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La Valle Verzasca resta tra le mete preferite (da ticinesi e non).
SVIZZERA
01.06.20 - 19:010

Laghetti, fiumi e montagne presi d'assalto (anche dai ticinesi) per Pentecoste

Il bel tempo ha invogliato gli svizzeri a uscire di casa per godere le bellezze del nostro Paese.

In molti per spostarsi hanno utilizzato i mezzi pubblici. Autopostale: «Più gente che all'Ascensione, ma meno che in una normale Pentecoste». In Ticino pienone in Verzasca e nessuna coda al San Gottardo.

BERNA - Nel soleggiato fine settimana di Pentecoste gli Svizzeri ne hanno approfittato per raggiungere mete escursionistiche in montagna o rilassarsi ai bordi dei laghi. Ciò ha comportato talvolta la chiusura di strade. I trasporti pubblici sono stati ben frequentati, ma l'uso delle mascherine è rimasta un'eccezione.

«L'affluenza di persone che hanno fatto ricorso agli autopostali per compiere gite fuori porta è stata elevata, più dell'Ascensione ma del 20-30% in meno rispetto ai soliti weekend di Pentecoste», ha detto Valérie Gerl, portavoce di AutoPostale.

Nella Svizzera tedesca e in Romandia meno del 5% dei passeggeri ha viaggiato con bocca e naso coperti, sebbene gli stessi video mostrati nei bus invitassero a farlo. In Ticino per contro la mascherina è stata portata da circa il 20% dei viaggiatori.

I treni hanno registrato un tasso di occupazione a seconda delle linee, che su determinate tratte ha raggiunto l'80%. Secondo il portavoce Jean-Philippe Schmidt non è stato segnalato alcun problema particolare.

Nella svizzera Romanda i ginevrini hanno approfittato del primo weekend in cui erano permessi assembramenti fino a 30 persone: secondo le autorità cantonali non vi sono stati problemi. Le persone, nei 30 punti nuovamente aperti alla balneazione si sono attenute alle raccomandazioni relative alla distanza fisica.

A Losanna è stato il lago a essere preso d'assalto: numerose le persone in bicicletta soprattutto sulle banchine di Belgique e d'Ouchy libere dalle auto ogni weekend fino a settembre.

Anche gli svizzeri tedeschi hanno lasciato le loro quattro mura per dirigersi verso aree di svago e raggiungere mete escursionistiche. Ieri le migliaia di auto in uscita da Berna e dirette a Interlaken (BE) hanno dovuto viaggiare a passo d'uomo.

A Thun (BE) gli svizzeri tedeschi hanno gonfiato i loro canotti per dirigersi facendosi cullare dalla corrente verso Berna. Alcuni non hanno esitato a tuffarsi nel fiume nonostante la temperatura dell'acqua non superasse i 16 gradi.

Anche luoghi di svago dei cantoni di Glarona, Zugo e Appenzello hanno richiamato gli escursionisti del fine settimana di Pentecoste. La polizia glaronese ha dovuto bloccare diverse strade, essendo i parcheggi delle zone escursionistiche già occupati. In alcuni punti il traffico stradale era completamente congestionato ha comunicato Viasuisse. In Ticino ha registrato una grande affluenza di visitatori la Val Verzasca. Un cantiere sulla strada di accesso ha provocato la formazione di colonne.

La maggior parte delle persone hanno rispettato le misure per contrastare la diffusione del coronavirus, tuttavia a Zurigo la polizia è dovuta intervenire una decina di volte per sanzionare in particolare assembramenti di ciclisti troppo numerosi e persone che si trovavano in aree chiuse la pubblico.

Il traffico trasfrontaliero è stato del 70% inferiore rispetto ai tempi normali e persino dell'80% in Ticino, secondo l'Amministrazione federale delle Dogane. Nessuna coda è stata registrata al San Gottardo.

Commenti
 
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tip75 1 mese fa su tio
se le persone non indossano le mascherine bei luoghi chiusi e’ colpa dello stato manda messaggi fuorvianti e irrispettosi per chi si è ammalato o e’ morto . al chiuso dovrebbero essere obbligatorie già che le persone (e sono tante) nemmeno riescono a tenere le distanze
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