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BERNA
10.01.20 - 08:250
Aggiornamento : 09:22

Disoccupazione ai minimi da 20 anni: l'assicurazione estingue il debito

La SECO si mostra soddisfatta per l'andamento del tasso di senza lavoro, che permetterà di abolire il contributo di solidarietà

BERNA - La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha pubblicato i dati più recenti relativi al mercato del lavoro svizzero nel 2019. Rivelano che il tasso di disoccupazione medio nazionale è ammontato al 2,3%, segno di un mercato del lavoro «in buona salute» secondo la Confederazione. Si tratta della percentuale più bassa dal 2000-2001, quando era scesa sotto la soglia del 2% per poi impennarsi sopra il 4% nel 2004.

La percentuale di senza lavoro iscritti agli URC (Uffici regionali di collocamento), tuttavia, non è l’unico motivo di soddisfazione per la SECO. A fine anno, il fondo di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione ha infatti estinto totalmente il suo debito. 

«Nonostante una crescita economica contenuta, nel 2019 la disoccupazione è calata ancora rispetto all’anno precedente. Il numero medio dei disoccupati su base annua del 2019 è di 106’932 persone e registra pertanto una diminuzione di 11'171 unità (9,5%) rispetto al 2018 raggiungendo una quota inferiore alla metà rispetto all’anno precedente», scrive la SECO.

Per la prima volta da settembre 2008, inoltre, tra gennaio e giugno 2019 il numero di disoccupati è sceso sotto la soglia di 100’000 unità, toccando quota 97’222 persone. In ottobre, tuttavia, la soglia di 100’000 è stata nuovamente superata.

Il tasso di disoccupazione giovanile (da 15 a 24 anni) è risultato mediamente di 0,3 punti percentuali inferiore rispetto a quello dell’anno precedente ed è sceso pertanto a una media annua pari al 2,2%. Anche il tasso di disoccupazione fra i lavoratori più anziani (da 50 a 64 anni) è sceso a una media annua di 2,2% (0,2 punti percentuali rispetto al 2018).

Le nazionalità - I disoccupati sono per il 53% svizzeri (56'461) e per il 47% stranieri. Tra i primi, il tasso di disoccupazione è dell'1,7%. Tra i secondi del 4%. La maggior parte dei senza lavoro stranieri iscritti agli URC arriva dall'Unione Europea (31'749) e i più rappresentati sono i cittadini portoghesi (9'269), seguiti da italiani (7'968) e tedeschi (5'895). 

La disoccupazione secondo la SECO e secondo l'UST - Come noto, il tasso di disoccupazione calcolato in Svizzera dalla SECO tiene conto di parametri differenti da quelli normalmente considerati a livello internazionale, specialmente nel resto d'Europa. Include infatti solo le persone disoccupate che alla fine del mese sono iscritte a un ufficio regionale di collocamento (URC), anche se non beneficiano dell'assicurazione disoccupazione. 

L’Ufficio federale di statistica (UST), invece, rileva ogni trimestre i dati sulla disoccupazione secondo le direttive dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), per le quali è considerato disoccupato chi non svolge un’attività lucrativa, è alla ricerca di un impiego ed è subito disponibile. Il tasso ILO ingloba quindi anche chi non è iscritto agli URC. 

I due valori si discostano molto. Se il tasso di disoccupazione medio del 2019 secondo la SECO è del 2,3%, infatti, l'ultimo dato disponibile ILO (3° trimestre 2019) è del 4,6%, il doppio. A fine 2019, il tasso di disoccupazione medio ILO nell'Unione Europea risultava del 6,2%.

La disoccupazione in Ticino - A novembre 2019 in Ticino si contavano 5'169 disoccupati secondo i criteri SECO, pari a un tasso di disoccupazione del 3%. Per quanto riguarda l'assistenza, invece, nel 2018 (ultimo dato completo disponibile) ne beneficiavano 7'974 persone (2,3% dei residenti). Tra loro figurano disoccupati iscritti agli URC già conteggiati nella statistica sulla disoccupazione, ma anche disoccupati non iscritti, sottoccupati, occupati, persone scoraggiate che hanno smesso di cercare un lavoro, persone che si occupano di figli o familiari, persone in formazione, casalinghi o invalidi.

Priorità al reinserimento: la Confederazione promette un maggiore impegno - Nel mese di maggio 2019 il Consiglio federale ha disposto una serie di misure di promozione della manodopera residente. Due misure rientrano nel campo di competenza del servizio pubblico di collocamento (SPC): un programma d’incentivazione per il reinserimento delle persone in cerca d’impiego difficilmente collocabili, in particolare dei disoccupati più anziani; un progetto pilota per il reinserimento delle persone ultracinquantenni che hanno esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione.

Per finanziare progetti cantonali e intercantonali volti al reinserimento delle persone in cerca d’impiego più anziane e difficilmente collocabili, da gennaio 2020 a fine 2022 sono a disposizione del fondo di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione fondi federali supplementari. Dal mese di novembre 2019 i Cantoni possono presentare alla SECO progetti che rispondono a tale obiettivo. Oltre al programma d’incentivazione è stato lanciato un progetto pilota per il reinserimento delle persone in cerca d’impiego ultracinquantenni che hanno esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione.

La SECO aveva inoltre già avviato nel 2018, assieme a 16 Cantoni, un progetto per ottimizzare la consulenza negli uffici regionali di collocamento (URC). Tale progetto comporta due esperimenti sul campo: il primo si prefigge di migliorare la qualità della consulenza attraverso una formazione orientata alla pratica, il secondo mira a intensificare la consulenza fornita alle persone in cerca d’impiego, raddoppiando praticamente la frequenza dei colloqui di consulenza nel primo semestre di disoccupazione. L’obiettivo è migliorare ulteriormente il sostegno alle persone in cerca d’impiego per il reinserimento nel mercato del lavoro. Le formazioni pratiche e la consulenza intensificata inizieranno negli URC nel primo trimestre 2020.

Assicurazione contro la disoccupazione: il fondo ha totalmente estinto il suo debito - Secondo le stime attuali, il fondo di compensazione dell’assicurazione contro la disoccupazione chiuderà l’esercizio 2019 con introiti dei premi di 7,37 miliardi di franchi (2018: 7,20 mia.), un introito totale di 8,05 miliardi di franchi (2018: 7,86 mia.), una spesa totale di 6,45 miliardi di franchi (2018: 6,69 mia.) e un’eccedenza di 1,60 miliardi di franchi (2018: 1,17 mia.).

I mutui della Tesoreria federale possono essere rimborsati interamente e a fine dicembre 2019 il fondo avrà azzerato il proprio indebitamento. Il contributo di solidarietà di circa 300 milioni di franchi all’anno è a tempo determinato, ossia fino a quando il capitale proprio del fondo di compensazione raggiunge i 2,5 miliardi di franchi. Stando ai dati attuali del piano finanziario, basati sulla previsione dell’andamento del mercato del lavoro, ciò potrebbe verificarsi alla fine del 2020. Non appena il capitale proprio avrà superato, alla fine dell’anno, tale valore, il «contributo di solidarietà» verrà abolito.

Commenti
 
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lollo68 1 anno fa su tio
E quelli che cercano lavoro e non possono iscriversi alla disoccupazione?
tip75 1 anno fa su tio
beh torniamo allora ad allungare il periodo quadro così leviamo un po di persone dall'assistenza, specie quelli sopra i 45 anni no?
ugobos 1 anno fa su tio
è la verita. non si trovano lavoratori quindi si va sui robot
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