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Gioie... e dolori
SVIZZERA
10.07.19 - 06:110

Shopping online: ecco cosa fa arrabbiare di più chi fa acquisti in rete

Al 1° posto: i costi nascosti, come le spese doganali. Seguono i prodotti deludenti ma anche i troppi imballaggi

ZURIGO - Per molti, fare shopping online è una grande comodità: qualche click e la merce desiderata arriva a casa nel giro di pochi giorni se non di poche ore. La caccia agli affari in rete, però, può anche essere frustrante. Come quando si ordina un drone dalla Cina a 109 dollari che, una volta aggiunte tasse, dazi e spese di spedizione, viene a costare di più di quanto previsto. 

E i costi nascosti, come per esempio le spese doganali, rappresentano proprio l’incognita che fa arrabbiare di più chi fa acquisti online. Ben il 79% di chi compra su internet non li sopporta, rivela un sondaggio rappresentativo di marketagent.com. «In molti vengono a conoscenza dei costi nascosti solo una volta che vi si imbattono», spiega a 20 Minuten il professore di commercio online Ralf Wölfle, della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (Fhnw). La responsabilità, però, non è degli shop online: sono altre disposizioni di legge a far sì che il prodotto finisca per essere più caro per i clienti svizzeri, sottolinea l’esperto.

Dopo i costi nascosti, a far arrabbiare di più gli “e-shopper” sono gli articoli non all’altezza delle aspettative, che determinano spesso la restituzione del prodotto: «I resi determinano costi elevati per i negozi online», fa notare Wölfle. Dover rispedire la merce, inoltre, annulla la comodità dell’acquisto in rete perché per i consumatori è un’operazione particolarmente fastidiosa. I grandi shop online investono così molto tempo nel realizzare foto e descrizioni dei prodotti e nel raccogliere valutazioni dei clienti per tenere bassa la percentuale di resi. 

Anche la sostenibilità ambientale è un tema per molti consumatori. Il 56% di loro è infatti infastidito dai troppi imballaggi. Secondo il professor Ralf Wölfle, tuttavia, tale avversione nascerebbe anche dall’incomodo di dover smaltire correttamente tutti questi materiali.

Shopping online: le dieci cose più odiate
1. Costi nascosti 79%
2. Prodotti non conformi alla descrizione 77%
3. Spese di restituzione 73%
4. Spese di spedizione 67%
5. Prodotto deludente 66%
6. Opzioni di pagamento mancanti 60%
7. Fatica della restituzione 56%
8. Imballaggi eccessivi 56%
9. Prodotto non conforme alle norme svizzere 55%
10. Impossibilità di provare il prodotto 55%

Commenti
 
Maurizio Roggero 7 mesi fa su fb
Che coraggio....
Arciere 7 mesi fa su tio
Se può essere utile, riguardo alle spese doganali (e se non è cambiato di recente): fino a fr. 62, valore della merce + spese di spedizione, non si paga niente. Oltrepassati i 62 franchi c'è una tassa fissa di 16 franchi + un percento del valore totale; non ricordo a quanto ammonta tale percento, ma basta andare a guardare sul sito dell a Posta (io ho la fiacca :-)
Vesna Setek 7 mesi fa su fb
Io personalmente preferisco vedere, toccare, scegliere, comparare!
Elena Melone 7 mesi fa su fb
Andate ai negozi, così vedete cosa comprate
Dan Kri 7 mesi fa su fb
Elena Melone rigorosamente all’estero.
Elena Melone 7 mesi fa su fb
Dan Kri io no
Dan Kri 7 mesi fa su fb
Elena Melone ma tu sei libera di fare quello che vuoi, io personalmente se mi conviene prendo all’estero anche perché non ho ancora scritto scemo in fronte. Il fatto è che: Primo dove pensi che ordinano i negozi locali se non all’estero per poi farti un ricarico fuori di melone 🍈 sulle tue spalle. Secondo purtroppo ad una buona maggioranza di imprenditori fotte sega di apportare valore al cantone, basta vedere il numero di frontalieri che è ultra-esploso in dieci anni perciò sinceramente...
Dan Kri 7 mesi fa su fb
Elena Melone cioè non so sembra che vogliono il libero mercato a senso unico sempre a danno dei consumatori perciò.. suca. Se vogliamo il libero mercato allora lo si fa bene e quindi via dazi e barriere doganali ecc.
Paolo Mac 7 mesi fa su fb
Elena Melone se i negozi alle nostre latitudini avessero ciò che vorresti.....ma X 80% se non di più qui non trovo mai ciò che vorrei. Che si fa allora?
anndo76 7 mesi fa su tio
dove compro mai avuto questi problemi. prezzi e condizioni ( tempi di consegna inclusi ) sempre rispettati. da oltre 7 anni
Moreno Rubbi 7 mesi fa su fb
Ma non ho capito perchè chiedono sempre l’importo e ti mettono le tasse anche se comperi articoli sotto i 300 fr?? Che ladreria sto governo, vogliono spillare piu soldi che possono alla gente!!
Dan Kri 7 mesi fa su fb
Moreno Rubbi se ordini online all’estero fuori dal UE o non ti fatturano l’IVA sei esente da dazi e IVA solo per un importo pari o inferiore a 65.- CHF spese di spedizione incluse. Alla fine a prenderlo nel retto sono sempre i consumatori/lavoratori svizzeri però pare che al popolo vada bene così perciò amen. Comunque ho visto che diverse aziende estere si sono fatte furbe e aggirano sta cosa aprendo dei punti di smercio in CH così sta problematica decade.
Dan Kri 7 mesi fa su fb
Se vuoi un consiglio per aggirare sta cosa fatti una casella postale o punto di ritiro in Italia così poi lo porti tu dentro il pacco fisicamente e sei esente fino a 300.
Moreno Rubbi 7 mesi fa su fb
Dan Kri quasi quasi conviene, grazie 😉
Paolo Longoni 7 mesi fa su fb
Fantastico, ordinando su Amazon ho risolto in un colpo solo più di metà dei problemi!
miba 7 mesi fa su tio
Comprate online? Vi sono pro, contro, benefici e rischi.....
Laura Yoah 7 mesi fa su fb
Dipende cosa e dove ordini
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