Tipress
SVIZZERA
21.04.19 - 17:320
Aggiornamento : 22.04.19 - 08:02

La Svizzera primeggia in Europa per il rinvio di richiedenti l'asilo, ma non senza polemiche

Alcuni domenicali hanno puntato il dito contro la SEM, accusata di espellere richiedenti «nuovamente verso le regioni in guerra». La Segreteria di Stato della migrazione però smentisce

BERNA - A livello europeo la Svizzera è tra i paesi più "efficienti" nell'esecuzione dei rinvii di richiedenti asilo. Nel 2017 ne ha rispediti in patria il 56,8%, contro un tasso del 36,6% per l'Unione europea. Per la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), il successo elvetico in materia è dovuto ai numerosi accordi di riammissione siglati da Berna.

Nessun paese ha firmato un numero altrettanto cospicuo, 64, di intese con paesi di provenienza dei profughi, ha detto a Keystone-ATS Daniel Bach, portavoce della SEM. Il 56,8% va inoltre considerato come un dato per difetto, poiché le statistiche non contemplano le "partenze non controllate".

Secondo la SEM, la Svizzera fa pure segnare ottimi risultati nel rinvio verso paesi associati all'accordo di Dublino, intesa secondo cui in buona sostanza le domande di asilo vanno evase nello stato in cui sono depositate. «Per nessun altro paese europeo, Dublino funziona altrettanto bene che per la Svizzera», si legge in un documento interno della SEM datato 11 aprile 2019, che Keystone-ATS ha potuto consultare. L'anno scorso ha rinviato verso stati membri dell'intesa continentale 1760 richiedenti, mentre ne ha ricevuti 885.

"In stati con una situazione di sicurezza precaria come Afghanistan e Somalia vengono comparativamente realizzati pochi rinvii", si legge nel documento, di cui ha informato oggi il SonntagsBlick. Il domenicale interpreta il documento affermando che la Svizzera espelle richiedenti "nuovamente verso regioni in guerra". Il portavoce Bach però smentisce.

Il documento della SEM infatti precisa: "La Svizzera si impegna a eseguire individualmente rinvii legali anche in questi paesi". Concretamente la Segreteria menziona un volo speciale a Baghdad (Iraq) nel 2017; un primo rinvio accompagnato da agenti di polizia, dopo due anni, verso la Somalia nello scorso novembre; e, dopo un blocco di quasi un biennio, pure un rinvio accompagnato da agenti di polizia verso l'Afghanistan lo scorso mese di marzo.

Quest'ultimo paese asiatico non è considerato interamente come zona di guerra. Alcune regioni, come la capitale Kabul, sono ritenute ragionevoli per un allontanamento; altre no. Questa valutazione non è cambiata, secondo Bach. Lo stesso vale per la Somalia. La SEM, di fronte alla possibilità di eseguire un rinvio, valuta caso per caso i rischi di persecuzione, assicura il portavoce.

L'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) non ci sta. "Fino a quando la situazione sul posto non sarà migliorata in modo duraturo, la Svizzera dovrebbe rinunciare completamente a rinvii verso Afghanistan e Somalia", dichiara al SonntagsBlick Peter Meier, dell'OSAR.

Stando al documento della SEM, la Svizzera segue una duplice strategia di allontanamento dei richiedenti. Partecipa, da un lato, alla politica dell'Ue e ai suoi strumenti, come voli comuni dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex). D'altro canto, si basa sulla collaborazione bilaterale con i vari paesi d'origine, ad esempio concludendo accordi di migrazione. Quest'anno, ultimi della lista di 64, Berna ne ha siglati con Etiopia e Bangladesh.

La politica elvetica in materia dà prova di creatività. Così, ad esempio, per evitare l'ostacolo generato dal fatto che il Marocco non accetta voli speciali, la Confederazione (quale solo Stato europeo accanto a Spagna e Francia) esegue i rinvii verso il Paese nordafricano con navi.

