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NATIONAL LEAGUE
21.02.19 - 14:160
Aggiornamento 23.02.19 - 19:55

Rappi “arbitro” nella lotta playoff? «Non ci pensiamo, ma ora siamo una squadra diversa»

Il Rapperswil di Profico si sta già preparando per la fase cruciale della stagione: «Lavoriamo ogni giorno e affrontiamo ogni partita per arrivare pronti alla finale playout. Siamo un gruppo unito»

RAPPERSWIL - «Rispetto a inizio stagione siamo una squadra diversa, ci siamo abituati al livello capendo quello che possiamo e non possiamo fare. Sapevamo benissimo che da neopromossa sarebbe stato difficilissimo, ma siamo sempre stati uniti senza mai puntare il dito su qualcuno o su qualcun altro per dare delle colpe», parola di Leandro Profico, difensore 28enne in forza al Rapperswil dal 2013/14.

Seppur ultimi a -8 dal Davos, in quest’ultima parte di stagione i sangallesi stanno dando dei segnali di crescita e, nelle ultime 10 sfide, hanno ottenuto 4 vittorie piene.
«Perdiamo ancora parecchie partite, ma tante volte lo scarto è minimo: sono segnali positivi in vista di quella che per noi sarà la fase cruciale della stagione».

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Ovvero in vista della finale playout che, salvo clamorosi e improbabili colpi di scena, sarà contro il Davos. Prima di quella serie ancora 12 partite (6 di regular season, 6 del girone playout).
«Esattamente. Tutto quello che facciamo ora è già una preparazione per quel duello. Lavoriamo ogni giorno per arrivare pronti a quella serie. Invero pure il Davos lo starà già facendo: la differenza sta nel fatto che noi ce lo aspettavamo, loro - da sempre abituati ai playoff - probabilmente no. Rispetto al “solito” (con l’ultimo titolo vinto dai grigionesi nel 2015, ndr) sono in una situazione molto diversa. C’è stato anche un cambio di allenatore con l’addio di un simbolo come Del Curto».

Il Rappi, nonostante le difficoltà, non ha cambiato il suo timoniere: il gruppo è rimasto unito agli ordini di Jeff Tomlinson, coach che lo scorso anno ha “firmato” la promozione.
«Anche se i risultati sono mancati, all’interno dello spogliatoio c’è sempre stato un buon ambiente. Siamo un gruppo molto unito. Allenatori, giocatori, società: tutti vincono e tutti perdono insieme. Questo è un punto di forza».

Ora l’obiettivo è chiudere al più presto la stagione, evitando lo spareggio promozione/relegazione.
«L’obiettivo dev’essere quello. Daremo tutto per farcela, poi si vedrà. Come si dice in questi casi: l’aspetto fondamentale sarà vincere l’ultima partita della stagione».

Nel frattempo, per le squadre dal terzo al decimo posto, la rovente corsa ai playoff continua. Il Rappi potrà fare da “arbitro” in questa bagarre togliendo magari dei punti pesanti alle pretendenti: negli ultimi 6 match (oltre a un incrocio col Davos) i sangallesi se la vedranno infatti con Ginevra, Lugano, Langnau, Zurigo e Ambrì.
«Vero… (ride, ndr), ma non pensiamo a questo aspetto. Ci concentriamo sulle nostre prestazioni. Per i tifosi credo sia comunque un bellissimo campionato da seguire, con la lotta playoff che sarà accesissima fino alla fine. Peccato non esserci ma, in vista dei prossimi anni, lavoreremo per arrivare a giocarcela».

Ultime battute sulla Coppa Svizzera, vinta nel 2018 e sfuggita all'ultimo atto nel 2019, con la finale persa contro lo Zugo (5-1).
«La finale non è andata bene, ma il percorso per arrivare fin lì è stato molto positivo. Può essere un bel punto di partenza: abbiamo dimostrato di esserci nei match importanti».

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