Keystone
SVIZZERA
08.09.20 - 15:220

La flora svizzera non sta benissimo

Il grido d'allarme dei botanici: «Dal 2010 al 2016 il 27% delle specie vegetali più rare è scomparso».

BERNA - La flora rara elvetica è in pessima salute. Tra il 2010 e il 2016, oltre 400 botanici volontari sono tornati a visitare più di 8000 siti, sparsi per tutta la Confederazione, per cui era nota la presenza delle oltre 700 specie vegetali svizzere più rare e più minacciate. Il risultato è «allarmante», scrivono i coordinatori dello studio: il 27% delle popolazioni di queste rarità è scomparso.

Il calo è ancora più marcato per le specie che gli esperti hanno classificato come le più minacciate: il 40% delle loro popolazioni, note da rilevamenti che datano di un periodo di 10-50 anni or sono, non è stato ritrovato, indica un comunicato dell'università di Berna diramato oggi.

Una ricerca così ampia a livello di un intero Paese è un unicum, interessante anche perché la Svizzera, per la sua geografia, presenta una delle flore più ricche e diversificate d'Europa: «Un progetto colossale», afferma, citato nella nota, Stefan Eggenberg, direttore del Centro nazionale dei dati e delle informazioni sulla flora svizzera (info flora), che ha co-diretto la ricerca assieme all'Istituto di scienze vegetali dell'ateneo della città federale.

Segnali d'allarme - «Questi risultati a livello locale sono segnali di allarme precoce. Attualmente stiamo assistendo alla scomparsa di alcune popolazioni, ma potremmo ben presto vedere alcune specie sparire per sempre dalla Svizzera, soprattutto se si considera che molte di queste hanno popolazioni molto piccole», spiega Anne Kempel, dell'alta scuola bernese, prima autrice dello studio pubblicato sulla rivista Conservation Letters.

La ricerca non è da intendere come una semplice descrizione dello stato della flora minacciata. Mira anche a fornire indicazioni per correggere il tiro. «Questo studio ci ha aperto gli occhi e ci ha mostrato chiaramente che la protezione degli habitat da sola non è sufficiente a mantenere la nostra biodiversità», dice Eggenberg, sempre citato nel comunicato.

Urgenza assoluta: ambienti rurali - Le specie più minacciate sono risultate quelle ai margini delle zone abitate e agricole, quelle che accompagnano le colture, e quelle legate ai corsi d'acqua e alle zone umide in generale. Le cause sono l'intensificazione dell'agricoltura, con l'utilizzazione di pesticidi e concimi, ma anche con la distruzione di ambienti pregiati ai bordi dei campi come ammassi di pietrame. Per le specie legate all'acqua le minacce sono gli inquinanti, nonché la canalizzazione di fiumi e torrenti e la bonifica di prati umidi e paludi.

L'urgenza assoluta è costituita dagli ambienti rurali, dove si registra il maggiore declino delle specie rare. Per gli autori è necessario rendere l'agricoltura più estensiva e ricreare ambienti propizi alla flora minacciata, come siepi e piccole zone umide. I ricercatori preconizzano poi provvedimenti mirati per determinate specie.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
GI 2 mesi fa su tio
palese anche un declino degli ambienti rurali stessi.....tra un qualche decennio sarà sparito anche l'essere umano....che vi abita....
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
FOTO
BASILEA CITTÀ
2 ore
"Basilea senza nazisti", oltre 3'000 persone hanno sfilato per la città
Autorizzata delle autorità nonostante le norme anti-Covid, il corteo ha attirato parecchi manifestanti.
SVIZZERA
7 ore
Con l'inverno meteorologico arrivano anche i primi fiocchi
Martedì è attesa una prima spolverata di neve, in alcune zone anche a basse quote.
FOTO
BASILEA CAMPAGNA
8 ore
Rapina in un ufficio postale, si cerca una coppia di rapinatori
L'auto usata per la fuga, rubata poco prima, è stata data alle fiamme
SVIZZERA
9 ore
Addio PPD, benvenuta Alleanza del Centro
Il partito punta a conquistare elettori, uscendo da una connotazione troppo cattolica. Sì anche alla fusione con il PBD
SVIZZERA
10 ore
«Impedire lo sci? Una frenesia dettata dall'estero»
Alcune stazioni in Svizzera sono aperte da due mesi e nessuna di esse è diventata un focolaio d'infezione
SVIZZERA
11 ore
La sicurezza del vaccino? Non è negoziabile
La Svizzera, assicura Nora Kronig, non scenderà a compromessi
SVIZZERA
12 ore
L'edizione 2021 del Forum economico mondiale è in forse
Klaus Schwab spiega che la manifestazione avrà luogo solo in condizioni di assoluta sicurezza
SVIZZERA
13 ore
È morta la donna più anziana della Svizzera
«Se mia madre sapesse che sono diventata così vecchia...», affermava la vegliarda in un libro a lei dedicato
SVIZZERA
14 ore
Scuole reclute da record nel 2021
«Sarà la più grande della storia recente» spiega il capo dell'esercito, comandante di corpo Thomas Süssli
SVIZZERA
14 ore
PPD, oggi si decide su nuovo nome e fusione con il PBD
L'assemblea dei delegati si svolge in modo decentrato a causa della pandemia
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile