Keystone
SAN GALLO
01.05.17 - 12:180
Aggiornamento : 18:44

Anche San Gallo ha autorizzato l'abbattimento del lupo M75

Da gennaio M75 ha predato anche nei cantoni di Ticino, Grigioni, Turgovia, Zurigo

SAN GALLO - In pochi mesi oltre 50 pecore in cinque diversi cantoni sono state sbranate dal lupo M75. Dopo il Ticino e i Grigioni, anche l'Ufficio sangallese per la natura, la caccia e la pesca ha ora deciso di autorizzare l'abbattimento del predatore a causa dei danni provocati al bestiame da reddito.

Le analisi del DNA compiute sui 50 ovini sbranati hanno dimostrato che si tratta di un lupo maschio. I risultati delle analisi relativi agli attacchi del mese di aprile nel cantone di San Gallo non sono ancora disponibili, ma si tratterebbe dello stesso animale. Lo ha affermato oggi la cancelleria di Stato del cantone sangallese.

Lo scorso 22 marzo Ticino e Grigioni hanno autorizzato l'abbattimento del predatore, oggi è stata pubblicata sul foglio ufficiale anche la decisione del canton San Gallo.

Da gennaio, il lupo M75 ha predato, anche in prossimità delle stalle, nei cantoni di Ticino, Grigioni, Turgovia, Zurigo e ora anche San Gallo.

L'animale è stato geneticamente riconosciuto in gennaio in Val Bregaglia (GR), aveva dichiarato l'ispettore cantonale grigionese della caccia. Non si hanno notizie della sua provenienza, ma si presume che arrivi dall'Italia.

A caratterizzare M75 è il suo «comportamento insolito», ha detto all'ats Dominik Thiel, direttore dell'Ufficio sangallese per la natura, la caccia e la pesca. Il lupo infatti salta all'interno delle recinzioni e penetra "spudoratamente" nelle stalle. Inoltre ritorna nelle 24 ore successive per continuare a predare.

Secondo Thiel si tratta di un animale alla ricerca di un nuovo spazio vitale proveniente senza ombra di dubbio da una regione in cui esiste una popolazione di migliaia di lupi tra l'Italia e la Francia. Un possibile percorso, già effettuato da altri suoi simili, passa attraverso il Vallese e il passo dell'Oberalp per raggiungere prima i Grigioni e poi il canton San Gallo.

Per riuscire a rintracciarlo, il piano delle autorità è il seguente: se un allevatore dovesse denunciare l'attacco del lupo, un collaboratore del servizio cantonale munito di fucile si mette alla sua ricerca nel caso in cui il predatore dovesse tornare. Esiste comunque la probabilità che M75, come altri lupi prima di lui, possa presto ritornare nella sua regione d'origine, ha aggiunto Thiel.

In una nota odierna l'Associazione di tutela dell'allevamento sui pascoli (VWL) della Svizzera orientale ha giudicato scandaloso il fatto che la popolazione non sia stata allertata della presenza del lupo M75, ritenuto "pericoloso per l'uomo" dall'associazione.


 
 

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