Per una politica di allontanamenti che la SEM giudica globalmente positiva, l'Eritrea, da cui proviene il maggior numero di richiedenti, continua a causare grattacapi. E in questo ambito un secondo domenicale, la SonntagsZeitung, non esita a parlare di "flop" per l'iniziativa dell'ex responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga (PS). La consigliera federale aveva ordinato il riesame di 3200 ammissioni provvisorie. Per il momento la SEM ne ha analizzate 2400 e soppresso il diritto di rimanere in Svizzera a quattordici rifugiati. Per tutti gli altri 2386 la SEM giudica un rinvio "irragionevole", ha detto Bach al domenicale. Una riuscita integrazione in Svizzera e pericoli concreti sul posto non permettono di allontanare queste persone, ha precisato il portavoce.

E del tema dell'asilo oggi si è occupata anche la NZZ am Sonntag, che fornisce dati sul ritiro dell'asilo, dopo un viaggio nel paese d'origine, a rifugiati riconosciuti. Il portavoce della SEM Lukas Rieder indica che su 87 casi sospetti segnalati a una apposita cellula della Segreteria, 40 hanno portato alla soppressione dello statuto di rifugiato, soprattutto tra cittadini originari del Vietnam, ma anche di eritrei e iracheni. In 41 casi un rientro in patria non ha potuto essere provato e sei dossier sono ancora aperti.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
BERNA
6 ore
Un furgone blindato assaltato anche a Berna: «Bottino da 4.5 milioni»
Il furto è avvenuto nel mese di luglio, ma è stato divulgato solo adesso. Il Tribunale Federale ha risposto picche alla richiesta di scarcerazione dell'autista, arrestato per complicità nel colpo
SVIZZERA
13 ore
Caricatura sugli zingari, il Tribunale conferma: «È discriminazione»
I giudici hanno convalidato la condanna affibbiata ai due co-presidenti dei Giovani UDC Nils Fiechter e Adrian Spahr per una vignetta razzista pubblicata sui social
SVIZZERA
13 ore
Annullato il divieto di ingresso per un presunto jihadista
Per il Tribunale amministrativo federale è stato violato il diritto dell'interessato a consultare il dossier. Inoltre il presupposto del divieto è stato considerato insufficiente
SVIZZERA
14 ore
Perché due banane al muro arrivano a costare 120.000 franchi?
L’esposizione di Cattelan all’ Art Basel di Miami fa discutere. E dalla Svizzera arriva una critica illustre: «I prezzi nel mercato dell’arte sono folli».
SVIZZERA
14 ore
Festa federale di lotta, il primo bilancio sorride
Conti chiusi con un utile di 850mila franchi. Il festival ha attirato 420.000 spettatori
ZUGO / STATI UNITI
15 ore
La crema svizzera che rende il volto di Trump arancione
Il cosmetico, un cosiddetto concealer, è prodotto dalla Bronx Colors di Hünenberg
BERNA
15 ore
Non si hanno tracce di un giovane turista messicano
Il 22enne si sarebbe dovuto recare da Berna a Zermatt
SVIZZERA
16 ore
Roche: anche la quinta generazione al comando
Sette rappresentanti sono stati inclusi nel principale gruppo di azionisti, che controlla il 45,01% del colosso farmaceutico basilese
SAN GALLO
18 ore
Di nuovo apprendista a 46 anni: «In cantiere non ce la facevo più»
La storia di Sandro che ha trovato una seconda vita (e carriera) in un'azienda di autotrasporti, busta paga? 4'000 franchi. L'esperto: «È il futuro»
SVIZZERA
18 ore
Cuba: turisti bernesi puntuali in aeroporto, il volo era già partito
A questi appassionati di salsa non è mai arrivata l'email che la compagnia Edelweiss ha correttamente inviato ai suoi viaggiatori
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile