Keystone (foto d'archivio)
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HCAP
30.04.19 - 10:140
Aggiornamento : 22:04

Dal Pian vuole cogliere l'occasione: «La chiamata dell'Ambrì mi ha riempito di gioia»

Il 25enne scuola Lugano è pronto per una nuova avventura alla Valascia: «A Langenthal sono cresciuto sia come giocatore che come uomo»

AMBRÌ - La voglia di misurarsi nuovamente con la National League era tantissima e Giacomo Dal Pian ha lavorato alacremente per non farsi scappare un'altra occasione. Questa è arrivata da Ambrì, club con il quale il 25enne ha sottoscritto un contratto annuale (più opzione a favore del club).

Negli ultimi tre campionati - uno ai Rockets e due a Langenthal - il ticinese si è messo in luce a suon di punti (30 gol e 58 assist in 155 partite). Nella stagione appena andata agli archivi Dal Pian - cresciuto nel settore giovanile del Lugano - si è pure laureato campione di Swiss League con i bernesi. «A livello sportivo si ambisce sempre a confrontarsi con i migliori e il mio unico obiettivo era quello di tornare nella massima serie - le parole del classe '93 -  Devo dire che la chiamata dell'Ambrì mi ha riempito di gioia, sia dal punto di vista sportivo ma anche da quello privato visto che la mia ragazza studia proprio in Ticino». 

Quanto sei cresciuto nelle ultime stagioni nella lega cadetta?
«Sicuramente mi hanno fatto bene. Soprattutto a Langenthal ho goduto di diverse responsbailità, venendo spesso schierato nelle situazioni speciali. Pure a livello personale è un'esperienza che mi ha arricchito e che mi ha permesso di imparare il tedesco. Si è trattata della prima avventura lontano da casa, ero l'unico ticinese in spogliatoio ma l'ottimo gruppo che c'era ha fatto sì che mi adattassi velocemente». 

Con Duca e Cereda l'Ambrì è diventato più attrattivo per i giocatori come te?
«Sicuramente sì. I risultati dell'ultima stagione parlano da soli, stanno lavorando nella giusta direzione». 

Campionato, Champions e Spengler. La vostra sarà una stagione intensa...
«Senza dubbio. Sarà entusiasmante poter giocare tante competizioni. La Spengler l'avevo disputata già con il Lugano, ma la Champions sarà una novità per me. Sono tutte manifestazioni che creano entusiasmo e che ti consentono di misurarti con squadre di altri campionati. È sempre affascinante». 

Cosa significa firmare un contratto a tinte biancoblù per un giocatore nato e cresciuto a Lugano?
«Anche i miei amici luganesi sono molto contenti per me. Non sono né il primo e non sarò nemmeno l'ultimo a fare questo passo. Il primo derby? Magari in quel caso un po' di emozione ci sarà, proverò a chiedere a Diego (Kostner, ndr)». 

TiPress(foto d'archivio)
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Commenti
 
Fausto Gerri Beretta-piccoli 1 mese fa su fb
Ben venuto in casa bianco blu
Luca Castelli 1 mese fa su fb
Sempre puntare su i giovani
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