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PECHINO 2022Ticinesi alle Olimpiadi: «Fora e Simion sono completi»

20.01.22 - 08:00
Manuele Celio è convinto che la Nazionale svizzera possa ben comportarsi a Pechino. «Roster di assoluta qualità».
Manuele Celio nel 2015 ai Mondiali U18 (freshfocus, archvio)
PECHINO 2022
20.01.22 - 08:00
Ticinesi alle Olimpiadi: «Fora e Simion sono completi»
Manuele Celio è convinto che la Nazionale svizzera possa ben comportarsi a Pechino. «Roster di assoluta qualità».
Gli elvetici sono stati inseriti nel Gruppo B insieme a Russia, Cechia e Danimarca.

AMBRÌ - La Nazionale svizzera inizierà il proprio percorso alle Olimpiadi di Pechino il prossimo 9 febbraio contro la Russia.

Gli elvetici nutrono grandi ambizioni e fra i 25 convocati spiccano anche i nomi di due ticinesi: Michael Fora e Dario Simion. «Sono due leader», sono state le parole di Manuele Celio, direttore del settore giovanile dell'Ambrì. «Fischer ha costruito la sua selezione optando per dei giocatori completi, con personalità e che non mollano mai. Fora è un difensore esperto, fisicamente molto forte, in grado di dare sicurezza al reparto arretrato e con l'attitudine giusta per vivere un torneo delicato. Anche Simion ha meritato ampiamente la convocazione. Prima dell'infortunio era uno dei giocatori più determinanti in Svizzera ed è tornato ai suoi abituali livelli. È capace a leggere molto bene il gioco, realizza tantissime reti nello slot e sul ghiaccio porta entusiasmo».

Cosa ne pensi del gruppo rossocrociato? «Un roster di assoluta qualità, composto da diversi elementi che hanno già giocato in NHL (Hofmann, Haas, Malgin, Andrighetto, Vermin, Bertschy, Moser, Diaz, Müller, Weber e Berra, ndr). Abbiamo le carte in regola per poter ben figurare. Nel recente passato, con le due medaglie d'argento conquistate ai Mondiali (2013 e 2018), abbiamo già dimostrato di saper iniziare bene e di essere in grado di cambiare marcia nei momenti cruciali del torneo. L'auspicio è questo».

Con Berra e Genoni siamo anche messi bene fra i pali... «Abbiamo due portieri con l'esperienza necessaria, capaci a gestire mentalmente ogni situazione e che permettono alla squadra di avere più sicurezza nei propri mezzi. È inoltre risaputo che una delle chiavi principali per vincere le partite è la prestazione dell'estremo difensore. Non sarà così facile distrarli. Pestoni? Quando bisogna convocare 14 attaccanti i posti sono limitati. La concorrenza è grande, ma sono dell'idea che in questa squadra Inti ci sarebbe stato benissimo, non avrebbe né demeritato né sfigurato».

Nella sua carriera Celio ha avuto il merito di disputare la bellezza di tre Olimpiadi, due da giocatore (1988 e 1992) e una da coach della U18 (2014). «Quando si parla di Giochi Olimpici riaffiorano sempre dei ricordi emozionanti. La prima volta avevo 22 anni e ho provato delle sensazioni uniche. Sono delle esperienze che aiutano a crescere e che permettono di vedere il mondo da un'altra angolazione». 

 

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