Uber, batosta ginevrina
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GINEVRA
02.12.20 - 14:180
Aggiornamento : 14:58

Uber, batosta ginevrina

Respinto il ricorso contro una decisione del Canton Ginevra. Gli autisti sono «da considerare dipendenti»

GINEVRA - Gli autisti di Uber che lavorano nel canton Ginevra devo essere considerati come dipendenti della multinazionale e non come indipendenti. La Camera amministrativa della Corte di giustizia di Ginevra ha infatti respinto un ricorso della società californiana contro una decisione del cantone in questo senso. Per Ginevra si tratta di una vittoria importante.

L'informazione, pubblicata da 20 Minutes, è stata confermata dal portavoce del Dipartimento del lavoro Laurent Paoliello. Nella sentenza, non ancora pubblicata ma trasmessa alle parti, il tribunale ritiene che Uber debba essere considerata come un operatore di una società di trasporti. Secondo Paoliello, se Uber intende proseguire l'attività a Ginevra, dovrà rispettare gli obblighi di legge, in particolare le disposizioni relative alla protezione sociale dei lavoratori e al rispetto dei contratti collettivi di lavoro o dei contratti normali.

Nel 2019, circa un anno fa, il Dipartimento del lavoro ginevrino ha ordinato a Uber di modificare lo statuto dei conducenti che lavorano per l'azienda, minacciando di vietarne l'attività nel cantone. La società ha presentato un ricorso che ha avuto effetto sospensivo.

La decisione della Corte di Giustizia obbliga ora la multinazionale, in quanto datore di lavoro, a rispettare il diritto del lavoro, ha osservato Paoliello. Uber può ancora appellarsi al Tribunale federale entro 30 giorni ed impugnare la decisione. «Non vogliamo uccidere questa attività economica», ha detto Paoliello. Non ci sarà quindi alcuna minaccia di blocco immediato contro Uber. L'obiettivo del canton Ginevra non è quello di fare la guerra alla multinazionale, ma di permettere alle persone di «lavorare nel quadro giuridico svizzero». Interrogata da 20 Minutes, Uber ha detto che valuterà il seguito da dare a questa sentenza nelle prossime settimane.

Il cantone aveva già ottenuto una vittoria simile contro Uber Eats. I conducenti della piattaforma sono ora trattati come dipendenti e non più come lavoratori autonomi. Questo cambiamento di statuto potrebbe però essere solo provvisorio visto che il Tribunale amministrativo federale (TAF) non ha ancora emesso una sentenza definitiva.

In attesa della decisione del TAF, Uber Eats ha avviato un partenariato con una società terza, incaricata di assumere formalmente i fattorini con contratti di lavoro.

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