SVIZZERA
05.05.15 - 16:080
Aggiornamento : 10.01.18 - 10:20

Violenza giovanile in calo nel canton Zurigo

ZURIGO - La violenza giovanile è in calo nel canton Zurigo. Fra il 2007 e il 2014 gli atti di violenza fra minorenni nei luoghi pubblici sono diminuiti di circa il 40%. Anche le violenze sessuali fra giovani sono in calo, ma in modo meno marcato. Queste le principali conclusioni di uno studio, il terzo del genere dopo quelli realizzati nel 1999 e nel 2007, realizzato sulla base di interviste a 2500 allievi del nono anno di scuola.

Le tendenze evidenziate dall'indagine, condotta da un gruppo di ricerca del politecnico federale (ETH), trovano un riscontro anche nelle statistiche di polizia, ha sottolineato oggi davanti alla stampa il responsabile dello studio Denis Ribeaud. Stando al criminologo, il calo degli episodi di violenza nei luoghi pubblici può essere spiegato con la maggiore presenza della polizia nei "punti caldi", come pure con le misure di prevenzione lanciate nel cantone.

Rispetto all'inchiesta precedente, i giovani dicono di passare più tempo fra le mura domestiche, ciò che spiegherebbe il calo degli atti di vandalismo e dei furti. Il consumo regolare di alcolici e stupefacenti è inoltre diminuito fra gli allievi all'ultimo anno della scuola dell'obbligo.

Anche gli atti di violenza sessuale sui minori sono diminuiti, ma in questo caso la flessione è stata del 23%. È cambiato il profilo dei degli autori delle aggressioni sessuali: se nel 1999 questi atti erano commessi perlopiù da giovani che frequentavano la stessa scuola, oggi le violenze sessuali avvengono sempre più durante le serate passate fuori di casa. Le vittime sono quasi sempre ragazze.

L'indagine ha affrontato per la prima volta il fenomeno del "cybermobbing", arrivando alla conclusione che si tratta della forma di violenza più frequente fra i più giovani. Anche in questo caso la tendenza è comunque al ribasso.

Gli atti di bullismo attraverso le reti sociali sembrano soppiantare gli episodi di "mobbing" tradizionale e sono spesso commessi dalle stesse persone, sottolinea il responsabile dello studio. In questo caso non ci sono grandi differenze fra i sessi: ragazzi e ragazze sono di volta in volta vittime o responsabili delle violenze.

Stando allo studio, i responsabili delle violenze sono essenzialmente giovani che appartengono a strati sociali svantaggiati, con problemi scolastici o di integrazione. Di qui l'importanza delle misure di prevenzione.

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