Keystone (archivio)
La mascherina, indumento sempre più imprescindibile.
SVIZZERA
24.09.20 - 11:560
Aggiornamento : 14:39

Cantone che vai, misure anti-Covid che trovi

Berna dà il via libera ai grandi eventi, ma solo con la mascherina. E nel contempo riapre i "drive in".

A Zurigo i locali potranno accogliere fino a 300 persone "mascherate". Senza il limite sarà fissato a cento. Il canton Neuchâtel introduce l'obbligo di registrazione per manifestazioni private con più di 30 presenti.

BERNA - Il Canton Berna introduce dal primo ottobre l'obbligo della mascherina per gli eventi con oltre mille partecipanti. Il Consiglio di Stato ha varato un'ordinanza in questo senso, annuncia oggi la direzione della sanità. Grazie a tale misura le autorità possono tornare ad autorizzare grandi manifestazioni.

Il Cantone ha anche deciso di riaprire il "drive-in" per effettuare test veloci di diagnosi del Covid-19 nell'area della fiera nella città federale, chiuso a fine giugno, a causa dell'aumento dei casi d'infezione.

Intanto nel canton Zurigo club, ristoranti e bar possono da subito accogliere fino a 300 persone al loro interno a patto che i clienti indossino una mascherina. Senza quest'ultima il limite è fissato a 100 persone. Da fine agosto i locali con una superficie esterna sufficiente erano autorizzati ad ammettere fino a 300 persone, di cui 100 all'interno.

Con l'arrivo delle temperature più fredde e in seguito alle esperienze raccolte finora il Consiglio di Stato ha deciso di allentare le disposizioni, aggiungendo però l'obbligo della mascherina all'interno, afferma il governo cantonale in una nota odierna. Complessivamente dentro e fuori il numero dei clienti è limitato a 300.

In caso di eventi con oltre cento persone all'interno e 300 in totale la mascherina è indispensabile se non è possibile mantenere la distanza minima. L'obbligo della mascherina nei negozi, centri commerciali e mercati - pure introdotto un mese fa - viene prolungato fino a fine ottobre. Zurigo resta così uno dei pochi cantoni svizzerotedeschi con un simile vincolo. Infine, in seguito a casi d'infezione nel settore a luci rosse, il Consiglio di Stato zurighese ha deciso un obbligo per le prostitute di raccogliere e verificare i dati dei clienti.

Nel frattempo il Canton Neuchâtel rende obbligatorio dall'inizio del mese prossimo la notifica, tramite un formulario online e con almeno cinque giorni di anticipo, al sevizio cantonale dei consumi e degli affari veterinari di tutte le manifestazioni private con più di 30 persone, una misura già un vigore "con successo" nel canton Giura, viene affermato in una nota.

Commenti
 
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miba 2 mesi fa su tio
E poi qualcuno ha da obiettare quando scrivo che è un circo.... E c'è proprio di tutto: asini, pecore pagliacci, illusionisti, prestigiatori ed anche di più: i pesci, alias i boccaloni :):):)
sedelin 2 mesi fa su tio
la farsa del secolo
Nmemo 2 mesi fa su tio
Per le medie settimanali di contagi degli svizzerotti, sono finiti anche i ticinesi sulle "liste nere" di Paesi che impongono la quarantena.
Don Quijote 2 mesi fa su tio
Se bisogna difendersi concretamente da qualcosa la strategia è uguale ovunque, viceversa, quando si agisce perseguendo scopi diversi oppure con paura e irrazionalità le strategie sono molto fantasiose ...
Equalizer 2 mesi fa su tio
@Don Quijote Lo avevamo già visto qua a marzo e aprile, quando noi avevamo la Pepatencia in mano, ora tocca agli altri districarsi con i loro problemi e visto che chi ha l'infezione non diventa verde fluo, gestire qualcosa di invisibile rimane un arduo compito e di conseguenza il confine del buon senso si muove avanti e indietro.
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