keystone
SAN GALLO
03.02.21 - 12:030

Procedura di Dublino: il diritto al rispetto della famiglia va esaminato

Lo ha stabilito una sentenza del TAF, chiamato ad esprimersi sull'espulsione di una donna siriana verso la Croazia.

La donna aveva annunciato l'intenzione di sposare un connazionale ammesso provvisoriamente in Svizzera da diversi anni. Essendo incinta di diversi mesi, è poi ritornata in Svizzera per vivere con lui.

SAN GALLO - La Convenzione europea dei diritti umani esige che il diritto al rispetto della vita familiare sia esaminato nell'ambito di una procedura di Dublino. Questo principio si applica anche quando una persona è ammessa provvisoriamente in Svizzera.

Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF), chiamato ad esprimersi sull'espulsione di una donna siriana verso la Croazia.

L'esame della sua domanda d'asilo aveva stabilito la competenza di quel paese e non della Svizzera. La donna aveva tuttavia annunciato l'intenzione di sposare un connazionale ammesso provvisoriamente in Svizzera da diversi anni.

Dopo la sua partenza, la donna si è tenuta in contatto con l'amico. Essendo incinta di diversi mesi, è poi ritornata in Svizzera per vivere con lui. Da allora, la coppia si è sposata e ha avuto un secondo figlio.

La donna siriana si è sempre opposta al ritorno in Croazia, sostenendo che lei, il marito e i due figli formano una famiglia degna di protezione ai sensi dell'articolo 8 (sul diritto al rispetto della "vita privata e familiare", ndr.) della Convenzione europea dei diritti umani (CEDU).

La Segretaria di Stato della migrazione (SEM) ha riconosciuto l'esistenza di una vera relazione familiare, ma ha respinto l'applicazione dell'articolo 8 della CEDU poiché il marito è stato ammesso solo provvisoriamente. Nella sua sentenza pubblicata mercoledì, il TAF respinge questa interpretazione.

I giudici di San Gallo hanno infatti stabilito che una famiglia può chiedere che sia esaminato il rispetto dei diritti stabiliti nella CEDU, indipendentemente dal permesso di soggiorno della persona che vive in Svizzera.

L'articolo 8 non dà alcun diritto assoluto a risiedere insieme in Svizzera. Esige invece che la richiesta d'asilo sia trattata solo quando l'interesse della famiglia a rimanere supera l'interesse pubblico a far rispettare una decisione di trasferimento.

Nel caso specifico, il TAF ha ritenuto che la bilancia degli interessi pesava a sfavore della famiglia. Questo perché la relazione familiare è stata avviata solo dopo l'arrivo in Svizzera, quando la competenza della Croazia era già stata stabilita. L'autrice del ricorso non ha del resto rispettato il divieto di entrata in Svizzera.

In altre parole: la coppia si è sposata e ha dato alla luce il secondo figlio, pur essendo consapevole della precarietà della sua situazione. Nella sua sentenza, il TAF ammette che la separazione della famiglia per la durata del procedimento in Croazia sarà difficile. Ma l'interesse dei bambini e la lunghezza della procedura non cambiano il fatto che la Svizzera non è obbligata ad esaminare la domanda d'asilo della madre.

L'incarto è comunque rinviato alla SEM, che nell'ambito di una procedura di Dublino dispone di un margine di valutazione che le permette di considerare una domanda d'asilo per motivi umanitari. La Corte invita quindi la SEM ad esaminare la questione da questo punto di vista.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Misure anti-Covid, i Cantoni si fanno sentire
Tra i contrari anche il Ticino, che boccia anche l'idea dei test nelle scuole.
SVIZZERA
4 ore
Tre morti in A3: condannato per omicidio intenzionale
Una manovra folle è costata cara a un 47enne alla guida di una Porsche. Ma ancora di più alle sue vittime
SVIZZERA
6 ore
Così Netflix spenna gli svizzeri
Lo streaming costa anche il 30 per cento in più rispetto ai paesi limitrofi. Ma c'è un modo per pagare meno
ZURIGO
7 ore
Le cure intense zurighesi sono piene
All'ospedale universitario è stato raggiunto un tasso di occupazione del 98%
SVIZZERA
8 ore
Si apre il mese con oltre 10mila casi e 22 decessi
Tensione a livello ospedaliero: i pazienti Covid occupano ora il 27% dei letti di cure intense.
BASILEA CITTÀ
9 ore
Studente contagiato da Omicron, 100 persone in quarantena
Uno dei primi due casi di Omicron accertati in Svizzera è stato rilevato a Basilea, al ginnasio Kirschgarten.
ZUGO
10 ore
Distrugge uno spartitraffico e scappa
I danni dell'incidente avvenuto ieri sera allo svincolo autostradale di Rotkreuz ammontano a diverse migliaia di franchi
SVIZZERA
11 ore
Inflazione in aumento, anche in Svizzera
A novembre nel nostro paese è salita all'1,5%
SVIZZERA
12 ore
Omicron in Svizzera, ecco il terzo caso
La persona contagiata si trova in isolamento. I primi due casi erano stati confermati ieri sera
SVIZZERA
13 ore
Affitti, il tasso di riferimento resta all'1,25%
È il livello più basso di sempre, in vigore dal marzo del 2020
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile