Keystone
SVIZZERA
14.05.20 - 17:310

Fissate le regole per la ripresa delle lezioni

Dall'8 giugno dovrebbe essere di nuovo consentita la frequenza in gruppi numerosi.

Ci saranno tuttavia alcune restrizioni: distanza di due metri fra le persone e disinfezione regolare.

BERNA - Se l'allentamento delle misure adottate per far fronte al coronavirus continuerà secondo i piani, a partire dall'8 giugno sarà nuovamente consentita la frequenza in gruppi più numerosi nei licei, nelle scuole professionali, nelle scuole universitarie professionali, nelle università e nella formazione continua. Tuttavia, diverse restrizioni resteranno in vigore.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) hanno elaborato principi di base da utilizzare nella definizione di piani di protezione per gli istituti di formazione. Questi piani - da concepire sulla base delle condizioni dei singoli istituti - sono il presupposto per poter tornare al cosiddetto insegnamento in presenza.

Obiettivo principale è evitare i casi gravi di COVID-19 e mantenere basso il numero dei nuovi contagi malgrado l'aumento dei contatti interpersonali. La protezione della salute delle persone particolarmente a rischio, degli insegnanti e degli allievi resta una priorità, si precisa nel documento.

In particolare bisognerà rispettare una distanza di due metri tra le persone - anche nelle aule. Ciò vale pure per i giovani, che in sostanza corrono lo stesso rischio degli adulti. A ciò si aggiunge la regolare disinfezione di attrezzature, libri, superfici, maniglie di porte e finestre, ringhiere e servizi igienici.

Il documento invita pure a rispettare le regole del cosiddetto distanziamento sociale anche lungo il percorso casa-scuola: le scuole non sono responsabili in questo ambito, ma devono informare correttamente i loro allievi. Le persone in formazione, gli studenti e i partecipanti a corsi di formazione continua non devono condividere né cibi né bevande.

L'uso preventivo generalizzato delle mascherine igieniche non è indicato, tuttavia, gli istituti di formazione devono disporre di mascherine da usare in determinate situazioni. Inoltre, le mascherine possono essere una soluzione quando i contatti sono inevitabili (ad esempio nella formazione pratica in cure infermieristiche) e vanno utilizzate in contesti formativi specifici (come formazione di apprendisti, laboratori e stage di ricerca) quando non è possibile rispettare la distanza minima di due metri.

Le persone particolarmente a rischio devono continuare a evitare il contatto diretto con altre, tuttavia non vanno discriminate per quanto riguarda l'accesso alla formazione.

Un punto cruciale è quello della prevenzione e della spiegazione delle regole. SEFRI e UFSP sottolineano che gli adolescenti e i giovani adulti hanno un comportamento di contatto sociale più intenso rispetto ai bambini e agli anziani. Questo potrebbe portare ad un maggior numero di interazioni e ad un aumento del rischio di infezione. Allo stesso tempo, adolescenti e giovani adulti ritengono di essere meno a rischio e possono essere meno consapevoli del loro ruolo nella catena di trasmissione.

Il 27 maggio il Consiglio federale prenderà una decisione definitiva in merito a un'ulteriore distensione. Lo sviluppo di piani di protezione concreti è di competenza delle autorità responsabili.

Ma l'attuazione di queste regole non è certo semplice: il canton Berna ha già comunicato che in queste circostanze non sarà possibile fornire lezioni in presenza generalizzate. In una nota odierna, precisa che le scuole del livello secondario superiore continueranno quindi ad affidarsi a forme di insegnamento miste. La priorità "in presenza" sarà data a quegli alunni con condizioni poco favorevoli o con difficoltà nel portare avanti l'apprendimento online.

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