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SVIZZERA
16.12.20 - 19:370

Il tracciamento Covid-19 sbarca anche sugli iPhone più vecchi

Apple ha reso disponibile un aggiornamento di iOS 12 che comprende tale funzione

SwissCovid

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Dallo scorso 25 giugno in Svizzera la lotta contro il coronavirus passa anche attraverso un’app. Stiamo parlando di SwissCovid, che permette il tracciamento digitale dei contatti in caso di positività al coronavirus. Uno strumento che tuttavia non era accessibile a tutti, in quanto sui dispositivi Apple richiedeva almeno iOS 13.5. Erano quindi esclusi, per esempio, tutti gli iPhone 6 o i modelli precedenti.

Ma ora il tracciamento digitale dei contatti potrebbe diventare ancora più efficiente. Infatti proprio in questi giorni Apple ha rilasciato un aggiornamento di iOS 12. Nello specifico, si tratta della versione 12.5 che «consente di attivare il sistema di notifiche di esposizione per il Covid-19 su iPhone». Ecco quindi che anche i possessori di dispositivi più vecchi potranno - se lo vorranno - attivare il tracciamento digitale, ampliando così il bacino d’utenti.

Le statistiche - Attualmente (a quasi sei mesi dal lancio) l’applicazione SwissCovid è attiva su circa 1,83 milioni di dispositivi mobili in Svizzera, come si evince dai più recenti dati dell’Ufficio federale di statistica. Un numero stabile da diverse settimane. Dal suo lancio, è stata scaricata 2,84 milioni di volte. Le autorità affermavano comunque che l’app sarà efficace se viene utilizzata da almeno il 60% della popolazione. L’introduzione della funzione in un sistema operativo più vecchio potrebbe contribuire alla diffusione dello strumento.

Il funzionamento - Come funziona? In sostanza, sfruttando il bluetooth del dispositivo, l’app rileva la presenza di altri utenti SwissCovid nelle vicinanze. E se tale presenza è superiore ai quindici minuti, tra i due smartphone avviene lo scambio d'informazioni (rigorosamente anonime). Nel momento in cui un utente risulta positivo al coronavirus, gli viene quindi fornito un codice da inserire nell’app: in questo modo la potenziale esposizione a rischio viene segnalata a chi si trovava nelle vicinanze del malato nei giorni precedenti.

Ogni giorno sono diverse centinaia i codici che vengono inseriti da utenti risultati positivi al coronavirus per segnalare il contagio: lo scorso 13 dicembre (ultimo dato disponibile) erano per esempio 497, il giorno precedente 582.

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