario. Senza vaccino e con l'arrivo di ceppi mutati, le persone a rischio vitale in Svizzera sono 2 milioni. Quindi la storiella del virus che se ne va in 12/18 mesi la si può credere, ma è sbagliata (per dare un ordine d'idea: nettamente più probabile quella di gesù bambino che porta i regali).
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