Keystone
SVIZZERA
28.06.19 - 07:410

Le FFS faranno i conti con Google e Facebook

I colossi digitali potrebbero presto vendere i biglietti delle ferrovie. Dipende da cosa deciderà il Parlamento

BERNA - Digitiamo su Google “viaggio in treno Locarno-Zurigo”, e il motore di ricerca ci mostra prezzo e durata del viaggio. Un clic su “acquista” e il biglietto ci viene inviato via e-mail. Facile, pulito. Non funziona così, per ora: ma in un futuro molto prossimo le cose potrebbero cambiare.

Il Consiglio federale vorrebbe consentire la vendita di biglietti anche a soggetti terzi, e non più solo agli operatori del trasporto pubblico, a partire da gennaio 2020. La proposta deve ancora passare al vaglio del Parlamento, ma potrebbe rivoluzionare il mondo di viaggiare degli svizzeri. Niente più biglietterie, anche l'app delle Ffs rischia di diventare superata: secondo uno studio della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (Fhnw) i colossi digitali potrebbero scendere in campo. «Le biglietterie virtuali sono un obiettivo interessante per Google, Facebook e altre piattaforme internazionali» avverte l'ultimo rapporto sull'e-commerce dell'istituto basilese. 

Google ad esempio «potrebbe incrociare le varie connessioni di trasporto pubblico e segnalare anche servizi ulteriori, come ristoranti o eventi» ha spiegato a 20 Minuten l'autore dello studio, Ralf Wölfe. «Per gli utenti sarebbe un'offerta interessante». Le Ffs si aspettano una nuova concorrenza: secondo Markus Blaser, responsabile digitalizzazione dell'ex regia federale, «è probabile che entro il 2025 almeno una piattaforma globale offrirà dei biglietti per il trasporto pubblico nella sua app». Il guadagno? Con la nuova legge, i rivenditori non potrebbero fare la “cresta” sui biglietti: dovrebbero pagare il prezzo intero alle Ferrovie. Ma i colossi digitali «raccoglierebbero molte informazioni preziose sulle abitudini dei consumatori».

La liberalizzazione non trova tutti entusiasti, però. Secondo l'organizzazione tariffaria Ch-direct «un'apertura incondizionata del mercato sarebbe in contrasto con i principi del trasporto pubblico» e le rivendite di biglietti andrebbero tenute sotto controllo. In un rapporto del 2017 l'Ufficio federale dei trasporti (Uft) metteva in guardia sui rischi della concorrenza: «Potrebbe portare a un calo di redditività per le ferrovie» e quindi «la Confederazione sarebbe costretta ad aumentare il sostegno finanziario alle Ffs».   

Commenti
 
Photoartjuse Switzerland Landscape 2 mesi fa su fb
La sbb se non cala i prezzi calerà lei.
Valerio Castellani 2 mesi fa su fb
dove tecnologia si ma con limiti
Valerio Castellani 2 mesi fa su fb
Tutto frutto della serie chi non pensa farà penitenza ma dove si vuole. Arrivare correre per intasarsi il parlamento come al solito scenderà a compromessi certo che i milioni di viaggiatori al giorno tra Lugano e Zurigo il lavoro dei biglietti 🎟 sarà sbrigato più velocemente basta che anche qui dopo bisogna ridurre la velocità del treno per arrivare prima tutto e possibile con il caldo va tutto a male
matteo2006 2 mesi fa su tio
Per il prossimo rialzo dei prezzi hanno già la scusa pronta.
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