L'MPC promuove l'accusa contro un membro dell'Isis
Keystone
SVIZZERA
14.04.20 - 10:450
Aggiornamento : 14:26

L'MPC promuove l'accusa contro un membro dell'Isis

Cittadino iracheno operativo in Svizzera, era stato arrestato nel maggio del 2017.

L'uomo ha svolto diverse attività a favore dell'Isis, come reclutamento, finanziamento, istigazione a commettere attacchi suicidi, propaganda e pianificazione di un attentato.

BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l'accusa contro un cittadino iracheno, membro di alto grado dell'organizzazione terroristica Stato islamico. L'uomo, arrestato nel maggio 2017, era operativo in Svizzera.

I capi d'accusa sono violazione della legge federale che vieta i gruppi Al-Qaida, Stato islamico e le organizzazioni associate, partecipazione all'organizzazione criminale Isis, truffa per mestiere, fabbricazione e deposito ripetuti di rappresentazioni di atti di cruda violenza.

La Procura federale aveva aperto un procedimento penale contro l'iracheno nel novembre 2016. L'uomo, che aveva pure fornito false informazioni per ottenere aiuti sociali nel suo comune di residenza, era stato arrestato nel maggio 2017 e da allora si trova in carcere preventivo. Secondo l'MPC è stato un membro dell'Isis dal 2014 - o al più tardi dal 2016 - fino al suo arresto.

L'iracheno aveva accettato anche di organizzare attacchi nella Confederazione per conto dell'Isis, ma «non sono emersi indizi secondo cui in Svizzera era imminente un attentato», si legge nella nota. La Procura federale gli contesta pure di aver istigato un membro dell'Isis in Libano a commettere un attentato suicida nel paese mediorientale, di averne spinto un altro a creare cellule dormienti in Siria e di aver reclutato «combattenti». Fra questi ultimi non vi sono persone domiciliate in Svizzera né di nazionalità elvetica, stando all'atto d'accusa. L'uomo ha inoltre scaricato e conservato «rappresentazioni propagandistiche di orribili esecuzioni di vari tipi» per uso proprio e per diffusione.

Le indagini hanno permesso di scoprire «una rete transnazionale fortemente ramificata dell'accusato, che contava oltre 20 altri membri dell'Isis in Svizzera, in Siria, in Iraq, in Turchia, in Libano, in Finlandia e in un luogo ignoto». L'uomo aveva «una posizione di autorità», operava come reclutatore, passatore, finanziatore e riceveva le istruzioni impartite dai vertici dell'organizzazione terroristica.

Le indagini sono state dirette dall'MPC e condotte dalla fedpol e dalla polizia cantonale zurighese. Gli inquirenti hanno pure collaborato con vari stati per promuovere l'accusa. Il processo si svolgerà dinanzi al Tribunale penale federale di Bellinzona e in quell'occasione l'MPC renderà note le proposte di sanzione.

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