HOCKEY
06.06.19 - 10:010
Aggiornamento : 14:14

Il coraggio di Giulio Costa: «Canada, esperienza bellissima. Ho chiuso da MVP dei playoff...»

Due anni lontano dal Ticino per crescere e per migliorarsi: il 22enne di Giubiasco si racconta

GIUBIASCO - L'enorme coraggio e la tanta curiosità lo hanno portato a vivere un'esperienza arricchente in Canada. Giulio Costa - animato da una grandissima passione per l'hockey sin dalla tenera età - ha mosso i suoi primi passi da portiere tra Bellinzona e Ambrì. Poi quella voglia di provare qualcosa di nuovo l'ha conquistato e - nel 2017 - il 22enne di Giubiasco ha tentato l'avventura nel campionato giovanile GMHL. Una lega nella quale passano diversi giovani in rampa di lancio che puntano poi al grande salto. 

Un'esperienza di cui Giulio Costa non può che andare fiero. Le soddisfazioni - sia dal punto di vista personale che di squadra - non sono mancate. Dulcis in fundo: negli ultimi playoff è stato eletto MVP degli stessi. 

«Due anni fa ero rimasto senza squadra - è intervenuto proprio Giulio Costa - Mi allenavo con i GDT Bellinzona ma non vedevo nessuno sbocco per la mia carriera. Per questo ho iniziato a guardarmi attorno ed è così che è saltata fuori la possibilità di trasferirmi nelle leghe giovanili canadesi. L'ho colta al volo, ho voluto provarci». 

Un'avventura partita con un... contrattempo.
«Prima ancora di salire sull'aereo la squadra con cui avrei dovuto giocare ha deciso di scambiarmi (l'Almaguin Spartans, ndr), a causa di una certa abbondanza che avevano proprio nel ruolo del portiere. È stato un inconveniente difficile da gestire visto che non sapevo nemmeno dove fosse Sturgeon Falls (la città dei West Nipissing Lynx, la sua "nuova" squadra, ndr). Ho messo a dura prova il mio coraggio e alla fine ho comunque deciso di salire sull'aereo». 

...e ne è valsa la pena?
«Dal punto di vista personale la prima stagione è andata un po' così così, nonostante sia stato il portiere che ha fatto più parate dell'intero campionato. L'estate scorsa ho deciso di continuare questa esperienza sempre nello stessa squadra. A dicembre il GM mi ha dato l'opportunità di trasferirmi ai Ville-Marie Pirates. Ho accettato e ne è valsa la pena: abbiamo vinto il campionato e sono pure stato eletto MVP dei playoff. Che soddisfazione!». 

Com'è il livello del campionato?
«Parlando dal mio punto di vista è una lega molto fisica nella quale si ricevono tantissimi tiri, ho avuto una media di quasi 40 parate a partita sulle due stagioni. Diciamo che, per intenderci, è un campionato con un livello leggermente maggiore degli Juniori Elite in Svizzera». 

Cosa ti attendi dal futuro?
«Per limiti di età non potrò più tornare in GMHL. Mi sto guardando attorno e spero vivamente che in Ticino qualcuno mi chiami. Non mi dispiacerebbe l'idea di poter provare una nuova esperienza qui, così da mettere in pratica quanto imparato in Canada». 

C'è un portiere al quale ti sei ispirato da giovane?
«Mi è sempre piaciuto lo stile di David Aebischer». 

Al di fuori dell'hockey che esperienza è stata quella canadese?
«La vita è molto più tranquilla in Canada rispetto al Ticino, c'è meno stress. Non è difficile trovare lavoro come lo è qui. Tutti vivono in maniera più rilassata. La grande differenza rispetto alla Svizzera è che là fa molto freddo, si va dai -20 ai -40 gradi. Spesso mi recavo ad allenamento in bicicletta, non vi dico che freddo...».

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