20 Minuten
SVIZZERA
16.01.21 - 14:100
Aggiornamento : 17.01.21 - 08:47

Stazioni sciistiche prese d'assalto dopo la grande nevicata

Davanti alle casse o nei pressi degli impianti sono state immortalate lunghe code di sciatori.

Le stazioni sono sotto pressione anche per la grande quantità di neve caduta nelle scorse ore.

BERNA - Complici le abbondanti nevicate degli scorsi giorni e la radiosa giornata di sole, è in corso un assalto alle stazioni sciistiche svizzere: le immagini diffuse dai media, dai social e dalle webcam mostrano lunghe code davanti agli impianti o alle casse in molti comprensori di primo piano. In non poche località è stata inoltre interrotta la vendita di giornaliere già di primo mattino.

«Abbiamo un'affluenza molto grande», ha confermato Heinrich Michel (CEO delgli impianti di Flumserberg) a 20 Minuten. «Non vendiamo biglietti dalle 9.30 del mattino. La montagna è attualmente piena». A Unterterzen, presso la stazione a valle, i parcheggi hanno dovuto essere chiusi a causa della troppa affluenza. Chi vuole viaggiare con i mezzi pubblici non può scendere a Unterterzen, ma viene portato fino a Sargans.

Le stazioni erano sotto pressione anche per via delle elevate quantità di neve cadute: la preparazione delle piste è risultata quindi non sempre facile. A Zermatt, solo poco più della metà delle piste erano aperte, ha riferito Mathias Imoberdorf a 20 Minuten. «Cerchiamo sempre di preparare tutte le piste durante la notte. Se nevica molto o la sicurezza dei battipista è in pericolo, non tutte le piste possono essere sempre pronte entro il giorno successivo», spiega. Situazione simile dalla regione della Jungfrau. Anche lì, non tutte le piste non hanno potuto essere preparate.

Vengono anche segnalate valanghe - al di fuori dei percorsi segnalati per gli sciatori - in varie località, fra cui Engelberg (OW), dove si cerca attivamente se non vi siano persone sepolte.

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