Keystone
SVIZZERA
11.11.20 - 14:310
Aggiornamento : 18:08

«Il vaccino avrà effetto, se lo farà almeno il 60% della popolazione»

Nel frattempo il Consiglio federale approva altri 100 milioni destinati all'acquisto delle dosi

Il ministro della sanità Berset: «In Svizzera la situazione resta tesa». Ma starebbero avendo effetto le misure sinora adottate

BERNA - Mentre il coronavirus continua a diffondersi (nelle ultime ventiquattro ore in Svizzera sono stati segnalati altri 8'270 casi accertati, 86 decessi e 304 ricoveri), ci sono dei primi segnali positivi sul fronte dello sviluppo di un vaccino. Negli scorsi giorni Pfizer e BioNTech hanno presentato i risultati della fase 3 dei test sul loro prodotto, parlando di un'efficacia superiore al 90%. In Australia è invece stata avviata la produzione del vaccino di Oxford-AstraZeneca.

«La situazione epidemiologica resta tesa: il numero dei casi continua ad aumentare, seppure più lentamente» ha detto il consigliere federale Alain Berset, secondo cui starebbero avendo effetto le misure sinora adottate. Il tasso di riproduzione si aggira attorno a 1 (quindi cento persone ne contagiano altre cento) e va ulteriormente abbassato, almeno a 0,7. E Berset ha ricordato che sta crescendo il numero delle persone ospedalizzate. «Al momento alcune regioni del nostro paese sono tra le più colpite d'Europa». A livello nazionale per ora non sono comunque previste ulteriori misure. Ma Berset ha nuovamente invitato la popolazione a rispettare le disposizioni, le norme igieniche e il distanziamento.

Ora per la Confederazione è fondamentale poter garantire alla popolazione svizzera un accesso rapido a un vaccino anti-Covid-19 sicuro ed efficace, non appena questo sarà disponibile. A tal fine il Consiglio federale ha già approvato un credito di 300 milioni di franchi. Nella sua seduta odierna, il Governo ha ora stabilito di aumentare questo credito di altri 100 milioni per avere sufficiente margine di manovra nell'ulteriore acquisto di vaccini, come reso noto oggi in conferenza stampa.

Al momento la Confederazione ha concluso un contratto con due produttori di vaccini. Ma per attuare la strategia di acquisti sono necessari ulteriori contratti di riservazione. Da qui la decisione di aumentare il credito, portandolo a 400 milioni di franchi. L'importo deriva dai crediti Covid-19 già approvati, assunti dal budget dell'esercito.

Milioni di dosi per la Svizzera - Presso la ditta Moderna, la Confederazione si è assicurata l’accesso a 4,5 milioni di dosi di vaccino, mentre con la ditta farmaceutica inglese AstraZeneca e il Governo svedese ha pattuito la fornitura di fino a 5,3 milioni di dosi. A questo si aggiunge l’adesione all’iniziativa internazionale Covax, un programma per l’approvvigionamento a livello globale, volta a ottenere vaccini anti-Covid-19 almeno per il 20 per cento della popolazione. Idealmente si tratterebbe di 3,2 ulteriori milioni di dosi. I prezzi di una singole dose sono molto diversi, possono ammontare a pochi franchi o a decine di franchi.

Importante, oltre la prevenzione, è anche il trattamento delle persone contagiate da Covid-19. In tal senso, nell’estate del 2020 la Confederazione si è assicurata l’approvvigionamento di un agente immunoterapico prodotto dalla Molecular Partners. In determinati casi, il medicamento potrebbe essere somministrato anche come profilassi per proteggere da un’infezione.

Trattative in corso, anche con Pfizer e BioNTech - La Confederazione è in trattative per la conclusione di contratti con altri produttori di candidati promettenti per un vaccino (anche con Pfizer e BioNTech). La strategia e le raccomandazioni di vaccinazione dipenderanno dai singoli vaccini e terranno conto delle conoscenze scientifiche più recenti coinvolgendo da vicino la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV).

Attualmente non si può ancora stabilire quando sarà disponibile un vaccino. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) parte tuttavia dal presupposto che in Svizzera le prime vaccinazioni potranno essere effettuate nella prima metà del 2021. Non è comunque previsto un obbligo di vaccinazione, come ha nuovamente sottolineato Berset: «Ognuno dovrà decidere autonomamente se farlo o meno». Ma perché abbia un effetto stabilizzante, il 60% della popolazione dovrebbe farsi vaccinare.

Priorità alle fasce a rischio - Nel frattempo le autorità stanno preparando una strategia per stabilire come avverrà la distribuzione del vaccino. «Dipende anche dal tipo di vaccino, ma sarà prioritario garantire l'accesso alle fasce a rischio» ha spiegato Stefan Kuster, capo della sezione malattie trasmissibili dell'UFSP.

Si parla anche di conservazione e immagazzinamento delle dosi di vaccino: saranno necessari “congelatori” che garantiscano temperature attorno ai -60 gradi centigradi. Su questo fronte l'organizzazione logistica è affidata all'esercito.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
BASILEA
1 ora
Ventiduenne accoltellato a Basilea
L'autore del gesto è ancora in fuga. La polizia cerca testimoni
LUCERNA
2 ore
Micio tedesco “strappa un passaggio” da 750 km e finisce a Lucerna
Arrivandoci in condizioni decisamente cattive, ora sta bene e si cerca il proprietario ma...
NEPAL
3 ore
Alpinista svizzero perde la vita scendendo dalla vetta dell'Everest
L'uomo è spirato, così come il compagno di cordata americano, durante il viaggio di ritorno. È successo mercoledì
SONDAGGIO
SVIZZERA
13 ore
Esclusi dalla vaccinazione: «L'Ufsp ci ha abbandonati»
Gli svizzeri che vivono all'estero e non hanno un'assicurazione sanitaria non possono farsi vaccinare nel nostro Paese.
SAN GALLO
19 ore
Arrivano per spegnere l'incendio, trovano un cadavere
Un'inquilina dello stabile è riuscita a mettersi in salvo da sola, mentre una donna anziana è stata evacuata
BERNA
20 ore
Esteso a 24 mesi il diritto al lavoro ridotto
L'estensione è ammessa qualora il perdurare della pandemia e le limitazioni economiche lo giustifichino.
SVIZZERA
20 ore
Ristoranti: Berna dà l'ok a pranzi e cene anche all'interno
In vista del 31 maggio e grazie alla buona situazione epidemiologica, il Governo pone in consultazione diverse proposte.
BERNA
22 ore
Covid, altri 1539 positivi e 4 decessi
Sono 50 le persone finite in ospedale nelle ultime 24 ore a causa del virus.
VAUD
22 ore
Tallona a 100 km/h un veicolo e telefona: «Infrazione grave»
Respinto il ricorso di un uomo a cui è stata ritirata la patente per tre mesi.
VALLESE
23 ore
Spunta la pubblicità sulle tombe nel cimitero
Le famiglie dei defunti sepolti a Collombey sono scioccate.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile